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La manifestazione

Quindici, Amato al festival di Libera

Atteso il presidente della Commissione Beni Confiscati della Regione

Antonio Amato (Presidente Commissione Regionale Beni Confiscati): «Camorra, Domani a Quindici per partecipare al Festival dell’Impegno Civile nella villa che fu dei Graziano e dove sorgerà un maglificio»

«Ci sono territori che, dopo aver subito per anni la violenza della camorra, stanno costruendo un cammino nuovo, che parte dal basso e, anche attraverso il riutilizzo dei beni confiscati, determina nuove straordinarie opportunità nel segno della legalità e della giustizia sociale.

Tra questi Quindici, nell’avellinese, dove nel bene confiscato ai Graziano, grazie innanzitutto al lavoro di Libera, nascerà presto un maglificio e dove domani si terrà la nuova tappa del Festival dell’Impegno Civile. Sarà un onore prendere parte alla manifestazione di domani in quel comune della Valle di Lauro dove anche le istituzioni, per tanti anni, sono state diretta emanazione della camorra, ed oggi, invece, grazie ai cittadini, alle associazioni, si afferma un No forte e netto alle mafie» lo dichiara il Presidente della Commissione Beni Confiscati della Campania Antonio Amato che domani parteciperà alla tappa di Quindici del Festival dell’Impegno Civile, manifestazione organizzata dal Comitato Don Peppe Diana e da Libera Caserta, unica kermesse al mondo ad essere interamente realizzata in ville, appartamenti e terreni sottratti ai clan.

«Sarò a Quindici per rappresentare la vicinanza delle istituzioni a quanto su questi territori si sta realizzando e ribadire l’impegno della Regione Campania per il riutilizzo dei beni confiscati e, nello specifico, per la realizzazione del maglificio nella villa liberata dalla violenza camorristica dei Graziano. Quindici, come tanti altri luoghi della nostra regione» continua Amato «è un territorio martoriato da una terribile faida che conta anche vittime innocenti. Tra queste Nunziante Scibelli che verrà ricordato domani con il documentario “La tragica Fatalità”.

Va resa giustizia alla memoria delle vittime innocenti di camorra» conclude il Presidente della Commissione «Lo fanno forze dell’ordine e inquirenti arrestando gli artefici di questi infami omicidi come accaduto oggi nei confronti degli esponenti dei casalesi che assassinarono Domenico Noviello. Ma siamo chiamati a farlo anche noi, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, delle professioni e della cultura, i cittadini tutti, schierandoci e prendendo parte attiva nella costruzione di un presente e un futuro libero dalle mafie. Per realizzare questo obiettivo, i beni confiscati rappresentano uno strumento straordinario».

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