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Cultura

Il concerto

La luce eterna dei Motorpsycho sulla città, non aspettiamo altro...

Le poltroncine rosse della Sala 1, quelle di tutta una vita, quelle del Cinema Teatro Partenio e un palco su cui il 30 maggio salirà il trio progressive psychedelic rock: dalla Norvegia dritti al nostro cuore per invadere con il loro sound - e il loro pubblico - ogni spazio libero di Avellino. Solo chi sogna può spostare le montagne e così è stato per Lello William Pulzone e Luca Caserta, dell’associazione culturale Fitz, che hanno aperto un varco in mezzo ai monti dell’Irpinia per realizzare una cosa rara: l’unica data del tour estivo al Sud Italia, dopo dieci anni di assenza

Le poltroncine rosse della Sala 1, quelle di tutta una vita, quelle del Cinema Teatro Partenio e un palco dove il 30 maggio suoneranno i Motorpsycho. Intanto il primo grazie va proprio ai proprietari di questo luogo simbolo della città, Lello e Steny Pagnotta, per aver avuto sensibilità, per aver compreso la portata storica dell’evento e per il coraggio di andare oltre le proiezioni cinematografiche. Il trio progressive psychedelic rock dalla Norvegia arriva dritto al cuore di Avellino. Solo chi sogna può spostare le montagne - diceva il visionario Klaus Kinski nel Fitzcarraldo di Werner (...)

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Le cose belle

Una chiesa riaperta dopo quarant’anni, una mostra fotografica e una classe di studenti: la cultura in città o è così, o non è

ll progetto della V A – Liceo Mancini – si conclude con un evento pubblico (domani dalle 17): guidati dal fotografo Antonio Bergamino esporranno le loro storie legate alla perdita in otto fotogrammi che danno vita ad un racconto. Ad accompagnarli una performance teatrale e un concerto. La location è la Chiesa della Santissima Trinità, riaperta grazie al supporto dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi. Vedremo con i nostri occhi quell’idea di città di cui si parla tanto e che qualcuno ha realizzato mentre eravamo troppo impegnati ad interpretare il politichese. Cultura, giovani, valorizzazione del patrimonio, formazione, scuola, arte: la speranza di rinascita sta proprio qui

All’angolo tra Via Luigi Amabile e Via Trinità, a due passi dal Duomo, dalla Dogana e da Piazza Libertà, c’è la vecchia Chiesa della Santissima Trinità dei Poveri: nata originariamente come Oratorio e sede di una confraternita, nel (...)

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L’incontro

Il Comitato per la Dogana incontra Priolo: un impegno per il dissequestro ed il recupero del bene

Il referente Franco Festa: «Quattro punti per rimettere in piedi la Dogana. Dalla pulizia alla riqualificazione. Dal commissario risposte concrete»

«Una risposta proficua e fondamentalmente concreta su ognuno dei 4 punti posti». Il referente di "Salviamo la Dogana", Franco Festa, si dice soddisfatto al termine del confronto avuto questa mattina con il commissario (...)

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La mostra

Andy Warhol è arrivato in città: «Avellino si apre all’arte internazionale»

A trentotto anni dalla realizzazione dell’enorme trittico dedicato al terremoto dell’Irpinia - che reinterpretava il titolo del Mattino «Fate Presto» nello stile della Pop Art americana – Stefano Forgione ha curato un allestimento in cui si concentrano le opere più rappresentative dell’artista statunitense: dalla serie Flowers a Marilyn Monroe, passando per la Campbell’s Soup e Mickey Mouse, sarà visitabile fino al 6 maggio negli spazi di AXRT Contemporary Gallery in Via Mancini

Avellino si apre all’arte internazionale. Stefano Forgione ha curato la mostra Fate Presto Pop Art – visitabile fino al 6 maggio negli spazi della AXRT Contemporary Gallery di Via Mancini – in cui si concentrano diciotto opere (...)

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L’intervista

La chiave di Milo che apre le coscienze, Francesco Della Corte racconta il suo romanzo: «L’incontro con la diversità ci arricchisce»

Un giovane ingegnere e un ragazzino "speciale" si conoscono e da qui si innesca l’urgenza di ripercorrere con la memoria un periodo importante della vita: dai luoghi della quotidianità, attraversando l’Africa e i Balcani, questa è la storia di Paco e del contatto con la disabilità intesa come opportunità di evolversi in esseri migliori. Il secondo romanzo dello scrittore - anche architetto cooperante in Kosovo – sarà presentato sabato pomeriggio al Godot in un dialogo con la Professoressa Brunella Sacchetti, ci siamo fatti raccontare come nasce questa narrazione e cosa significa confrontarsi con una realtà altra

L’incontro fortuito tra un giovane ingegnere e un ragazzino "speciale" innesca, nell’uomo, l’urgenza di ripercorrere con la memoria un periodo importante della sua vita e di cercare tra gli oggetti e i documenti del passato, (...)

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