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L’appuntamento

"SiPuò" boccia Cipriano e va per la sua strada: lunedì la proposta. I demitiani contestano il metodo: «Nessuna rottura, ma il Pd spieghi»

Al Centro Sportivo "Le Querce" l’Assemblea della Sinistra cittadina "segnata" dall’annuncio del Pd. Giordano pronto alla battaglia: «Ricorderò le parole di fuoco utilizzate da Grella contro Cipriano. La nostra battaglia non sarà di testimonianza ma di rappresentanza». C’è anche il segretario provinciale dei Popolari, Del Giudice: «Attendevamo la riconvocazione del tavolo, ora aspettiamo un chiarimento da parte del Pd regionale e provinciale»

La notizia della benedizione del Partito Democratico alla candidatura a sindaco di Luca Cipriano piomba nel bel mezzo dell’Assemblea Pubblica, tenutasi presso il Centro Sportivo “Le Querce”, convocata da ”SiPuò”. Gli ultimatum lanciati nelle ultime ore sia dall’associazione, che vede al suo interno la presenza di Sinistra Italiana e Possibile, che da “Controvento”, quindi, sono ufficialmente caduti nel vuoto. «Quella di Luca Cipriano - commenta a caldo Giancarlo Giordano - è una scelta che, di fatto, non ci riguarda. Ma è chiaro che questa investitura debba provocare vergogna in chi, durante l’ultima campagna elettorale, ha affisso manifesti offensivi ed ha giocato sul conflitto interno al Pd, ritrovandolo oggi come alleato. Facciamo un civilissimo in bocca al lupo a lui ed al Partito Democratico. Da par nostro continuiamo a lavorare per costruire un percorso politico con chi ha scelto di non piegarsi alle logiche dei tavoli».

Ed è da questi che la proposta della Sinistra ripartirà. L’Assemblea, rigorosamente senza tavoli, ha messo tutti in cerchio: da Antonio Gengaro ad Amalio Santoro, passando per Tony Della Pia, Roberto Montefusco Paolo Foti, Generoso Picone, Nino Sanfilippo, Costantino D’Argenio, Pierino De Gruttola, Ugo Santinelli, Raffaele Aurisicchio, Donata Ferrante, Francesca Di Iorio e Nunzio Cignarella. A “Le Querce” c’era anche Giuseppe Del Giudice, segretario provinciale de “L’Italia è Popolare”, vicino a Ciriaco De Mita.

«Siamo stati disponibili a discutere con tutto il Centrosinistra nelle varie componenti. - Del Giudice chiarisce così la sua presenza - Abbiamo accolto l’invito di "SiPuò" perché ci sembrava giusto continuare questo percorso per rispetto nei confronti di tutte le forze politiche che si riconoscono in questa coalizione».

Non manca, comunque, un passaggio sul nome di Luca Cipriano, formalmente indicato dal Pd quale candidato a sindaco della coalizione: «Sul tavolo ci sono state diverse opzioni. Noi abbiamo dato l’incarico al Partito Democratico di fare una sintesi. Abbiamo appreso da un comunicato stampa che ha rappresentato la sintesi. Ora ci siederemo con il Pd regionale e provinciale e svilupperemo il percorso che ci ha portato fino a qui. Una questione di metodo va sottolineata. Il tavolo - spiega Del Giudice - era il luogo dove ci saremmo aspettati si sviluppasse la discussione. Da un punto del metodo, qualche appunto va mosso al Pd. Dall’inizio abbiamo detto di volerci sforzare a non rompere, ma a costruire. E’ doveroso aspettare che il Partito Democratico ci convochi per una spiegazione di quello che è stato di questo procedimento abbastanza complesso. C’eravamo lasciati con un tavolo che non è stato riconvocato».

Poi la partenza dell’Assemblea, con la dichiarazione di intenti letta da Roberto Montefusco, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana che individua in lunedì il giorno "x" per la definizione della proposta politica: «I partecipanti, dando continuità all’iniziativa promossa da Controvento e altre associazioni finalizzate a costruire un centrosinistra di discontinuità e rinnovamento, preso atto che ogni sforzo di confronto pubblico, democratico e trasparente è stato annullato, che si è inteso sequestrare i processi decisionali nelle mani di pochi e di un ristretto gruppo di potere, rilanciando il metodo democratico e partecipativo, ritengono necessario non disperdere gli sforzi compiuti in questi mesi e offrire una proposta politico-elettorale alla città. A tal fine - qui il passaggio più importante - si aggiornano a lunedì 15 aprile per definire dettagli di tale iniziativa politica».

La palla, in apertura, è passata, di nuovo, a Giancarlo Giordano: «Tocca a noi dar vita ad una proposta che rimetta al centro la Città. Il Pd si sta muovendo su due blocchi, rappresentati da Cipriano e Festa, che rischieranno di contrattare compensazioni di interesse sulla pelle di Avellino in caso di ballottaggio. Durante questa campagna elettorale ricorderò le parole di fuoco con le quali l’ex capogruppo di maggioranza al Comune di Avellino (Ida Grella, ndr) utilizzò per attaccare Cipriano. Ad ogni modo, - conclude l’ex parlamentare - la nostra battaglia non sarà solo di testimonianza, come maligna qualcuno, ma di rappresentanza per un fronte di Centrosinistra “vero”».

Per Controvento si è espresso Generoso Picone che ha rivendicato l’assenza al tavolo di venerdì scorso: «Era un percorso con una fine prefigurata, abbiamo fatto bene a non parteciparvi. Non ci aspettavamo nulla di diverso rispetto a quanto accaduto, ma ora dobbiamo pensare a concretizzare una proposta di qualità per la città. Sarà un processo lungo e faticoso - chiosa l’ex vicesindaco - ma non ci sarà nessun passo indietro».

Antonio Gengaro, più volte indicato come possibile proposta del Pd al tavolo del Centrosinistra, si tira fuori dalla contesa elettorale ufficializzando, al contempo, l’appoggio al percorso nato dall’asse SiPuò-Controvento: «La nostra idea di città parte dalle questioni irrisolte, dall’Urbanistica al funzionamento della macchina comunale, le altre si fermano ai nomi. Il Pd ha scelto di consegnarsi alle mire di D’Amelio, De Luca e Mancino, respingendo la spinta alla condivisione nata dalle Primarie. Non scenderò in campo, ma metterò la faccia per questo progetto».

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Commenti

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Settimio scrive:

Gengaro ha una idea di città. Questa si che è una notizia. Dopo 20 anni, forse più, di consigliere comunale (in maggioranza) e con incarichi, ora gli è venuta in mente................

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Serena scrive:

Si può...si può...si può dire che la " sinistra" riparte da Foti e da quel nuovo personale politico ben visibile in foto...avanza la scialuppa...

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scrive:

Tutti in cerchio, per paura che qualcuno si sieda a capotavola........ Hahahaaa

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N.M. scrive:

AHAHAAH! Picone che non riesce a svolgere il compitino da portare a Nusco...

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Pasquino scrive:

La sinistra ad Avellino non è mai esistita, persino la Democrazia Cristiana aveva uno spirito socialista, umiltà e vicinanza agli ultimi superiore a questo circolo privato. Credo che il luogo scelto per questa riunione li rappresenti in pieno nella loro boriosità spocchia e saccenteria. Solo borghesotti di provincia. La sinistra è un’altra cosa. Mi chiedo cosa ci faccia una persona dello spessore di Tony della pia in un contesto del genere