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Il pregara

Serve un miracolo

Nardò viaggia a vele spiegate verso l’altissima classifica, Avellino non ha nulla da perdere perché ha perso praticamente tutto: i lupi devono assolutamente la sesta sconfitta di fila (a fronte di altrettante già raccolte in sette giornate) per non crollare sotto il peso della depressione. Miracolo o svolta, ci appelliamo a tutto

Nulla da perdere. Quasi viene da sorridere amaramente se si pensa che questa squadra, nata senza gestazione, ha perso tutte le partire del campionato eccetto una. Ma è così: Nardò è la squadra obbligata a vincere, Avellino può permettersi il lusso di prenderla come viene. E questo non è proprio entusiasmante.

Il Girone D di Serie B riparte, per la Scandone, dalla trasferta geograficamente più lontana e dal peggior avversario possibile. Sei sconfitte in sette gare, cinque di fila (in attesa del recupero contro Corato), e all’orizzonte c’è una squadra, la Frata di coach Gianluca Quarta, che ha cominciato la stagione rispettando certamente le aspettative. Sei vittorie e terzo posto solitario per i granata che, come sottolineato da Gianluca De Gennaro, puntano al salto nel basket che conta.

I pugliesi, in casa, non sbagliano un colpo e arrivano da una esaltate serie di tre vittorie consecutive. La prima, al PalaPasca, nella quale hanno demolito la Silva Group Scauri, le altre due colte in trasferta a Valmontone e nel derby con Corato. La Frata è una squadra completa in ogni reparto: tra i tanti, talentuosi, atleti a disposizione di Quarta, spiccano certamente Zampolli, Coviello, Visentin e Bjelic. Glaciali da oltre l’arco (Nardò segna con il 37%) e forti sotto canestro (35 rimbalzi di media a gara): insomma, la domenica della Scandone si prospetta davvero proibitiva.

Per uscire indenni, ovvero vincitori, dal PalaPasca, Avellino dovrà compiere un miracolo. Non basterebbe un passo avanti rispetto a quegli sprazzi di orgoglio, più che di gioco, visti domenica scorsa in quel di Sant’Antimo. Perdere pur compiendo dei piccoli, quasi impercettibili, miglioramenti serve a poco, se non a perdere a testa alta. Serve una svolta, per quanto utopica questa sia.

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Commenti

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Mario45 scrive:

Nel basket ogni partita è una storia a sé ed è sbagliato dare tutto per scontato. La cosa importante è giocare senza paura e per l ’orgoglio della maglia. Forza lupi e forza scandone for ever.