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Bisogni speciali

Tutti pronti per lo shopping da pezzenti?

Stiamo ancora digerendo le lenticchie dell’ultimo dell’anno che già è tempo di lanciarsi nel bel mezzo della frenesia da saldi al 33%: e allora vai a strattonare l’ultimo maglione di acrilico bianco, a rovistare nei cesti delle occasioni fino a tirarne fuori qualche reperto che arriva direttamente dal fondo di un magazzino degli anni ’90, a comprare ciabatte a gennaio, cappelli con le orecchie da gatto e pellicciotti fluo che fanno le scintille se qualcuno si avvicina un po’ troppo: a te che hai ancora il coraggio di sognare una borsa di Hermes, ma poi ti ritrovi a comprare una shopper di tela scontata all’Oviesse, a te è dedicato questo scritto

A te che hai ancora il coraggio di sognare una borsa di Hermes, ma poi ti ritrovi ad aspettare i saldi per comprare una shopper di tela all’Oviesse. A te che entri da Zara sperando che il vestito adocchiato a Natale – troppo caro – sia scontato al 33% ed esci dal negozio con la solita maglietta basic made in Bangladesh, solo con in più una voglia disperata di dimagrire, depilarti e odiare le altre donne che riempiono il camerino di lunghi abiti di velluto blu e gonne di pailettes senza elastico in vita, a te che forse non sarai mai uno splendido unicorno che riesce a rifarsi il guardaroba con cinquanta euro, a te è dedicato questo scritto.

Stiamo ancora digerendo le lenticchie dell’ultimo dell’anno che già è tempo di lanciarsi nel bel mezzo delle frenesie dello shopping da poveracci, l’unico che poi – a conti fatti – ci possiamo permettere. E allora vai a strattonare l’ultimo maglione di acrilico bianco, a rovistare nei cesti delle occasioni fino a tirarne fuori qualche reperto che arriva direttamente dal fondo di un magazzino degli anni ’90, a comprare ciabatte a gennaio, cappelli con le orecchie da gatto e pellicciotti fluo che fanno le scintille se qualcuno si avvicina un po’ troppo.

E mica è una cosa che riguarda solo noi donne dududu, gli uomini ne approfittano per comprare vagonate di jeans tutti uguali – che comunque non cambieranno – per scegliere una camicia che sta bene e assicurarsela in tutte le fantasie disponibili.

Insomma questi saldi sono un fake, un effetto Morgana nel deserto, un’illusione per vendere meglio abiti usa e getta, per passeggiate sconsiderate tra scaffali traboccanti di roba che non ricordavi di aver visto mentre ti svenavi per i regali di Natale e ti sentivi già un pezzente, fino a scoprire che spendere poco ed essere alla moda sono due concetti che fanno a cazzotti, soprattutto durante i saldi, momento in cui non si varca solo la soglia dei negozi, ma proprio si attraversa un limite spazio temporale di grandi potenzialità e un solo braccialetto di plastica acquistato dopo essersi ricoperti di vestiti da provare fino ai capelli.

In questo periodo il nostro istinto consumista torna a galla e la voglia di spendere soldi – per giunta con la convinzione di aver fatto un affare - è più forte di tutto, ne abbiamo moralmente e fisicamente bisogno in questi tempi bui. Avete aspettato i saldi per fare compere sfrenate e adesso , scatenate l’inferno.

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