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"Una musica può fare": playlist d’Irpinia, perché l’amore non si spiega

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C’è chi della musica ne ha fatto una professione, chi, come me, una passione elevata ad amica di una vita. Il bello della musica è che non ti tradisce mai, non devi spiegarla, tantomeno capirla. Puoi farci affidamento in ogni istante della vita.

La musica è il senso che l’uomo è riuscito a dare a questo mondo sempre un po’ complicato.

L’amore per i generi musicali non è sindacabile perché, in effetti, il concetto stesso dell’amore non può essere sottoposto a giudizio. E del resto, al di là dei gusti musicali più o meno condivisibili, quello che un brano può trasmetterci è un qualcosa di troppo intimo per sporcarlo con le parole.

La musica mi colpisce particolarmente per una sua capacità, quella di legare i ricordi, le emozioni e le immagini.
Sono certa che, come me, tanti condividono la sensazione che il percorso della nostra vita sia scandito da canzoni che sono indissolubilmente legate ad istanti ben precisi, immagini impresse a fuoco nella memoria, nel bene e nel male.
Un album di ricordi che può aprirsi all’improvviso sul passato, magari stuzzicato da qualche nota sentita per sbaglio in un locale, in una pubblicità alla tv, in un programma radiofonico che ti accompagna nel buio della notte di ritorno a casa.

Una nostalgia buona che addolcisce e ovatta qualunque cosa attraversi la nostra mente. Una parentesi in cui offriamo a noi stessi tutta la nostra onestà, con la musica non occorrono bugie e in quegli istanti ci permettiamo il lusso di essere vulnerabili.

Anche ogni mio viaggio è intriso delle canzoni che lo hanno reso unico. Come ricordo perfettamente qual è la canzone che ascoltavo la prima volta che ho cominciato a scrivere d’Irpinia: le dita sui tasti si muovevano sulle note di Istant Crush dei Daft Punk.

E ricordo perfettamente anche la palylist che accompagnava tutti i miei viaggi in treno, in macchina o in bus verso Roma, Bologna o Milano... in tutti quei brani c’è un po’ della mia terra, delle mie estati qui e della nostalgia che provavo quando l’Irpinia sembrava lontanissima. In tutti quei brani c’è la noia e la rabbia del quotidiano e la gioia e l’emozione della sorpresa, della novità.

Assurdo. L’unica cosa che non riesce a racchiudersi in un’unica canzone è proprio la mia terra.

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