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Il fatto

Un tartufo nero da 1,3Kg: il record italiano di Argo e Roberto, dedicato al "Marziano" del Passo

“Tuber Aestivum” da 1,300 Kg, è stato trovato nelle campagne della Media/Bassa Irpinia. Battuto il record del Tartufo Nero da 1,216 Kg detenuto dall’azienda Di Iorio di Busso in provincia di Campobasso. Merito di Roberto Pascarella, noto ristoratore del Passo di Mirabella, e del suo straordinario Argo. La doverosa dedica al maestro tartufaio, il Marziano Pasquale Pirone, scomparso solo pochi giorni fa

Roberto Pascarella, l’autore del “colpaccio", ne parla con il compiacimento di chi ha conquistato un nuovo record, ma senza riuscire a dissimulare un’ emozione molto intima ed altrettanto dolorosa. Nella comunità di Passo di Mirabella, quando si dice tartufo il primo pensiero va al Maestro dei tartufi, Pasquale Pirone, noto come “Marziano” – ahinoi! - venuto a mancare da pochi giorni.

Ed è a lui – al Marziano del Passo – che Roberto dedica il “Tuber Aestivum” da 1,300 Kg, trovato nelle campagne della Media/Bassa Irpinia, grazie al suo straordinario cane Argo, e che gli fatto battere il record del Tartufo Nero da 1,216 Kg detenuto dall’azienda Di Iorio di Busso in provincia di Campobasso.

“Quando Argo ha fiutato e individuato questa meraviglia – racconta Roberto Pascarella - il pensiero, dolorosissimo, è andato a Pasquale, il nostro Marziano. Troppo grande il vuoto che ha lasciato in tutti gli amici del Passo. Perchè, tartufi e funghi a parte, lui è stato un personaggio unico della nostra comunità”.

Roberto è il titolare – ultima generazione - dello storico Ristorante Aeclanum, all’inizio “Trattoria Zi Maria”, che assieme allo “Chalet – La Verde Irpinia”, del compianto Cavaliere Antonio Genzale, e alla trattoria di “Zi Olimpia”, Anni Quaranta” del secolo scorso, componevano il Tris della cucina tipica irpina di qualità più frequentata in provincia. Allora, e fino agli Anni Sessanta, non c’era l’autostrada Napoli-Bari. La Statale delle Puglie era l’unica arteria che collegava i due capoluoghi regionali per poi proseguire verso Brindisi. Era il tracciato di strada, tanti secoli fa, che percorrevano i Romani per prendere il mare e raggiungere la Grecia. Passo di Mirabella, il paese sorto sulle vestigia di Aeclanum, la più importante colonia romana dell’interno, è stato da sempre una delle tappe obbligate del lungo tragitto Roma-Brindisi. Ciò spiega anche il successo della ristorazione decisamente eccellente, di questa zona.

Roberto Pascarella ha 50 anni e fa parte dell’Associazione “Tartufai d’Italia”. Racconta: “Cominciai negli Anni Novanta ad appassionarmi alla ricerca di funghi e tartufi. E fu proprio grazie all’amico Pasquale, un pioniere del settore. Le nostre gare a chi trovava prima e meglio sono assurte a livello di aneddotica. Il destino ha voluto che i segni della malattia che poi lo hanno portato alla scomparsa si rivelassero proprio in uno dei luoghi di ricerca che frequentavamo più spesso”.

“Dedico a lui – ripete Roberto – questo mio tartufo record”. E aggiunge, lui ch’è un tifoso biancoverde “sfegatato” : “Voglio offrire un pranzo tutto a base del mio tartufo da record, e fino all’ultimo grammo, ai ragazzi “Biancoverdi-Insuperabili”. L’invito è lanciato. Cureremo noi di Orticalab l’organizzazione dell’evento.

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