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Cultura

L’intervista

Franco Fontana, il fotografo a colori che rende visibile l’invisibile

La sua prima mostra personale è stata allestita a Modena – la città in cui è nato – nel 1968, aveva iniziato a scattare in maniera amatoriale solo da qualche anno. Dopo ci sarebbero stati viaggi, nudi, paesaggi, reportage, polaroid e una carriera lunghissima che per fortuna ancora continua. Oggi le sue opere sono conservate in oltre cinquanta musei in tutto il mondo e lui risulta essere tra i fotografi italiani più stimati a livello internazionale. Fino al 16 giugno negli spazi del Convento settecentesco di S. Maria degli Angeli a Torchiati di Montoro si potrà godere dell’esposizione “FRANCO FONTANA e Quelli di FRANCO FONTANA”

Franco Fontana ha 84 anni e un forte accento emiliano. E’ nato a Modena e la sua prima mostra personale di fotografia è stata allestita nella sua città. Era il 1968 e aveva iniziato a scattare in maniera amatoriale da qualche anno. Oggi le sue opere sono conservate in oltre cinquanta musei in tutto il mondo e lui risulta essere tra i fotografi italiani più stimati a livello internazionale. Fotografa lo spazio e tutto quello che nello spazio è coinvolto. E lo fa da vero maestro del colore, lui che non ha mai scelto un genere a cui ancorarsi, ha stabilito invece che nella sua arte creatività e (...)

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La marcia

«Per il diritto alla diversità e alla libertà»: Avellino Rainbow per la prima volta in marcia contro le discriminazioni

Oggi è la Giornata Internazionale contro l’omo-bi-lesbo-transfobia, centinaia di persone hanno affollato Piazza Libertà e le strade del centro cittadino durante la manifestazione organizzata dall’associazione Apple Pie: un momento di lotta e di gioia per chiedere uguaglianza e ribadire la necessità di una legge contro l’omofobia

Avellino ha sfilato per la prima volta in un corteo LGBTQ, un pomeriggio arcobaleno nella Giornata Internazionale contro l’Omo Bi Lesbo Trans fobia, organizzato dall’associazione “Apple Pie. L’amore merita” - che vi abbiamo (...)

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Orticafy

Maggio, vivere di musica: la playlist di Felice Caputo

Per noi ha svestito i panni di direttore artistico del Tilt! e e ci ha fatto entrare in una sfera musicale molto intima: nei dieci brani della sua vita ci sono la passione e le canzoni suonate ma anche centinaia e centinaia di concerti organizzati, molte altre cose fondamentali mancano, ma da Frank Zappa ai Lumanera c’è tutto quello che ci può far stare bene

Felice Caputo è il direttore artistico del Tilt!, un posto che vi abbiamo raccontato spesso. Ma oggi per noi sveste i panni professionali, torna ad essere batterista e ci fa entrare in una sfera musicale molto intima, con una (...)

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L’addio

Per questi occhi e per questa terra: grazie ad Ermanno Olmi, il regista contadino

Il primo a portare sul grande schermo il dialetto e a farlo diventare lingua. Era il neorealismo molto dopo la fine di una corrente che aveva segnato il cinema del dopoguerra. I suoi attori erano immensi volti, presi dalla strada. La vita come l’ha raccontata al cinema era fatta dalle storie di quell’Italia contadina e della civiltà rurale. E quel Paese lì – che oggi non esiste più – era fatto di uomini e donne instancabili, di piccole cose e incommensurabili valori: ricorderemo questa idea eroica e poetica del cinema, del lavoro, del nostro patrimonio naturale. Ci terrà in vita, ci farà dialogare con tutto quello che credevamo in fondo perso, ci salverà

C’è la musica di Bach ad accompagnare la vita di campagna dei suoi protagonisti, la Fuga in sol minore e un aratro con i buoi. Era il 1978 e L’albero degli zoccoli vinceva la Palma D’Oro a Cannes per il miglior film. Ermanno Olmi (...)

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L’intervista

«Applico il jazz alla vita»: Roberto Angelini, l’uomo orchestra innamorato della musica

Chitarrista, autore, produttore, animatore di plastilina, ci ha raccontato venticinque anni di suoni e parole: dal primo contratto discografico, al successo del tormentone “Gatto Matto”, passando per Sanremo e il Festivalbar, fino alla scelta di essere un artista indipendente per rispettare il suo sogno da bambino. Questa sera si esibirà sul palco del Tilt! in un Solo Live davvero particolare

Il Signor domani lo ha consacrato con il Premio della Critica al Festival di Sanremo nel 2001. Non solo una canzone, ma un pezzo di vita per Roberto Angelini che di vite ne ha molte più dei gatti. Venticinque anni di musica e (...)

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