Calcio

L'Avellino di D'Agostino riparte dal Settore Giovanile con Giuliano Capobianco e il "Drago" Molino
Il punto

L’Avellino di D’Agostino riparte dal Settore Giovanile con Giuliano Capobianco e il "Drago" Molino

Presentati i responsabili che seguiranno le squadre Berretti, Under 17, Under 14, Under 15 e "Cantera Biancoverde", il nuovo progetto targato Angelo Antonio D’Agostino: «Vogliamo improntare questo progetto su basi solide affinché duri nel tempo»

Bilanci e voti fermi al pre Covid, ma in casa Avellino è giusto tirare le somme di una stagione turbolenta
Le pagelle

Bilanci e voti fermi al pre Covid, ma in casa Avellino è giusto tirare le somme di una stagione turbolenta

Le punte di diamante sono Parisi e Di Paolantonio. Promossi a pieni voti Illanes, Laezza ed Izzillo. Peccato per Silvestri e Charpentier le cui stagioni sono state rovinate dagli infortuni. Perfetto Capuano, autore di un miracolo sportivo. Disastro Ignoffo

«Gridò “lascia” e Ferri non saltò. Ma non fu colpa di Zenga, fu bravo Caniggia»: ricordate dove eravate la sera del 3 luglio '90? Nando De Napoli non lo dimenticherà mai
L’amarcord

«Gridò “lascia” e Ferri non saltò. Ma non fu colpa di Zenga, fu bravo Caniggia»: ricordate dove eravate la sera del 3 luglio ’90? Nando De Napoli non lo dimenticherà mai

Trent’anni fa in un “San Paolo” con il cuore diviso a metà svaniva il sogno mondiale per gli Azzurri. L’agrodolce amarcord dello scugnizzo di Chiusano San Domenico con l’11 che fu di Gigi Riva: «La delusione più grande della mia carriera. Per la prima volta non volli bene a Maradona. Con un epilogo diverso, quella coppa l’avremmo alzata sicuramente noi. Eravamo un gran gruppo»

«Dalle difficoltà nascono idee e grandi opportunità. Serie B a due gironi? Perché no»: mister Rastelli scommette nella riforma del calcio
L’intervista

«Dalle difficoltà nascono idee e grandi opportunità. Serie B a due gironi? Perché no»: mister Rastelli scommette nella riforma del calcio

Quattro chiacchiere con un signore del calcio a cui la città di Avellino è molto legato: «Senza pubblico non esiste il calcio e non esiste lo sport ma in questa fase non si poteva fare altrimenti. Ho conquistato sul campo la Serie A e spero di tornarci presto, ma non mi fanno paura altre sfide, a patto che ci siano delle basi solide»