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L’intervista

«Urliamo con lo sciopero della fame che ci sentiamo raggirati e derubati da De Luca»: navigator, la guerra di Carlo

Cinquantanove anni, una laurea in economia e commercio e una storia di precariato alle spalle, Carlo Del Gaudio è uno dei protagonisti della battaglia – ormai durissima – che i 471 navigator campani (24 irpini) stanno opponendo alla decisione del Governatore De Luca di bloccare la loro assunzione. Attualmente residente a Serino, andrebbe a lavorare nel salernitano: «Evidentemente alla Regione non conviene un sistema del lavoro vicino ai Paesi evoluti e in cui lo Stato ha la regia. Ma De Luca è il padre padrone e nessun politico si oppone perchè "tiene famiglia"». Domani i navigator avvieranno lo sciopero della fame: «Tutti gli altri presidenti di Regione hanno rispettato la legge, De Luca no. Non c’è altra via e siamo pronti a tutto»

Cinquantanove anni, una laurea in economia e commercio, e una storia di precariato alle spalle, Carlo Del Gaudio è uno dei protagonisti della battaglia – ormai durissima – che i 471 navigator campani e 24 irpini stanno opponendo alla decisione del Governatore De Luca di bloccare la loro assunzione. Attualmente residente a Serino, Del Gaudio dovrebbe lavorare nel salernitano. La sua vicenda dimostra come l’opportunità del Reddito sia stata colta anche da molti aspiranti che hanno superato da tempo la soglia della prima giovinezza. E per i quali – notoriamente – inserirsi nel mondo del lavoro è addirittura una chimera. Domani, alle 11:30, anche Del Gaudio sarà a Palazzo Santa Lucia per avviare, con gli altri colleghi, la protesta clamorosa dello sciopero della fame.

Dunque, Del Gaudio, partiamo propri da qui...

«Io ricorderei prima di tutto che stiamo parlando di 13.000 persone hanno fatto un concorso in Campania, per 471 posti concordati con l’Anpal. Abbiamo superato una selezione dura. Un concorso serio, senza raccomandati. Chi l’ha superato l’ha fatto solo per merito. Eppure, mentre 18 presidenti di Regione in Italia si comportano con lealtà istituzionale, De Luca non intende farlo. Sono forse imbecilli tutti gli altri? Ci chiediamo perché dobbiamo essere ostaggio di questa situazione. Nel frattempo, altre 2.400 persone in Italia stanno lavorando, formandosi, per procedere alla fase due».

Perché lo sciopero della fame?

«Altre strade, al momento, non sono date. E’ inaccettabile e non è comprensibile la disparità di trattamento che stiamo subendo rispetto all’applicazione di una legge nazionale. Il danno lo riceviamo noi e i cittadini della Campania. Mi chiedo: cosa c’è dietro?».

E che risposta si dà? Solo guerra politica?

Mentre in Italia 12.000 colleghi sono già al lavoro, noi restiamo bloccati. Ma anche i campani, perchè così il Reddito è mera assistenza

«Non solo politica, ma anche amministrativa. Se c’è una regia pubblica dello Stato per modificare il mercato del lavoro, che ci avvicina ai paesi più avanzati in Europa, evidentemente qui noi dobbiamo restare al palo».

Che percorso avete sostenuto?

«Innanzitutto, ricordiamo che la media del voto di laura era oltre 107, io sono laureato in economia e commercio. Con una storia di precariato alle spalle, mi sono rimesso in discussione. Non sono più un ragazzino, ma l’ho fatto perché ci credo e ritengo che questa misura sia utile al Paese. Questo modello rappresenta una conquista di civiltà. Perciò ho partecipato».

Vi sentite derubati del diritto al lavoro?

«Prima di tutto, ci sentiamo raggirati. Non si può combattere il precariato non facendo lavorare le persone».

Ma è questo l’assunto del governatore. Così si crea nuovo lavoro precario.

Non si combatte il precariato non facendo lavorare le persone. Inoltre, nei decreti attuativi è previsto un percorso di stabilizzazione

«De Luca fa confusione e usa argomentazioni di avanspettacolo. Noi avremo un contratto di collaborazione continuata, che sta nell’ordinamento italiano. Questo è in linea con la tipologia progettuale del lavoro. Infatti, diventeremo navigator solo dopo essere stati inseriti nel sistema Anpal, cioè dopo un percorso certificato che non è detto che sarà superato da tutti. Il dato ancor più incomprensibile è che, in Campania, abbiamo il più alto numero di percettori di Reddito di cittadinanza e di Navigaror, a cui è negata la fase due».

Senza navigator, dunque, il Reddito si blocca? I centri per l’impiego sono notoriamente sottodimensionati.

«Così il Reddito resta una misura meramente assistenziale. E questo non è nello spirito della misura, nè di chi ci ha messo soldi per avviare un percorso di cambiamento. I Centri per l’impiego non solo sono sottodimensionati. La sola firma del governatore De Luca permetterebbe di attingere a 11 milioni di euro per le infrastrutture fisiche e informatiche. Inoltre, il percorso tracciato dai decreti attuativi in itinere darà opportunità di stabilizzazione a noi navigator. Perché quelle competenze create nel pubblico potranno essere inserite nel sistema dei Centri per l’Impiego. Il grande dramma è che le competenze son divise tra Stato e Regione. Serve una reale collaborazione istituzionale. Urlando forte con lo sciopero della fame chiediamo proprio questo».

Sul punto, al netto del braccio di ferro tra Cinque Stelle e Regione, si è registrato un silenzi pesante dei politici. Questione sottovalutata o volutamente ignorata?

«In Campania, viviamo una condizione politica che, purtroppo, è legata al dirigismo. C’è un soggetto che ha un rapporto di padre-padrone nella apolitica campana e come tale agisce. Non esiste da parte dei singoli politici né la forza e né la voglia di esporsi. Ognuno, tra virgolette, tiene famiglia».

Ma l’avete anche voi. Siete disposti ad andare fino in fondo anche con le iniziative di legge?

«Dobbiamo avere delle rispose. Qualunque esse siano, bisogna far chiarezza. Sia perché ci sono dovute. Sia perché la chiarezza fa bene alle istituzioni. Le iniziative legali non sono precluse, ci mancherebbe. Ma il rapporto di fiducia non può essere tradito per meri interessi particolari».

Grazie Del Gaudio.

«A lei».

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Commenti

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scrive:

Con tutto il rispetto per quanti laureati meritevoli abbiano vinto il concorso per navigator, era evidente fin dall’inizio la fregatura di questo strumento ideato dai Pentastellati solo come slogan della loro campagna elettorale...ma davvero pensate che con tanti precari nei centri per l’impiego voi vincitori di un concorso disperato avreste la priorita’ nell’assunzione?E poi x fare cosa?X consigliare come fare un curriculum o una lettera di presentazione c’era bisogno di tanti e tali requisiti?E il lavoro dov’e’?Se c’e’ adesso xke’ non e’ uscito fuori prima?