Questo sito utilizza cookie tecnici, di terze parti e di profilazione. Per maggiori informazioni e per disabilitare i cookie consulta la cookie policy. Continuando a navigare il sito acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

Il commento

Sorprendenti...

Terza vittoria consecutiva e nove punti in cassaforte per un Avellino che ha fatto tesoro dei sei schiaffi presi contro il Catania per cambiare completamente registro. Umiltà e compattezza sono in questo momento le armi vincenti. Arrivano due turni casalinghi ma la parola d’ordine resta la stessa: vietato montarsi la testa

Sorprendente: è l’unico aggettivo che in questo momento si può attribuire all’Avellino di mister Giovanni Ignoffo. Terza vittorie di fila, una più bella dell’altra soprattutto perché due sono arrivate lontano dalla mura amiche, che hanno fruttato nove punti. E per una squadra che ha come obiettivo primario la permanenza in Lega Pro è tutto grasso che cola.

I sei schiaffi presi dal Catania nella partita d’esordio pare proprio che siano serviti. Oggi l’Avellino, a venti giorni di distanza da quella debacle, è sicuramente una squadra che fa dell’attenzione e della cura del particolare i principali biglietti da visita. All’Avversario si può lasciare in mano anche il pallino del gioco, a patto che in difesa si serrino le fila e dal centrocampo in avanti si sappiano sfruttare le occasioni che si possono costruire.

E’ così che l’Avellino ha superato prima la Vibonese, poi il Teramo ed infine il Picerno, squadra brillante che probabilmente ha sottovalutato i lupi e si è svegliata troppo tardi. Gli uomini di mister Ignoffo sono stati parecchio cinici quando si sono affacciati dalle parti di Pane. Ed hanno saputo difendersi bene tutte le volte che il Picerno ha avuto lo scatto d’orgoglio nel quale ha provato a rimettere la gara sui binari giusti. L’Avellino non è andata mai in affanno, e questo è positivo, ha lasciato giocare l’avversario, facendolo arrivare anche alla conclusione, ma provando sempre a contrastarlo nel migliore dei modi.

E’ chiaro poi che se in una partita, il neo acquisto si sblocca dopo 4 minuti di gioco e nel corso del match vengono fuori due magie come quella prodotta dal baby Pariri e quella del leader Di Paolantonio, allora vuol dire che la Dea bendata gioca a favore e bisogna sfruttare il momento. Ma non si parli di fortuna, l’Avellino ha meritato di battere il Picerno e merita tutti e nove i punti che ha in classifica e le consentono di occupare il secondo gradino insieme a Potenza, Ternana e proprio quel Catania che ha dato la giusta scossa ai lupi.

Esaltarsi in questo momento sarebbe l’errore più grande che la truppa di Ignoffo potrebbe commettere. Il ritardo nella preparazione è ancora evidente e l’Avellino deve continuare a lavorare a testa bassa senza montarsi la testa. Il calendario dice che le prossime due partite si giocheranno tra le mura amiche e questo è un altro elemento a favore. Ma contro Bisceglie prima (domenica 22 settembre) e Francavilla poi (mercoledì 25 settembre) bisogna scendere in campo con l’umiltà che fino ad ora ha contraddistinto questa squadra. Se son rose fioriranno.

Leggi anche Tre gol, uno più bello dell’altro e l’Avellino sbanca Potenza: Picerno ko

Leggi anche «Tre punti fondamentali, ma non dovevamo soffrire alla fine»: bastone e carota per mister Ignoffo

Leggi anche «Abbiamo vinto sfruttando le lacune del Picerno. Entusiasta di vestire questa maglia»: De Marco a tutto campo

Lascia il tuo commento

Comment
Moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Commenti

Non ci sono commenti all'articolo.