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Sanità, Alaia vede l’Irpinia fuori dal commissariamento: «Centinaia di assunzioni per Asl e "Moscati". I 5Stelle pressino Conte»

Il consigliere regionale irpino, numero uno della commissione Sanità, chiama le forze politiche al fronte comune: «La verità è nei dati: nel 2015, i lea erano a 104 punti, oggi siamo 150. Chiediamo a chi oggi governa il Paese, in particolare ai Cinque Stelle, di sostenere un provvedimento che ci porterebbe fuori dal commissariamento». Messaggio rivolto soprattutto al deputato Maraia, Alaia è netto: «Sbloccheremmo 13.000 posti, 400 solo al "Moscati". E poi l’Asl: centinaia di assunzioni per riorganizzare l’intera rete, dagli ospedali ai distretti»

«Irpinia e Campania hanno le carte in regola per uscire dal commissariamento nella sanità. I Cinque Stelle e le forze di opposizione in Consiglio regionale hanno il dovere di fare fronte comune sulla richiesta avanzata al presidente del Consiglio dal governatore De Luca. Per la nostra sanità sarebbe una svolta, con centinaia di nuove assunzioni». Vincenzo Alaia, numero uno della commissione regionale sanità, non ha dubbi. Dopo oltre 10 anni di commissariamento, che ha ridotto al lumicino il numero degli operatori nella sanità provinciale, ed allungato le liste di attesa per le prestazioni nei presidi dell’Asl e del «Moscati», il governo potrebbe concedere il suo placet.

Ieri, il commissario ad acta della sanità regionale, Vincenzo De Luca, ha inviato al premier Giuseppe Conte la richiesta formale per il passaggio della Sanità campana dalla gestione straordinaria commissariale alla gestione ordinaria regionale. L’istanza nasce dalla constatazione che, secondo quanto emerso al «Tavolo tecnico dei risultati economici consolidati», la Campania è balzata nel 2017 a 150 punti sui livelli essenziali di assistenza. Ovvero ad un passo dai 160 punti necessari per essere in piena regola. Il risultato, per De Luca, sarà raggiunto quando verranno pubblicati i dati relativi al 2018. Di qui l’iniziativa per l’uscita dal commissariamento.

Per il consigliere regionale irpino, Enzo Alaia, vice presidente facente funzioni della commissione Sanità, occorre un fronte politico comune per incalzare il governo Cinque Stelle-Lega. «Mi sembra ingiusto criticare l’iniziativa del governatore. La verità è nei dati: nel 2015, i lea erano a 104 punti, oggi siamo 150. Chiediamo a chi oggi governa il Paese, in particolare ai Cinque Stelle, di sostenere un provvedimento che ci porterebbe fuori dal commissariamento».

Per l’Irpinia, spiega Alaia, si spalancherebbero le porte per centinaia e centinaia di assunzioni nella sanità, da un decennio ferme per il blocco del turn over. Oltre a recuperare ingentissime risorse per la nostra sanità – ricorda – sbloccheremmo migliaia di assunzioni per medici, infermieri e operatori. Solo in Campania, ne mancano 13.000». Quanto all’Irpinia, potrebbero essere anche un migliaio. Soltanto all’Ospedale «Moscati», ricorda il numero uno della commissione regionale Sanità, mancano 400 unità. Se ci aggiungiamo gli operatori di cui necessitano gli ospedali e i distretti dell’Asl, arriviamo ad un numero altissimo». Per Alaia, sarebbe la soluzione ai mali della sanità pubblica provinciale: «Oggi i cittadini si lamentano per le liste di attesa e per le disfunzioni del Pronto soccorso. Ma con lo sblocco del turn over anche la rete dell’emergenza dei distretti potrebbe essere finalmente riorganizzata».

Proprio mentre De Luca chiede a Conte l’uscita dal commissariamento, il parlamentare irpino Generoso Maraia chiede al governo la defenestrazione del governatore e del manager dell’Asl di Avellino, Maria Morgante. Chi la spunterà? Probabilmente nessuno dei due. Alaia, però, rilancia: «I dati che giustificano l’attività del governatore sono certificati dal Ministero e non campati in aria. Sparare nel mucchio non mi sembra corretto. Quello di Maraia – accusa – è un giudizio ingeneroso, perché ha tutti i canali per verificare».

La Regione attende risposte «entro l’autunno». Nel frattempo, in Irpinia, Asl e “Moscati” continuano ad arrancare soprattutto per l’assenza del personale. La struttura di Contrada Amoretta, che da poco ha nominato il primario per il Pronto soccorso, continua a pagare dazio sulle liste di attesa. Quanto ai presidi Asl, il "Criscuoli" di Sant’Angelo dei Lombardi e il "Frangipane" di Ariano, le diffocoltà organizzative restano forti. Se questa sia davvero la volta buona lo si scoprirà a breve. Il punto, soprattutto nelle aree interne, che restano virtuose sotto il profilo della gestione economica, è assolutamente dirimente.

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Commenti

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scrive:

Sì e come avverranno le assunzioni? Tramite i concorsi farlocchi come l’ultimo nell’Asl di Avellino?

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ilpastoredichiusano scrive:

Sai che carne re puorco... stati già co l’acquolina mmocca...