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Costume

Storie

Mamma Schiavona è apparsa al Pride di Roma: salvaci tu!

Da sedici anni la juta dei femminielli a Montevergine rappresenta un gesto politico - oltre che un momento religioso - tradizione popolare e diritti civili, le paranze, i canti, le tammorre e la cultura del rispetto: nessuna sorpresa dunque vedere la Madonna Nera simbolicamente sfilare alla manifestazione per i diritti della comunità Lgbtq, speriamo di rivederla al primo Pride dell’Irpinia, il 15 giugno

Mamma Schiavona è la Mamma di tutti e tutte e l’Irpinia ogni anno, il 2 febbraio, diventa terra di fede e folklore: la Candelora al Santuario di Montevergine è la festa mariana che apre il ciclo delle sette Madonne, ma soprattutto è la festa della luce che illumina le differenze. Tradizione popolare e diritti civili, le paranze, i canti, le tammorre e la cultura del rispetto. Da sedici anni la juta dei femminielli rappresenta un gesto politico - oltre che un momento religioso - perché esserci significa continuare ad affermare l’uguaglianza, ribadire che abbiamo tutti diritto alla fede, (...)

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Il convegno

«Il Mezzogiorno sarà la fortuna o lo sfortuna dell’Europa»: nel Salotto di Via Vittoria Colonna la fotografia di un Sud dal fascismo alla Repubblica

“Il salotto di Via Vittoria Colonna. Emilio Scaglione tra Giovanni Amendola e Giustino Fortunato”: è questo il titolo del volume di Antonio Sarubbi curato dalla casa editrice Homo Sapiens, pubblicato postumo e presentato al Circolo della Stampa di Avellino in un simposio tra giornalisti, studiosi e intellettuali. Un confronto fortemente voluto dal Centro di Ricerca “Guido Dorso” che ha inteso recuperare la memoria storica di un Mezzogiorno raccontato attraverso gli anni di impegno di Amendola e di altri fondamentali pensatori meridionalisti

Il salotto di Via Vittoria Colonna. Emilio Scaglione tra Giovanni Amendola e Giustino Fortunato: è questo il titolo del volume di Antonio Sarubbi curato dalla casa editrice Homo Sapiens, pubblicato postumo e presentato al (...)

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Esperienze

Scuola-Orticalab: il giorno in cui ci siamo confrontati sul mestiere del giornalista

In questa maratona elettorale abbiamo fatto una pausa per conoscere Giusy, Rosalba, Luis, Sissi, Benedetta, Chiara, Ciro, Alessia e Aurora del Convitto Nazionale che attraverso il loro Pon - “Un blog per conoscere meglio il territorio” - ci hanno stimolati a rispondere alle loro domande curiose per raccontare il nostro lavoro quotidiano e ci hanno aiutati a comprendere un pubblico giovanissimo: adesso siamo noi ad aspettare con ansia di leggere il vostro editoriale di gruppo

Un sabato mattina in piena campagna elettorale, di quelli divisi tra appuntamenti politici e candidati da ascoltare. Eppure in questa maratona verso il voto del 26 maggio ci siamo presi una pausa che è servita soprattutto a (...)

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La storia

«Nel ’72 arrivò la Polizia, nell’83 Gianni Minà. La nostra canzone è più forte del tempo»: Guido e "zio" Mario ci raccontano la Zeza

I due pionieri della storica rappresentazione carnevalesca, che da quasi sessant’anni unisce Bellizzi Irpino, e l’attuale capozeza ci accompagnano nel viaggio alle radici della tradizione: «Cominciammo nel 1952 con Generoso La Sala e Ferdinando Tomeo. Chi voleva la Zeza doveva pagare, nel ’58 chiedemmo 500 lire a testa per i costumi». Tanti gli stop sempre seguiti da una rinascita: «Con la chiusura della scuola è difficile inculcare questa usanza, ma i nostri giovani hanno ancora passione»

«Nel 1952 presi parte alla prima Zeza, facevo il “pescatore”. All’epoca c’era Generoso La Sala, nato nel 1897, a guidarla mentre il mio maestro fu Ferdinando Tomeo (autore della canzone di Zeza, ndr). Dagli Anni Settanta, poi, ho (...)

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La nota

“Kitarmonika”, pubblicato il disco di esordio del duo strumentale Am Bros One

Nove brani originali per fisarmonica e chitarra elettrica per il debutto dei fratelli Manuel e Gabriel Ambrosone, tra ambientalismo e storie di vita vissuta

“Kitarmonika” è il titolo del primo album degli irpini Am Bros One appena pubblicato dall’etichetta Factory of the Stars, nove brani strumentali originali per esplorare le possibilità espressive nascenti dall’incontro tra la (...)

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