Orticaland - Le rubriche di Ortica

La bellezza ci salverà

Viva gli sposi!

  • Art Magazine

“La ggente se sposa, stacce” lessi in una simpatica vignetta che cercava di spiegare come—a dispetto del pensiero comune—le persone che si amano, si sposano. Punto.

Però, questo non è un articolo contro le cerimonie. Infatti, ora spezzerò qualche lancia a favore di quell’ambaradam che sono le nozze. D’altronde, una cerimonia ben organizzata, con tanti invitati tutti agghindati come duchi e duchesse, la musica in chiesa e gli addobbi floreali fa emozionare un po’ tutti, anche una coriacea come la sottoscritta, che ha avuto il barbaro coraggio di assistere alla cerimonia-evento di William&Kate sul canale YouTube di Casa Windsor! (Chi scrive è capace di stare incollata al video promozionale del fioraio-designer del quartiere ad ammirare tutte le composizioni che ha creato, tutte le installazioni che ha fatto nelle chiese e nei municipi della provincia, tutti i tipi di cuppitielli [coppette di carta o foglie vegetali arrotolate a mo’ di contenitore, NdR] colmi di riso e petali di rose da distribuire agli invitati per lanciarli sugli sposi.

Eppure tenacemente resiste anche quello che viene definito “l’effetto matrimonio”, cioè una sorta di euforia da festa, una leggera commozione al momento della formula di rito, come quando si ascolta l’Inno nazionale prima delle partite o durante le premiazioni olimpiche.

E sì che mi sono venute le lacrime agli occhi a sentire i nostri amici [scrivo a nome di tutta la Redazione di Orticalab, NdA] Emanuela e Marco, scambiarsi poco fa promesse e anelli.

Chi siamo e chi diventiamo dipende, almeno in parte, da chi amiamo. In bene e in male. L’amore ritraccia i sentieri neuronali, li modifica, li arricchisce o li pota. Il nostro sistema nervoso, compreso il nostro cervello, si abbarbica alle persone che vivono con noi, silenziosamente, tenacemente, determinando la nostra identità. L’amore ci definisce, come scriveva anche Adrienne Rich, monumentale e indipendente scrittrice statunitense: “Una dignitosa relazione umana - cioè quella in cui due persone hanno il diritto di usare la parola ‘amore’ - è un processo delicato, violento, spesso terrificante per entrambi, un processo di ridefinizione delle verità che vengono profferite vicendevolmente.”

Cari Emanuela e Marco vi vogliamo tanto bene e vi abbracciamo commossi.

Lascia il tuo commento

Comment
Moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Commenti

Comment

Paolo Barletta scrive:

Auguri di cuore a Marco ed Emanuela...