Orticaland - Le rubriche di Ortica

Orticaria

Tatuati se vuoi, ma prima assicurati di essere senza vergogna

  • Art Magazine

Incancellabile come l’inchiostro sotto pelle, cantano gli Africa Unite, ma complice il caldo di questa estate vedo intorno a me persone inconsapevoli dei segni indelebili che esibiscono con fierezza senza rendersi conto di aver fatto una cagata pazzesca.

Certo il gusto, la mentalità, le esperienze e le emozioni che si legano alla scelta di un disegno che più di un diamante è per sempre, sono fondamentali. Come importante però, è riconoscere di aver fatto un errore, perché tutti sbagliamo, bisogna esserne consapevoli.

A mio avviso è giunta l’ora che qualcuno senza vergogna si decida a coprire quel veliero con a bordo tutti i pirati che in un momento di incoscienza totale e conclamata ha deciso di farsi tatuare.

Ci sono molti modi, tipo un pantalone lungo o una maglietta con le mezze maniche, se te lo sei fatto in fronte sei un’idiota, ma puoi indossare un cappello. E lo dovresti fare sempre, come quelli che non si rassegnano alla caduta dei capelli.

Chi vi scrive di tatuaggi ne ha tre, minimal simbolici esclusivamente inchiostro nero, perché prima di sedermi dal tatuatore ho pensato all’età, alla deriva, alla pelle cadente, all’instabilità che mi caratterizza, alla paranoia e alla mania del controllo. Di uno mi sono anche pentita l’attimo dopo averlo visto finito, ma l’ho fatto in maniera tale da poter rigirare la frittata ogni qual volta mi si chiede cosa rappresenta.

Però non siamo tutti uguali e neanche pensiamo e riflettiamo allo stesso modo, motivo per cui mi tocca assistere alla bella mostra di orsetti gommosi su décolletè che lentamente subiscono la forza di gravità, gnomi o hobbit sulle braccia di iper convinti nerd amanti del Signore degli anelli, facce per niente verosimili di miti dal calcio alla musica, che inevitabilmente passeranno di moda.

Questo almeno a me, dice tanto sulla persona con la quale sto approcciando. Tipo che se mentre si discorre amabilmente di arte e poesia, di filosofia o di cinema, dei massimi sistemi o della fame nel mondo e io malauguratamente vedo sbucare da qualche parte una banale citazione scritta a caratteri gotici con delle inquietanti stelline intorno, abbiamo finito di discutere.

Perché, sarò anche prevenuta, ma per un orribile tatuaggio portato con orgoglio ti qualifico subito come essere dal dubbio gusto, senza fantasia e pure vagamente scompensato. Non mi interessa se ti rappresenta completamente, anzi è peggio, perché oltre ad essere senza speranza, sei anche senza limiti.

E mi piacerebbe non sai quanto che quegli ideogrammi giapponesi sul tuo polpaccio in realtà non significhino amore, vita, gioia libertà, ma semplicemente: non sto mettendo troppo a fuoco la realtà, oppure mi piace la pizza, una cosa del genere.

Rassegnatevi, vi criticheranno sempre, sia per una macchiolina di inchiostro che per un coloratissimo villaggio dei puffi. Sia che l’abbiate sulla schiena, sia che abbiate scelto un posto più nascosto.

E vi faranno anche un sacco di domande: ha fatto male, eri ubriaco, che dici se lo faccio anche io, quale sarà il prossimo, in numero pari portano sfortuna e se poi ti stanchi?

La verità è che non a tutti dovrebbe essere concesso il diritto di parola e penserete voi, neanche quello di scrivere. Può essere un punto di vista, ma tant’è che io prima di tatuarmi ci penserei bene, perché i tatuaggi non sono come i trasferelli che vanno via con l’acqua, non dovrebbero essere considerati una moda che ne riproduce in serie, un tatuaggio è come te stesso, o lo diventa.

E nessuno, ripeto nessuno dovrebbe permettere a nessun altro di portare addosso un cavallo che abbraccia un delfino mentre le onde diventano tutt’uno con il cielo in questa unione di archetipi tra mare e passioni selvagge.

Non mi interessa, prima di farvi marchiare la pelle, riflettete su quello che state facendo. Per voi, ma anche per noi.

Lascia il tuo commento

Comment
Moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Commenti

Comment

Raso Mirella scrive:

Parole sante ....non c’è nulla da aggiungere o da togliere......grazie