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Il fatto

"Unabomber" al Vescovado: scoppia un ordigno, tre feriti. Arrestato l’autore

Uno squilibrato ha dato fuoco ad una scatola contenente tre lattine di gas: la loro esplosione ha ferito un passante (condotto in Ospedale), il Direttore della Caritas, Carlo Mele, ed un agente della Polizia Municipale. La zona è stata transennata e dopo i rilievi della Scientifica riaperta al traffico

Una forte esplosione nei pressi del portone di ingresso del Vescovado di Avellino ha scosso il centro città. Un uomo, probabilmente uno squilibrato, ha dato fuoco ad un cartone contenente tre lattine di gas, abitualmente utilizzate per alimentare fornelli da campeggio, per poi darsi alla fuga.

All’interno della Diocesi è subito scattato l’allarme. Il Direttore della Caritas, Carlo Mele, una persona a lui vicina, e un agente della Polizia Municipale non hanno fatto in tempo ad aprire il portone che si sono trovati in mezzo alla deflagrazione delle bombolette. Un boato che si è avvertito in tutta Piazza Libertà e anche all’altezza della Dogana.

Il direttore Mele ha riportato una bruciatura alla scarpa sinistra. Ferito in modo lieve l’agente mentre per l’altro malcapitato è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118 per un’ustione al braccio e alla fronte.

L’autore del gesto è scappato ma è stato raggiunto pochi istanti dopo da un passante che lo ha rincorso per poi consegnarlo alle forze dell’ordine. E’ stato portato in Caserma per comprendere le ragioni di un folle gesto. Si tratterebbe di un volto noto alle forze di polizia, proveniente dal salernitano che potrebbe avere qualche "conto in sospeso" proprio con la Caritas. Ma questa è stata solo un’ipotesi del momento.

L’area è stata immediatamente recintata. Sul posto oltre alla Polizia Municipale anche la Polizia di Stato, guidata dal vice questore Elio Iannuzzi, uomini dell’Arma e della scientifica. Tanti i curiosi presenti in piazza che hanno assistito attoniti e sconcertati alle operazioni di rilievo dei reperti.

Le tre lattine esplose si trovavano una alla destra, l’altra alla sinistra e l’ultima davanti al portone principale che presentava evidenti bruciature. Appresa la notizia, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa si è precipitato sul luogo dell’attentato e poco dopo in Pronto Soccorso per accertarsi delle condizioni della persona ferita.

«Abbiamo vissuto una brutta esperienza - ha detto il presidente della Caritas, Carlo Mele - pensavamo avessero dato fuoco al portone e invece abbiamo scoperto che era una bomba. Io, un vigile e una persona che si era prodigata per spegnere le fiamme ne abbiamo pagato le conseguenze. Non abbiamo avuto tempo di fare nulla se non di aprire mezzo portone e c’è stata l’esplosione. Non so chi l’ha fatto, probabilmente il protagonista di questo gesto, a modo suo, ha voluto mandare un messaggio. Di sicuro è una persona che soffre altrimenti non si spiega perché fare una cosa simile alle 5 del pomeriggio quando in piazza c’è tanta gente. Lo andrò a trovare a Bellizzi e cercherò di parlarci».

Immediato il commento del Sottosegretario all’interno, Carlo Sibilia: «Ho saputo della deflagrazione dell’ordigno rudimentale avvenuta nei pressi del Palazzo Vescovile di Avellino. Ringrazio la Polizia Locale e la Questura che ho avuto modo di sentire: sono a lavoro per stabilire le responsabilità dell’accaduto. Mi auguro che non ci siano feriti gravi. La cosa importante è poter decisamente escludere pericoli legati a piste terroristiche. C’è il massimo dell’attenzione. Il mio pensiero va anche al Vescovo per questi momenti convulsi: a lui un abbraccio caloroso».

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