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Il fatto

Si punta al gold e si chiede agli operai di andar via: l’assurda realtà della FCA di Pratola Serra

L’azienda sta incentivando i lavoratori al trasferimento definitivo alla Sevel Val di Sangro in Abruzzo e già arrivano le prime adesioni. Nuova denuncia da parte della Fiom Cgil che, con il suo segretario provinciale Giuseppe Morsa, smaschera il paradosso: «Non ci sono investimenti sulla ristrutturazione, il Piano industriale non dà garanzie, non abbiamo una mission. Che ce ne facciamo dell’inutile medaglia d’oro allo stabilimento». Depotenziata della forza lavoro, l’azienda si indebolisce in maniera preoccupante, il mondo della politica dovrebbe scendere in piazza adesso, non quando sarà troppo tardi

«Un mese fa lanciammo l’allarme, ora ne abbiamo la certezza. La FCA cerca la disponibilità di nostri colleghi per trasferirsi alla Sevel Val di Sangro in Abruzzo. Non si tratta di trasferta, si tratta di un trasferimento definitivo. Restiamo una voce fuori dal coro, ma la preoccupazione si fa sempre più grande»: qualcosa di serio sta per accadere allo stabilimento FCA di Pratola Serra e la denuncia del Segretario provinciale della Fiom Cgil, Giuseppe Morsa è di quelle che dovrebbero far saltare dalla sedia sindaci, amministratori locali e parlamentari.

I vertici aziendali stanno incentivando i dipendenti irpini a cambiare aria ed operare una scelta di vita in una realtà al momento più solida che ha bisogno di forza lavoro. E per far diventare la proposta più allettante offre un incentivo di 30mila euro una tantum. E da quanto si apprende nelle corsie del sito industriale di Pianodardine, sono tanti i lavoratori che hanno dato la propria disponibilità ad andare via o che ci stanno pensando seriamente. Una decisione importante quella di lasciare l’Irpinia, una scelta di vita. E se c’è chi accetta vuol dire che a Pratola Serra le cose non vanno poi così bene.

«La situazione è la seguente - spiega il numero uno della Fiom Cgil - non ci sono investimenti sulla ristrutturazione aziendale, il nuovo Piano industriale non dà le risposte necessarie per saturare gli impianti e, in più, ora andiamo incontro ad un indebolimento importante dal punto di vista dell’organico. Dentro e fuori lo stabilimento, insieme alle Rsa a cui va dato grande merito, svolgiamo un lavoro importante ai fini dell’informazione. Tra assemblee e volantinaggio proviamo ad informare e tenere aggiornati tutti i colleghi. Spesso siamo una voce fuori dal coro. Il fiato non lo perdiamo mai e, purtroppo, ci troviamo spesso e volentieri ad avere ragione».

Non è tutto, oltre a questa vicenda, che da sola dovrebbe invogliare le istituzioni locali ad aprire un confronto serio e definitivo con Governo e azienda, a Pratola Serra si vive un altro paradosso. Lo stabilimento infatti pare sia in corso per la medaglia d’oro per l’efficienza di produzione da parte del World Class Manufacturing. Un premio che viene assegnato agli stabilimenti più virtuosi, quelli che rispettano gli obiettivi in termini di produttività, sicurezza, rispetto per l’ambiente ed altri parametri.

«Se arrivasse il livello gold - continua Morsa - si certificherebbe l’inutilità di questo sistema che porta solo ad una concorrenza stupida tra stabilimenti. Arriveremmo al paradosso di avere una medaglia d’oro in uno stabilimento che invita i propri dipendenti a trasferirsi in un’altra azienda. Che ce ne faremo del gold senza una mission produttiva?».

Bella domanda. Quella di Pratola Serra sembra essere una bomba ad orologeria che, prima o poi, è destinata ad esplodere. La Fiom, oltre a lanciare ripetuti allarmi, chiede che la sovraproduzione degli altri stabilimenti venga portata in Irpinia in modo da avere un po’ più di lavoro e che il nuovo Piano Industriale non preveda solo l’evoluzione dell’euro sei ma che ci sia un’evoluzione del diesel elettrico. Per smuovere le acque servirebbe una mobilitazione importante di tutta la provincia. Ma le istituzioni sono assenti, salvo poi scendere in strada quando ormai è troppo tardi.

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Commenti

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rocco scrive:

Era ora sono 30 anni che vivete di cassa integrazione senza fare niente con diritti che gli altri lavoratori si sognano. Benvenuti nel mondo reale!!

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antonio scrive:

Meglio chiusa che mantenere migliaia di gente che non lavora