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Riflettendo

Saremo sempre e solo la terra della Pasquetta?

Montagna e Pasquetta, si sa, fanno un binomio perfetto. Paesaggi da godere, cascate e parchi, tranquillità e fresco, passeggiate e ovviamente le scampagnate: l’Irpinia oggi sarà piena di visitatori, in cerca di agriturismi e borghi da scoprire. Ci racconteremo con menù a prezzo fisso e vino a volontà, ci conosceranno e probabilmente li rivedremo l’anno prossimo. Questo è il nostro beta test del turismo e dell’accoglienza, smaltita l’ebrezza da record bisognerà ricominciare a parlare di qualità…

Qui da noi è tutta montagna. Altezze immense da esplorare, incredibilmente verdi a primavera, circondate d’aria pulita e rarefatta.

Montagna e Pasquetta, si sa, fanno un binomio perfetto. Paesaggi mozzafiato da godere, angoli incontaminati, cascate e parchi, tranquillità e fresco, trekking, arrampicate o semplicemente le passeggiate. E ovviamente le scampagnate, che speriamo siano in punti attrezzati e autorizzati, senza lasciare monnezza in giro: ça va sans dire.

L’Irpinia in questo lunedì sarà piena di visitatori, come non mai. Abbiamo sempre detto che questa provincia vale solo d’estate, ebbene vale molto di più a Pasquetta se consideriamo che non ci sono sagre, né festival, né eventi o concerti.

I numeri diffusi da Cidec Turismo ci dicono che segneremo un record: la crescita per le aziende agrituristiche potrebbe superare anche il 20 per cento. A trascinare l’incremento sarà soprattutto il ramo ristorazione: saranno tantissime infatti le persone che si recheranno a pranzo negli agriturismi, a cominciare dalla Campania. Con 572 aziende agrituristiche (il 14 per cento del Mezzogiorno), di cui il 49 per cento a conduzione femminile, la Campania copre circa di 19 mila 700 coperti per la ristorazione e 4231 posti letto per un fatturato annuo di 26 milioni di euro. E in questo trend l’Irpinia la fa da padrone.

Ci riempiremo di gitanti a cui ci racconteremo con menù a prezzo fisso e vino a volontà, ci conosceranno e probabilmente li rivedremo l’anno prossimo. Diciamo però che il principio del “va bene tutto purché se ne parli” non è sempre valido.

Proviamo a prepararci bene sul “turismo di massa” a cui non siamo per niente abituati e facciamo in modo che il livello dei servizi sia alto, ma questo tutto l’anno. Esempio: castelli aperti, possibilmente con una guida, così come i musei. Manteniamo la specificità territoriale, non ci dimentichiamo di tutelare l’ambiente, miglioriamo l’accoglienza.

Gli escursionisti trascorreranno in questi luoghi la loro Pasquetta e andranno via. A noi resterà quella necessità di studiare un piano per farli restare a vedere e conoscere il territorio, addirittura per permettere loro di appassionarsi e tornare non solo spesso, ma anche volentieri. In pratica questo lunedì rappresenta un banco di prova, il beta test del turismo in Irpinia, dopodiché toccherà rimettersi a lavoro su un progetto di sviluppo, studiato con criterio, in base alle nostre peculiarità, stabilendo delle caratteristiche su cui puntare. E magari rispolveriamo anche quello che sappiamo della legge regionale sul turismo, entrata in vigore nel 2014. Quella in cui si aboliscono gli EPT, per istituire l’agenzia unica di promozione regionale che interagisce con i Poli Turistici Locali formati da pubblico e privato. Questo consentirebbe ai territori di aggregarsi, di essere omogenei e di promuoversi insieme: un passo avanti importante per costruire le destinazioni.

Insomma: godiamoci la ribalta di questo giorno, come una specie di ebrezza, ma poi smaltito questo boom di attenzione, ricominciamo a ragionare di qualità.

Foto Copertina: Carlo Fierro

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Rino Borriello scrive:

Sarà uno dei temi che affronteremo nel Festival dello Sviluppo Sostenibile, che con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Avellino, stiamo organizzando per il 24 maggio pv, al Carcere Borbonico. A breve sarà pubblicata la locandina. Siete tutti invitati.

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Gianluca scrive:

Più di questo l’irpinia non sa dare e lo ha ampiamente dimostrato in tanti anni, le poche cose buone che facevano realmente turismo, cioè con il soggiorno, sono fallite miseramente per l’ignoranza e l’avidità che caratterizza certi luoghi la cui bellezza è inversamente proporzionata all’intelligenza di chi li amministra ed è del tutto inutile continuare a fare tavole rotonde incontri e roba simile, sono anni che se ne parla e sono anni che non si arriva a nulla, è bene farsene una ragione.