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Cultura

Il racconto

Questa è una storia vera, o forse no: l’Irpinia di Pasquale Stiso, quella del film "La Donnaccia"

Pubblichiamo il testo integrale del racconto da cui è tratto il soggetto del film neorealista per la regia di Silvio Siano, interamente girato a Cairano nell’estate del ’63 con la partecipazione attiva e corale degli abitanti: leggete ora del sogno rubato di un migrante italiano

«Con uno scenario di questo tipo, Rossellini, Fellini o Visconti avrebbero realizzato un capolavoro», scrisse nel 1965 il prestigioso periodico francese “Telerama” a proposito del film La donnaccia , girato nell’estate del ’63, con la partecipazione attiva e corale degli abitanti, a Cairano, in Irpinia, per la regia di Silvio Siano. L’ispirazione e il soggetto del film nascevano da un racconto pubblicato l’anno precedente su “Il Foro irpino” a firma di Pasquale Stiso: Questa e una storia vera, o forse no , un autentico gioiello narrativo sul “sogno rubato” di un emigrante del Sud. Da qui è tratto (...)

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L’iniziativa

La Biblioteca del Cinema all’Eliseo sarà intitolata a Pasquale Stiso, il Sindaco Poeta di Andretta

Le motivazioni nella delibera del 2012 che sarà attuata a distanza di sei anni: intellettuale impegnato, avvocato, dirigente di partito e poeta “meridionalista” tra i più ispirati della nostra terra. Consacrò la sua vita ai contadini d’Irpinia, molte opere sono ancora inedite, scrittore vero, dei lavoratori del Sud. Insieme a Camillo Marino ha realizzato il soggetto de “La donnaccia”, il più importante film neorealista girato interamente a Cairano. E noi lo abbiamo ingiustamente dimenticato, ce lo ha raccontato Paolo Speranza, direttore di Cinemasud

Pasquale Stiso al Cinema Eliseo. Sì, perché lunedì 26 novembre alle 17 la Biblioteca del Cinema sarà intitolata proprio al Sindaco Poeta. Dal 2012 – delibera del 4 ottobre - infatti si attende questo momento che si realizzerà a (...)

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L’intervista

La Scuola Popolare di Avellino: quella di ieri, quella di cui avremmo bisogno anche oggi

Rosalba Delli Gatti è un’insegnante da tutta la vita, lo era anche quando non sedeva ancora dietro una cattedra: ispirata dall’esperienza di Don Milani, tra il ’68 e il ’69 insieme a suo marito Franco Festa ha avviato questa sperimentazione educativa in un basso della parrocchia a Rione Aversa, un’esperienza che non si limitava a traferire nozioni, ma voleva condividere esperienze e fornire strumenti a chi nell’istituzione classista e autoritaria veniva messo da parte. Ci ha raccontato quell’esperienza e ci ha detto: «Oggi non possiamo consentire che qualcuno resti indietro, la cultura è fondamentale»

C’è stato qualcuno ad un certo punto della nostra storia che ha sognato di cambiare la scuola, quell’istituzione che si preoccupava soltanto di trasmettere il sapere, che spesso dimenticava l’importanza di ascoltare e capire. Era (...)

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La riflessione

Il Governo distrugge la cultura così siamo tutti ignoranti e felici

La legge di Bilancio a partire dal 2020 prevede tagli per quasi 6milioni di euro al bonus cultura riservato ai diciottenni, ai musei autonomi, gli esercizi cinematografici, le librerie e le case editrici: non leggere, non guardare, non sapere e non capire: continuiamo così, facciamoci del male non opponendoci a tanta bruttezza

Alberto Bonisoli è il nostro Ministro dei Beni Culturali. Che prima ha annunciato grossi aumenti per la promozione della Cultura e poi si è smentito con una Legge di Bilancio che taglia con l’accetta voci importanti della (...)

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L’intervista

Dove finiscono le dita comincia il basso, Marco Bruno racconta la sua musica: «Mi sveglio la mattina e non faccio altro che suonare»

Il giovane musicista e compositore di Grottaminarda è un talento: andato via dall’Irpinia per studiare a Roma – prima al Saint Louis College of Music e ora al Conservatorio - ha fatto di una passione il suo lavoro. Noi lo abbiamo conosciuto perché l’ultimo lavoro – Bed Habeats, realizzato con il Jazz It Up Quartet – è arrivato sulla nostra scrivania e, per quanto questa non sia una rivista specializzata, è uno spazio che crede nell’arte e nella bellezza, così vi raccontiamo il sogno che c’è dietro questi suoni d’avanguardia

Dove finiscono le dita di Marco Bruno cominciano le corde del basso. Acustico, elettrico l’importante per lui è esprimersi attraverso il suo strumento. Un talento il giovane musicista e compositore di Grottaminarda, destinato (...)

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