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Il fatto

«Sgombero del concessionario e finanziamento della Comunità Alta Irpinia»: Laceno, il progetto del sindaco Nigro

Presentata al Circolo della Stampa di Avellino la VI edizione dell’evento UISP “Innamorati della Neve”. Il primo cittadino bagnolese: «Il finanziamento per il recupero delle seggiovie c’è. La comunità del progetto pilota Alta Irpinia, guidata dal presidente De Mita, ha deciso di fare della nostra località il polo turistico di riferimento dell’area. Ma perché tutto questo accada, le strutture devono rientrare nella disponibilità del Comune. Il concessionario ha rifiutato ogni accordo. Stiamo spingendo sul Consiglio di Stato»

«Io so per certo che un finanziamento per il recupero delle seggiovie c’è. La comunità Alta Irpinia, presieduta da De Mita, ha deciso di fare del Laceno il polo turistico di riferimento dell’area. La sua valorizzazione non può prescindere dal discorso legato al recupero della seggiovia, che si richiama direttamente al rilancio delle grotte del Caliendo e dell’area del lago».

Così il Sindaco di Bagnoli Irpino, Filippo Nigro, nel corso della conferenza stampa di presentazione della VI edizione della rassegna “Innamorati della Neve” promossa dalla UISP con il patrovinio della Provincia di Avellino, dell’Amministrazione Comunale bagnolese, dell’Ente Provinciale per il Turismo e del Gal Irpinia. Una manifestazione che, oltre a promuovere gli sport invernali praticati in maniera amatoriale, si rivolge particolarmente «agli operatori UISP con corsi dedicati ma» come ha spiegato il presidente regionale della UISP, Ivo Capone, anch’egli seduto al tavolo convocato al Circolo della Stampa di Avellino, intende mantenere «accesi i riflettori sullo stato degli impianti sciistici del Laceno» anche con un impegno concreto. La UISP, infatti, ha deciso per questa edizione di “Innamorati della Neve” di mettere a disposizione un piccolo «contributo di 3mila euro per interventi minimi che garantissero la funzionalità degli impianti nel periodo delle attività» come ha spiegato Capone specificando che l’impegno per una soluzione definitiva è in capo alla politica.

Politica che, dal punto di vista del primo cittadino bagnolese ha già predisposto tutto il necessario per il pieno rilancio dell’area del polo turistico: ora si tratta solo di creare le condizioni utili per la fase pienamente operativa.

«Noi, come assemblea dei sindaci della comunità Alta Irpinia, abbiamo lavorato per creare le condizioni affinché ci sia una reale ripartenza. Insieme a questa certezza, ne sussiste anche un’altra: fintanto che le strutture non rientreranno nella disponibilità del Comune, mancando le condizioni per utilizzare l’aiuto di Stato, nessun finanziamento potrà essere garantito».

È per questo motivo che la sua amministrazione ha deciso, qualche tempo fa, di chiedere «all’ex concessionario di trovare un accordo sui tempi e sui modi in cui noi potessimo tornare a disporre delle strutture. Una decisione che guarda al futuro, non solo dell’area ma dell’intera provincia, e che ha trovato la ferma opposizione del concessionario che non solo non ci ha risposto, ma ci ha persino impedito l’accesso fisico agli impianti».

Un comportamento ostativo a qualsiasi tipo di soluzione di medio o di lungo periodo. Da qui la decisione comunale di «per un’ordinanza di sgombero in forza di una sentenza emessa dal TAR, nel 2008, quando i sindaci dell’area manifestarono l’intenzione di non rinnovare la convenzione e il Tribunale Amministrativo, per una questione di tempi, ne dichiarò l’inammissibilità. Una sentenza che è a tutt’oggi valida e sulla quale ci fu un altro ricorso al Consiglio di Stato che non si è ancora pronunciato e noi oggi stiamo spingendo perché arrivi il pronunciamento atteso per il prossimo 1 febbraio».

Una soluzione non più rinviabile quella della questione Laceno, come auspicato dalla Presidente del Consiglio Regionale, Rosa D’Amelio. «Quella stazione sciistica ha un potenziale enorme, è l’unica della Campania e della Puglia. Il Laceno potrebbe servire 10 milioni di abitanti e rappresentare un volano di sviluppo per l’intera provincia di Avellino. Le polemiche che si sono scatenate non sono per nulla utili, credo che adesso sia necessario lavorare per la definizione delle nuove piste. Quelle attuali sono decotte, vetuste ed i turisti, anche irpini, preferiscono andare altrove. Il Laceno deve funzionare per tutto l’anno e non solo per la neve, può diventare un indotto utile a tutti. La ripartenza dell’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio può far rinascere il “treno della neve”».

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