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L’intervista

«Sovranismo e identità per l’Irpinia. Il candidato per Avellino sarà scelto dal territorio, faremo sintesi»: Cantalamessa lancia la Lega

Il coordinatore regionale del partito guidato da Matteo Salvini guarda alla corsa elettorale: «In Provincia viviamo una fase di slancio ed espansione, nel capoluogo sarà Morano a fare sintesi. Per vincere serve un programma forte, coerente e credibile». Sulla Lioni-Grottaminarda: «Bisogna investire per migliorare il Mezzogiorno dal punto di vista delle infrastrutture. Il nostro ruolo è quello di "tranquillizzare" il Movimento 5Stelle»

Gianluca Cantalamessa, deputato della Lega e coordinatore regionale del partito guidato da Matteo Salvini, in Irpinia è partita la campagna elettorale per le prossime Amministrative che vedranno coinvolti 45 comuni tra i quali il capoluogo. Come vi state muovendo sul territorio in vista del voto?

«Dopo la nomina di Sabino Morano a coordinatore provinciale, il partito sta vivendo una fase di slancio e di espansione. Siamo consapevoli delle nostre responsabilità e delle aspettative che i cittadini di Avellino e gli abitanti della sua Provincia ripongono in noi, quindi lavoriamo pancia a terra e con determinazione. Molte persone si stanno avvicinando alla Lega, per questo dobbiamo dimostrare la nostra coerenza e la nostra concretezza. L’Irpinia, come tante province interne, soffre lo spopolamento: l’emigrazione giovanile continua e cresce, le giovani coppie fanno meno figli. Un combinato disposto di cifre che ci restituiscono il fallimento di una classe politica. In Irpinia siamo chiamati a riorganizzare tutto: abbiamo bisogno di pianificare le politiche di sviluppo, dal comparto agroalimentare alle infrastrutture passando per il lavoro e per la sanità. Il Mezzogiorno ha restituito 22 miliardi di euro in fondi di coesione mai spesi e sarebbe chiamato a spenderne altri 43. Sa questo cosa significa? Che una classe politica ha comprato la fame delle persone».

Morano, venendo alla corsa per Avellino, ha sancito la pace con Fratelli d’Italia ma ha anche chiuso le porte a Forza Italia: «Non esiste nessun riferimento di questo partito», ha detto sabato scorso. Eppure uno dei pochi parlamentari irpini di questa Legislatura è Cosimo Sibilia…

«Al senatore Sibilia mi lega un sentimento di sincera amicizia, ma la politica è fatta anche d’altro. Noi, come Lega, rispettiamo l’autonomia del territorio e dei riferimenti locali. La Segreteria Federale del partito è chiamata ad approvare le liste, le coalizioni ed i candidati a sindaco per i comuni al di sopra dei 15mila abitanti e per i capoluoghi di provincia: prima di tutto questo c’è il lavoro preventivo dei coordinatori locali. Queste logiche fanno capo a Morano il quale, laddove vi siano i presupposti, è chiamato a fare sintesi. In politica, prima della vittoria, è importante definire un programma forte, credibile, coerente e condivisibile».

Avellino è stato il primo capoluogo del Sud conquistato dal Movimento 5Stelle: l’ambizione della Lega è quella di riscrivere la storia?

«La principale ambizione è quella di risolvere i problemi degli avellinesi tramite il nostro contributo fattivo, trasformando il modo di fare politica. Che a farlo sia un sindaco leghista o di un’altra estrazione, poco cambia. Certo è che l’auspicio è quello di poter puntare su un candidato a sindaco che sia espressione della Lega. Ma su questo attendiamo che si esprima il territorio».

Già segnata l’alleanza con il Movimento Nazionale Sovranistra, ritrovata la sintonia con Fratelli d’Italia: la Lega, ad Avellino, coinvolgerà anche altre forze civiche?

«E’ quello che vogliamo fare. Siamo un partito inclusivo ed orizzontale che punta ad allargare la base dialogando tra persone per bene».

Essendo l’unico capoluogo campano al voto, il Comune di Avellino potrà, secondo lei, rappresentare il termometro del consenso leghista nella Regione?

«Ogni scadenza elettorale è diversa dalle altre e fa storia a sé. La Lega, anche in Campania, è sulla strada giusta ma è ancora all’inizio del suo lungo cammino. Continuiamo a lavorare con forte determinazione puntando a riscoprire la dignità di appartenere alla propria terra. Per l’Irpinia c’è bisogno di più sovranismo e più identità: abbiamo ricevuto un testimone dai nostri nonni ed abbiamo il dovere di passarlo ai nostri nipoti».

Lei parlava di infrastrutture. In Irpinia è forte la polemica attorno alla Lioni-Grottaminarda: dopo la Tav sembra aprirsi un nuovo scontro interno al governo gialloverde proprio in merito a quest’opera…

«Bisogna investire tanto per le infrastrutture del Sud, questo è poco ma sicuro. Il Movimento 5Stelle, in generale, è preoccupato dall’impatto ambientale delle grandi opere e dalla valutazione costi-benefici. Il compito della Lega è quello di tranquillizzarli, tutto andrà nel verso giusto».

Grazie onorevole.

«A lei».

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Commenti

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ilpastoredichiusano scrive:

Se torna a parlà puro peppiniello... pò non v’allamentati ca quisti piglino na vrancara re voti....

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antonio scrive:

L’Irpinia ha bisogno di più sovranismo...questa mi mancava.

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Millennium scrive:

Pasto’, la vrancata di voti li prende Salvini. Ma con Morano e De Cocincilis addo s’abbiano?

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Mah scrive:

Ma dai! La triade: Morano passato da AN all’udc e poi all’alleanza di centro di Pionati, per tornare in Forza a Italia giusto il tempo della candidatura a sindaco e traslocare alla Lega.
Salvatore Vecchia, passato da ForzacItalia/Pdl all’udc (dove è stato candidato alla provincia appena due anni fa) e poi traslocato alla Lega.
Pasqualino santoro: vicino ad ambienti di centrosinistra, tanto da essere candidato al senato 5 anni fa con Centro Democratico, alleato al Pd, con Tabacci e Pisapia, salvo traslocare pure lui con la Lega...
E nientemeno questo è il sovranismo?
Ma dai!

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ilpastoredichiusano scrive:

Compà millè tieni puro raggione... ma a sostanza no cangia... lo probblema è che ò popolo s’ave talmente rutto... e gabbasisi... re tornà a sente lo peppiniello re turno... ca è disposto a votà pè lo Salvino senza volè manco sapene chi songo e cantitati locali...