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Questione IrpiniAmbiente, l’Amministrazione comunale ha avuto ragione. Il sindaco Aufiero: «L’azienda non riprende il servizio»

In merito all’ordinanza pronunciata dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), che “accoglie la domanda cautelare di primo grado , ai soli fini di cui all’art. 55, comma 10, cod. proc. amm. (ferma restando, nelle more, l’esecutività dei provvedimenti impugnati), fissando l’udienza di merito del 17 dicembre 2019”, il sindaco di Pratola Serra, Emanuele Aufiero, dichiara quanto segue: «IrpiniAmbiente in merito all’ordinanza pubblicata dal Tar il giorno 7 settembre 2019 ha comunicato che la suddetta società da lunedì 9 settembre avrebbe ripreso regolarmente il servizio di raccolta rifiuti in via ordinaria. Ebbene mi preme chiarire che IrpiniAmbiente ha completamente distorto il senso e gli effetti dell’ordinanza del Tar Salerno 419/2019 del 5.9.2019. In realtà la ridetta ordinanza non ha assolutamente sospeso l’esecutività degli atti prodotti dal comune di Pratola Serra. Infatti il Tar si è esclusivamente limitato ad accogliere l’istanza cautelare ai soli fini dell’art. 55 comma 10 del codice del processo amministrativo (che prevede l’anticipazione della data di discussione del merito), fissando l’udienza di merito per il giorno 17.12.2019. Per questa ragione, come Amministrazione Comunale, abbiamo diffidato IrpiniAmbiente dalla ripresa del servizio di raccolta rifiuti, in quanto tale intendimento da parte della società prefigurava una condotta illecita integrante gli estremi dell’interruzione di un pubblico servizio.

Nel contempo, abbiamo invitato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino e la Questura di Avellino a mettere in atto idonee misure atte a garantire l’assolvimento del servizio rifiuti nel territorio di Pratola da parte della ditta affidataria».

Il sindaco Aufiero conclude: «Siamo sbigottiti dinanzi all’incapacità da parte di IrpiniAmbiente di interpretare l’ordinanza in modo corretto ed oggettivo, pertanto abbiamo ritenuto opportuno investire anche la Prefettura di Avellino della questione che, dopo un approfondimento, ci ha comunicato nella serata di domenica 8 settembre che IrpiniAmbiente non avrebbe svolto il servizio. Difatti così è stato.
Questo non può far altro che darci ulteriori stimoli a continuare per la strada intrapresa, consapevoli e fiduciosi della giustezza delle nostre ragioni».

«Chi opera con cognizione di causa e con onestà è sicuro di come agire - conclude il Presidente del Consiglio Comunale, Tonino Aufiero - l’ordinanza del Tar era chiara ed inequivocabile».

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