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L’intervista

Tre uomini enigmatici e una donna travolgente: “Le sensazioni del signor Asterisco”, l’alter ego di Francesco Teselli

Uno scrittore alle prese con la composizione di un romanzo intreccia la sua vita con un poeta vagabondo e un artista di strada. Comincerà un percorso che verrà sconvolto da una presenza femminile. Il colpo di scena è assicurato. Presentato al Circolo della Stampa il primo romanzo dello scrittore partenopeo, irpino d’adozione: «Il lettore avrà un rapporto diretto con il romanzo e avrà la sensazione di leggerlo insieme a me. E’ una struttura sperimentale che spero piaccia. In questa autobiografia l’amore mi ha aiutato in maniera decisa e forte a superare il mio smarrimento»

Uno scrittore alla ricerca della giusta ispirazione, un poeta vagabondo e un artista di strada incontrati per caso che lo aiuteranno nel suo percorso, una figura femminile che stravolgerà la vita dei tre e il colpo di scena finale. Un romanzo che vale la pena di leggere, che rapirà il lettore, anzi lo coinvolgerà in prima persona facendolo sentire in simbiosi con l’autore. “Le sensazioni del signor Asterisco”, questo il titolo del primo lavoro dello scrittore Francesco Teselli.

Edito da “Edizioni Eracle”, il romanzo di Teselli è disponibile dalla fine di ottobre nelle più importanti librerie di Napoli, sui principali siti che si occupano di vendite on line e presto arriverà anche ad Avellino dove, tuttavia, è già reperibile presso “L’Angolo delle Storie”, in Fosso Santa Lucia.

Ma chi è Francesco Teselli. E’ un giovane di ventotto anni, è originario di Napoli, ma è stato «adottato» dalla bella Irpinia da circa quindici anni. Si è diplomato al Liceo Colletta di Avellino ed attualmente studia Lettere presso l’Università di Salerno. Ha due passioni, una per il teatro e l’altra per la scrittura che coltiva in una duplice veste, come redattore presso il quotidiano on line contattolab e come romanziere. Una carriera che non è nata per gioco, è solo cresciuta nel tempo.

Al Circolo della Stampa di Avellino, Teselli ha ufficialmente presentato alla città il suo primo romanzo. Ospiti d’eccezione il suo docente di Storia e Filosofia e Direttore Scolastico, Giovanni Travaglia e il Responsabile editoriale Edizioni Eracle, Antonio Baiano. Chi è il “Signor Asterisco” e quali siano le sue sensazioni ce lo siamo fatti spiegare direttamente dall’autore.

Francesco, rompiamo subito il ghiaccio e dicci come nascono “Le sensazioni del signor Asterisco”…

«E’ un libro autobiografico, scritto in maniera un po’ inconsapevole. Come si legge dal primo capitolo “butto appunti sul pc e poi si vede”. In realtà comincia un viaggio con il lettore che accompagno per mano. Il mio è un contatto costante. Lo cerco, gli parlo, mi faccio consigliare e infatti scrivo di tutto, anche cose che non mi piacciono. In pratica è una liberazione delle esperienze capitate durante la giornata che non mi sono andate giù e che vengono messe su carta per essere esorcizzate. Da una struttura sperimentale, poi, è nata una trama vera e propria che mi ha portato in un canone più classico».

Senza incappare nello “spoiler” di cui tanto si parla, accennaci la trama del tuo romanzo…

«Nel romanzo si parla di uno scrittore che prova a realizzare un libro. Ad un certo punto, però, si imbatte in una serie di difficoltà finché non incontra un poeta vagabondo che produce i suoi versi su ogni tipo di pezzo di carta, anche scontrini di supermercato e un musicista di strada che canta la Bit Generation ad un pubblico distratto. Comincia un rapporto intenso tra i tre e quando lo scrittore ha un nuovo blocco sono gli altri due a scrivere il romanzo al posto suo. Finché arriva una donna che scombussola la vita di tutti e tre fino al colpo di scena finale che non svelo».

