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Il punto

La Scandone continuerà a vivere? Se sì, come? Sei mesi passano in fretta...

La stagione del disastro è finita: Avellino, lo dice la classifica, è salva. Ma il domani, nonostante il lockdown, è già qui: ci sono lodi e Bat da affrontare, punti di penalizzazione da scontare. La chiusura anticipata dei giochi potrebbe concedere il tempo di fare chiarezza e di definire il futuro

Non c’è nulla da festeggiare, ammesso che lo stop definitivo al campionato di Serie B 2019/20 porti la Scandone a conservare la categoria. Non c’è nessuna la festeggiare perché se il torneo è arrivato alla sua conclusione, senza vinti né vincitori, è perché sul mondo c’è una cappa che soffoca l’umanità, che limita i nostri comportamenti sociali e che si chiama Covid19. Non c’è nulla da festeggiare perché, sul campo, Avellino non ha guadagnato nessuna salvezza (ma, direte voi, neanche una doppia retrocessione. Ed è vero anche questo).

La stagione, la più triste dal 1948 a questa parte per il lupo in canotta, è stata neutralizzata. E, forse, porterà alla potatura di qualche ramo secco che sopravvive in terza serie. Forse, razionalizzerà un torneo che, con 64 squadre distribuite in 4 giorni, somiglia molto a quei maxi-assembramenti che i Dpcm e le direttive regionali non tollerano assolutamente.

Si chiude un’annata amara. Cominciata tra gli interrogativi che, man mano, sono aumentati. E chiuso tra una selva di punti di domanda: che fine faranno gli abbonati? Ed i cestisti verranno pagati fino a quando? Esisteranno dei verdetti sportivi? E, soprattutto, che fine farà la Scandone?

Per abbonati e giocatori, qualora vi interessi, si vedrà. Le società aspettando indicazioni dalla Federazione Italiana Pallacanestro che, nel primo pomeriggio di giovedì, ha dichiarato chiusa la stagione. Si dovrà discutere, insieme alla Lnp e nel prossimo Consiglio Federale, di “giusti accordi”: un aiuto di Stato (nella figura di Coni e Fip), magari, per provare ad arginare perdite generali. La lettera che Petrucci ha inviato alla Lega Nazionale Pallacanestro parla chiaro: «Attendo proposte per il futuro». Quel che è certo è che i giocatori, legati ai club, termineranno qui la propria stagione e, probabilmente, anche i loro contratti.

Ad ogni modo per la Scandone poco cambia. Dovrebbe, da penultima, essere salva. Comincerà, visti i lodi passati, con cinque punti di penalizzazione. Intanto, prima del lockdown, sono arrivati un lodo (Sabatino) e due Bat (Rich, già passato in giudicato a gennaio, e quello unificato di due procuratori).

Se vogliamo provare a vedere il bicchiere mezzo pieno potremmo pensare che, sì, c’è tempo, fino a settembre prossimo, per capire cosa sarà della Scandone (in attesa di capire come evolverà la questione Sidigas). Mesi infiniti che dovranno, assolutamente, portarci ad un punto di verità. Si continua? Se sì, come?

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