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Costume

Anno nuovo

Fiocco azzurro al Moscati alle 00:05. E’ Francesco Pugliese il primo nato del 2020

Pieni di gioia mamma Giovanna Sica e papà Antonio Pugliese, impaziente di conoscerlo il fratellino maggiore, Alessandro di undici anni, i nonni materni Carmelina Cunzo e Adolfo Sica e il nonno paterno Angelo Pugliese. Una bella famiglia avellinese che ricorderà per sempre questo giorno

Ha visto la luce alle 00:05 mentre l’Irpinia brindava al nuovo anno. Si chiama Francesco Pugliese e pesa 3 chili e mezzo. E’ lui il primo nato del 2020, uno splendido neonato venuto al mondo presso il reparto di neonatologia della Città Ospedaliera "Moscati". Stracolmi di gioia mamma Giovanna Sica e papà Antonio Pugliese, impaziente di conoscerlo il fratellino maggiore, Alessandro di undici anni, i nonni materni Carmelina Cunzo e Adolfo Sica e il nonno paterno Angelo Pugliese. Una bella famiglia avellinese che ricorderà per sempre questo giorno. E’ il repardo diretto dal dottor Elisiario (...)

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Il Natale di Orticalab

From cradle to cradle. Consigli per un Natale circolare

Dalla culla alla culla. Il professor Giovanni De Feo ci spiega come trascorrere le festività natalizie all’insegna dell’Economia circolare e della sostenibilità ambientale. Un vademecum per affrontare in maniera responsabile regali, pranzi e cenoni senza sprechi e senza dover ricorrere al citrato

Natale è circolare per definizione. A Natale nasce il bambino Gesù e, quindi, abbiamo a che fare con una culla, anche se, a dire il vero, nostro Signore decise di nascere in una mangiatoia a simboleggiare l’umiltà alla quale (...)

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La storia

Una culla vuota nel presepe di Don Vitaliano: «Irpinia moribonda, senza accoglienza e natalità. Ripartiamo dalle nostre radici»

Quest’anno un presepe tradizionale per il parroco di Capocastello, ma il messaggio, che trae spunto dalla storia dei profughi Walid e Nadya, è forte come sempre. In parrocchia, ha affisso la storia della giovane coppia straniera: «Celebriamo ogni anno la nascita di un Dio “ucciso” dalla nostra ipocrisia, schiacciato da tutto quello che abbiamo “inventato” appesantendo il Natale. Il nostro presepe quest’anno avrebbe dovuto avere la mangiatoia vuota»

Una culla vuota nell’ormai celeberrimo presepio di Don Vitaliano. Nessun colpo a sorpresa o effetto speciale, quest’anno, nella consueta rappresentazione della Natività operata dal Parroco di Capocastello. Non c’è il gommone, a (...)

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La cultura e la tavola

I Cicci di Santa Lucia, alle radici della tradizione

La Santa salvò, nel 1646, la città di Siracusa dalla fame dirottando un vascello carico di grano. Da allora, ogni prima domenica di maggio, si mancgia la Cuccia. Una tradizione arrivata sino ad Avellino, dove alla pietanza sono state apportate diverse variazioni

Nel 1646, dopo un lungo periodo di siccità, Siracusa fu colpita da una grave carestia. Oramai tutte le riserve alimentari erano esaurite ed essendo privi di qualsiasi sostentamento, per l’inedia la gente cadeva a terra (...)

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L’intervento

I segreti del buon vino fatto in casa

Se veramente fossero i solfiti la causa del mal di testa del giorno dopo anche il consumo di crostacei, frutta secca e succhi di frutta dovrebbe generare questo disturbo, vista la frequente presenza di derivati dell’anidride solforosa in questi cibi. Quando si vinifica in casa un paio di cucchiai di candido sale cristallino sono necessari

“Dottore, come mai se bevo il vino di mio fratello non mi succede nulla e se invece bevo qualsiasi altro vino, la mattina mi sveglio con un cerchio alla testa e la bocca amara? Penso che sia “metabisolfito” che tutti gli (...)

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