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La riunione

Teatro Gesualdo, la commissione incalza Feola sui lavoratori. Il commissario: «La delibera salvaguarda i prestatori di servizio»

Il segretario generale illustra il percorso per la ripartenza del Teatro e assicura sugli stipendi arretrati dei lavoratori: «Verranno transitati sulla gestione interna e poi si potranno pagare»

Alla vigilia dell’approvazione in Consiglio comunale della delibera di messa in liquidazione del Teatro «Carlo Gesualdo» di Avellino, il segretario generale del Comune, Riccardo Feola, in veste di commissario, ha informato questa mattina la commissione Affari generali di Piazza del Popolo sul percorso che l’amministrazione ha avviato per ripianare il passivo da 1,2 milioni di euro accertato nei mesi scorsi e restituire un futuro alla struttura: «Prima la messa in liquidazione – ha ribadito il commissario – poi la nomina di un commissario liquidatore e di un comitato di gestione di indirizzo e controllo composto da tre membri».

Nel frattempo, il liquidatore dovrà verificare nuovamente la debitoria e redigere un bilancio finale di liquidazione.

Particolarmente pressanti le istanze dei consiglieri comunali presenti in commissione sul futuro dell’ente e sul presente delle 50 maestranze del Teatro, a secco da dicembre. Mafalda Galuccio, presidente dell’organismo ed esponente di Autonomia Sud, è stata netta. In merito, Feola ha provato a rassicurare: «Con la delibera vengono salvaguardate le posizioni die prestatori di servizio. Hanno contratti in essere, e non sono stati pagati. Si transiteranno sulla gestione interna dall’istituzione al comune e poi si potranno finalmente pagare».

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