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La conferenza

«Vediamo di che pasta siamo fatti, mi basta vedere mentalità vincente»: Ignoffo non teme la Paganese

«E’ la nostra prima uscita e voglio innanzitutto pensare a tutelare la salute dei miei giocatori. Siamo un cantiere aperto e sono convinto che il direttore sportivo costruirà una squadra competitiva. Calaiò non ce lo possiamo permettere, resterà un sogno. Ai tifosi chiedo pazienza»

Dopo la presentazione di qualche giorno fa, il tecnico dell’Avellino Giovanni Ignoffo torna in sala stampa. E stavolta lo fa per preparare la prima sfida ufficiale a cui è chiamata la sua squadra. Di fronte, nel turno di coppa Italia di Lega Pro c’è la Paganese di mister Alessandro Erra. Ecco come il tecnico biancoverde ha presentato la gara.

DI SEGUITO LE DICHIARAZIONI DI MISTER GIOVANNI IGNOFFO - «E’ la nostra prima uscita ufficiale senza aver giocato nemmeno un’amichevole ma ne siamo consapevoli. C’è una difficoltà che conosciamo bene e stiamo cercando di colmare il gap strada facendo. Lavoriamo e siamo consapevoli, sfruttiamo le partite di coppa per prepararci al meglio. Sono curioso di capire di che pasta siamo fatti. La partita è sempre la partita e capiremo tante cose sui giovani su cui stiamo investendo».

ROSA ANCORA INCOMPLETA - «Numericamente siamo 14/15 tesserati. Abbiamo diversi giocatori della Berretti che ci stanno dando un aiuto prezioso. La gestione iniziale sarà fondamentale. Nessuno si deve fare male. In questo momento preferisco far fare una partita oculata agli uomini che ho a disposizione. Ho cinque cambi e probabilmente li utilizzerò tutti. Non voglio assolutamente stringere i tempi».

L’UTILIZZO DEI SENATORI - «Morero, Di Paolantonio e Parisi giocheranno sicuramente dall’inizio».

IL CANTIERE AVELLINO - «Penso che il cantiere Avellino si chiuderà il 2 settembre quando si chiuderà la sessione di mercato. Il direttore sta lavorando alla scelta dei calciatori utili per la squadra. Numericamente non siamo al completo, servirebbero almeno 4/5 elementi».

CHE SQUADRA SI ASPETTA PER LA FINE DEL MERCATO - «Ho accettato a scatola chiusa. Le scelte che ha fatto la società sono una garanzia. Sono convinto che il direttore sportivo farà il massimo per creare una rosa competitiva. Mi aspetto che arrivino giocatori con mentalità vincente, con personalità e che siano uomini».

LE SQUADRE VISTE ALL’ARECHI DI SALERNO - «Sono andato a vedere Catanzaro, Bari e Reggina perché sono squadre che incontreremo. Volevo capire con chi dovremo confrontarci».

SOGNO CALAIO’ - «E’ un attaccante forte ma costa 4/500mila euro. Non so se ce lo possiamo permettere. Gli attaccanti forti li vorrei tutti però penso che rimanga solo una suggestione. Non credo ci siano i margini per vederlo in biancoverde».

LA PAZIENZA - «La pazienza la devono avere i tifosi e gli organi di stampa. Noi proveremo a fare il massimo in campo e prenderci i migliori risultati possibile. Solo così faremo in modo di far rinascere l’amore per questa squadra».

IL TEST CONTRO LA PAGANESE - «E’ un test per capire di che pasta siamo fatti. I tre punti sono importanti per creare entusiasmo, ma non è il nostro aspetto primario. Vorrei solo vedere una squadra con mentalità vincente, il risultato sarà solo una conseguenza di tanti aspetti».

CHE PAGANESE SI ASPETTA - «Cercherò di guardare più i miei rispetto alla Paganese. So che sarà una squadra difficile da affrontare, sa stare bene in campo. E’ ordinata, ora la parola va solo al campo».

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