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Il colosso di Pianodardine

«Un altro anno di sofferenza, poi impiego pieno e saturazione dell’impianto»: rinnovo del parco tecnologico in FCA, l’ottimismo della Uilm

Il segretario Gaetano Altieri accoglie con favore la notizia del programma di interventi che interesserà lo stabilimento di Pratola Serra per i prossimi mesi al fine di creare le condizioni per l’industrializzazione di una tipologia di motore diesel e delle versioni riprogettate ed adeguate alle future normative anti inquinamento delle tipologie di motori attualmente in produzione: «Una risposta importante alla campagna contro il diesel e a chi dava lo stabilimento per morto». Sul tema sicurezza: «Fiat molto attenta, sarebbe auspicabile che lo facessero anche altri siti industriali»

L’incendio alla Industrie Composizione Stampati ha mandato in secondo piano l’altra notizia del giorno, ovvero quella dell’imminente rinnovo e ottimizzazione del parco tecnologico della Fca di Pratola Serra. Vale la pena, però, tornare sul tema, non fosse altro perché, dopo anni di disagi per i dipendenti e cassa integrazione, potrebbe riportare lo stabilimento alla saturazione degli impianti.

In pratica, dovendo il sito industriale irpino cominciare a produrre motori per i veicoli commerciali leggeri prodotti presso lo stabilimento Sevel in Val di Sangro, è stato avviato un programma di interventi per rinnovare ed ottimizzare il parco tecnologico al fine di creare le condizioni per l’industrializzazione di una tipologia di motore diesel completamente nuova e delle versioni riprogettate ed adeguate alle future normative anti inquinamento delle tipologie di motori attualmente in produzione.

«Ci sarà almeno un altro anno di sofferenza - commenta il segretario della Uilm, Gaetano Altieri - ma una volta finita questa fase le prospettive diventeranno più rosee. Questi lavori serviranno per produrre il nuovo motore a basso impatto ambientale e adeguare alle nuove norme quelli già in produzione. Una risposta importante alla campagna contro il diesel e a chi dava lo stabilimento per morto».

L’obiettivo è quello di raggiungere la piena attività lavorativa di tutti i dipendenti. In questa fase resta l’esubero di 1.040 unità e per questo motivo l’azienda ha chiesto una proroga della cassa integrazione che scade il 27 ottobre 2019. «Per raggiungere la saturazione dell’impianto - continua Altieri - bisogna arrivare a 400mila motori. In questo momento siamo fermi a 250mila, con la produzione del Ducato contiamo di arrivare alla saturazione dell’impianto. Ovviamente sperando che l’orientamento del cliente vada verso una rinnovata fiducia nei confronti del diesel».

Infine, proprio alla luce di quanto accaduto alla ICS di Pianodardine, un passaggio riservato alla sicurezza negli stabilimenti. «La Fiat è molto attenta a questo fenomeno - conclude il segretario Uilm - certo l’incidente è sempre dietro l’angolo e anche alla FCA in passato si sono verificati ma posso assicurare che lo stabilimento non trascura qualsivoglia elemento di sicurezza. Sarebbe auspicabile che anche altri siti industriali usassero la stessa attenzione che si usa alla FCA. Per il sindacato è sempre il primo punto in agenda».

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