Una parentesi, forse doverosa, c’è molto della tua vita in questo romanzo?

«Beh, sì. La trama è esattamente quello che è successo nella mia vita. In realtà quello di scrivere è un sogno che ho sempre coltivato. Lo dicevo per una sorta di catarsi, per non farmi sopraffare dai rospi che ingoiavo durante la giornata. L’incontro con la mia attuale fidanzata ha dato un senso a tutto ciò che ho raccolto nel tempo. E’ lei che ha messo ordine nella mia vita. L’amore mi ha aiutato in maniera decisa e forte a superare il mio smarrimento».

Abbiamo intuito, quindi, chi possono essere sia lo scrittore presente nel romanzo che la donna. E gli altri due personaggi. Sono anche loro persone presenti nella tua vita?

«I tre personaggi maschili non sono altro che le proiezioni del mio carattere. La scrittura, la poesia collegata con la mia passione per il teatro e la musica che strimpello sono tutti aspetti forti della mia vita. L’ingresso della donna nel romanzo darà un filo logico a tutto».

Perché il “Signor Asterisco”?

«Utilizzo l’asterisco nel corso di tutto il romanzo. Ogni persona che viene nominata è asteriscata. L’ho fatto per mantenere un po’ l’anonimato e per rispettare il doppio gioco di questa figura enigmatica che è lo scrittore».

Dove è ambientato il romanzo?

«Non c’è una connotazione ben precisa. Tutto il romanzo va avanti con un flusso di coscienza. Ci sono però degli inserti grafici all’interno delle pagine come un post-it o uno scontrino dove si legge la provenienza. Posso dire che il romanzo è ambientato in Campania ma non in una località precisa».

In quanto tempo è nato il romanzo…

«Non ho avuto fretta. In tutto ho impegnato meno di un anno. Ho cominciato con calma ma quando ho preso coscienza che il processo di scrittura montava è stato tutto più veloce. Un’esperienza molto bella».

E’ stato difficile trovare una casa editrice che pubblicasse il tuo lavoro?

«Da neofita, non ho fatto altro che mandare il mio manoscritto alle case editrici più importanti, alle grandi, alle medie e alle piccole. Non mi sono limitato a spedire il romanzo, ma ho provato ad incuriosirle. Infatti ho buttato giù due righe non presentandomi come Francesco tessili, bensì come il Signor Asterisco. Dopo tre mesi sono stato premiato. Ho ricevuto tre offerte e penso di aver scelto quella migliore».

Quale pensi sarà la reazione del lettore dopo aver gustato il tuo romanzo?

«Spero che il lettore abbia un rapporto diretto con il romanzo. Dovrebbe avere la sensazione di leggerlo insieme a me. Questo rapporto si percepisce già dalla quarta di copertina dove il Signor Asterisco si presenta con la trama. E’ una struttura sperimentale, spero piaccia e spero che venga apprezzata».

Da ottobre già nelle principali librerie partenopee, disponibile sui siti on line e, da ieri, hai incuriosito anche il pubblico irpino che, tuttavia, già poteva prenotare il romanzo a “L’Angolo delle storie”. Ha già qualche riscontro positivo?

«E’ presto per fare bilanci, ma posso dire di aver ingranato molto su Facebook che è un ottimo strumento di pubblicità. Sono passato da 150 contatti dall’averne 3000. Ho avuto anche un bel riscontro visivo con tante persone che si sono fotografate con il libro in mano. Sono fiducioso».

Immagino che tu non ti voglia fermare a “Le sensazioni del signor Asterisco”…

«Certo che no. Ho in mente tante cose, nella fattispecie un secondo romanzo più delineato e preciso. Ce l’ho già nella testa e lo devo cominciare a scrivere. Non per ora. Ora mi sto dedicando a “Le sensazioni del signor Asterisco”».

In bocca al lupo Francesco…

«Viva il lupo».

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