Questo sito utilizza cookie tecnici, di terze parti e di profilazione. Per maggiori informazioni e per disabilitare i cookie consulta la cookie policy. Continuando a navigare il sito acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

Politica

Il Commento

Zì Vicienzo riposerà in compagnia

Potrà anche accadere, come oggi appare, che il due novembre prossimo venturo Vincenzo Ciampi, anche grazie all’ignoranza politica ed istituzionale del suo padrone Sottosegretario, sarà politicamente morto e seppellito. Epperò la stessa sorte si può indovinare per questo Pd: non sarà facile, infatti, spiegare agli avellinesi – non la inadeguatezza del sindaco 5 Stelle, il quale è stato bravissimo a spiegarsi da solo – ma la decisione di Festa e compari dem di subordinare gli interessi della città ai loro comodi, tanto porci – quei comodi – che più non si potrebbe

“Ogn’anno , il due novembre, c’è l’usanza / per i defunti andare al Cimitero...”. Se il Pd irpino fosse stato un partito serio e vivo - qual era prima che il Direttorio De Luca / D’Amelio / Paris / Famiglietti, con l’aiuto di tal Ermini e del Nazareno, lo riducesse alla compriccola di quattro compari all’osteria come oggi appare – al sindaco 5 Stelle di Avellino, Vincenzo Ciampi, l’altra sera in Consiglio comunale avrebbe concesso 24 ore, non un minuto in più, per sloggiare: giusto il tempo necessario perché il primo cittadino svuotasse i cassetti della sua scrivania e uscisse, insalutato ospite, (...)

8

continua la lettura

Il commento

Scioglietevi. Ed anche subito

In questi giorni sta andando in scena il Dilemma: chi potrebbe rifondare un partito di sinistra (ma anche di centro-sinistra) e che sia di massa, capisca il popolo, aiuti i bisognosi (perché la sinistra nasce per aiutare i poveri, i disoccupati, le fasce deboli), non smantelli il welfare, migliori il sistema scolastico, garantisca l’istruzione erga omnes e soprattutto sia competente, accogliente e non arrogante, formato da individui onesti? E il Pd, va sciolto o deve continuare ad esistere? Ecco perché la risposta a questi quesiti è solo una…

Prima di Orfini, l’aveva già detto Massimo Cacciari: il Piddì si deve sciogliere. E poi rinascere, o rifondarsi. In questi giorni sta andando in scena il Dilemma: chi potrebbe rifondare un partito di sinistra (ma anche di (...)

continua la lettura

2

Il commento

Nelle viscere di Solofra il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro: fuori la verità, ora e subito!

Sotto il piazzale della Cor.Co.Sol Spa, nel cuore dell’area industriale di Solofra, abbiamo trovato, seguendo la traccia dell’acqua ed il fantasma tetracloroetilene, migliaia di metri cubi di veleni, frutto di scarti industriali interrati, presumibilmente, tra la metà degli anni 80 e la metà degli anni 90. Questa nuova inchiesta di Orticalab, dopo il caso Aias – Noi con Loro, trascende i confini stessi di Solofra e può essere l’occasione, ancora con l’aiuto della magistratura, e purtroppo in assenza della politica, per scoprire cosa siamo effettivamente stati in questa provincia, cosa adesso siamo e verso quali orizzonti siamo proiettati. Ecco perché è indispensabile che chi di competenza, nel più breve tempo possibile, dia risposte chiare e serie agli interrogativi sollevati da queste colonne

L’Irpinia, la Verde, la Bella e Incontaminata Irpinia. E se invece avessimo anche noi la nostra “Terra dei fuochi”? Se la nostra “Terra dei fuochi”, forse nemmeno l’unica, fosse nascosta, “interrata” nella scandalosa vicenda (...)

continua la lettura

L’appuntamento

Guido Dorso non aveva capito niente

Ben trovati per una nuova scoppiettante puntata di "Attenti a quei 2": prima la sagra del salto della quaglia in città, quindi l’annuncio di Giggino su Maio Valle Ufita, il biodigestore di Chianche, dunque la nostra inchiesta su ciò che si nasconde nelle falde di Solofra che nelle prossime ore svelerà l’inimmaginabile

Buona Domenica e ben trovati per una nuova scoppiettante puntata di "Attenti a quei 2". Si parte, ovviamente, con la sagra del salto della quaglia andato di scena in queste ultime settimane all’ombra della Torre dell’Orologio, (...)

continua la lettura

3

Lo scenario

Provinciali, prende corpo l’accordo tra i partiti per la presidenza. Ma Pd e Popolari frenano su Biancardi: prima il metodo, poi i nomi

Seppur con alcuni distinguo, l’ipotesi di un candidato unitario che metta insieme centrodestra, centrosinistra e Popolari per la presidenza di Palazzo Caracciolo pare trovare una diffusa convergenza. Per Mario Bianchino «le posizioni di bandiera sono saltate, ma ci sono diversi nomi autorevoli anche nel Pd». D’Angelis rivela la linea dei Popolari: «Prima un programma che garantisca tutti i partiti e i consiglieri, poi il nome del presidente. E’ l’abc della politica». Per Alaia, invece, «Biancardi è l’uomo giusto per rappresentare tutti i sindaci»

L’ipotesi di un candidato unitario che metta insieme centrodestra, centrosinistra e Popolari per la presidenza di Palazzo Caracciolo pare trovare una diffusa convergenza. Con argomentazioni diverse, gli schieramenti in campo (...)

continua la lettura

Archivio