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L’intervista

«De Mita è la preistoria, noi il futuro. Con Di Maio metteremo al centro il lavoro e i giovani irpini»: Cinque Stelle, Pallini ci crede

Attivista della prima ora, già in lista alle regionali, Maria Pallini può farcela: «Centrodestra e centrosinistra hanno distrutto il Paese e il nostro futuro di giovani. Se eletta sarò un punto di riferimento per i ragazzi di Avellino. Chi ci critica, come De MIta, ha costruito un sistema clientelare»

Dopo domani sarà al fianco di Luigi Di Maio, insieme agli altri candidati. Oggi, forte del grande consenso ottenuto alle Parlamentarie, punta decisa ad un posto per Montecitorio. Classe 1984, avvocato, Maria Pallini incarna un’intera generazione di giovani che hanno scelto di restare e vogliono fare qualcosa per la propria terra. Per questo, focalizza da subito il nocciolo della questione: «Il futuro dei nostri giovani sarà il cuore del mio impegno».

Maria Pallini, partiamo dalla visita di dopo domani del candidato premier Luigi Di Maio all’hotel "De la Ville" di Avellino. Da giovane candidata appartenente ad una generazione di irpini costretti in troppi casi ad emigrare per farsi una vita, quali istanze consegnerà al suo leader?

«Innanzitutto, voglio ricordare che Luigi è a conoscenza del mio secondo posto nelle Primarie interne ed è rimasto molto soddisfatto del risultato. Infatti, non ho usufruito delle quote rosa, ed ho incassato materialmente 203 voti da parte dei cittadini. La mia candidatura, insomma, è nata dal consenso che si è creato intorno al lavoro che ho svolto in questi anni. Sia in città che in provincia, insieme agli attivisti dei vari meet up. Una soddisfazione ulteriore è stata arrivare seconda dopo Carlo Siibilia, candidato uscente alla Camera dei deputati. Detto questo, stiamo cercando di portare avanti un progetto comune, di cui Di Maio è il leader».

Dunque quale sarà il suo impegno?

L'Irpinia ormai è diventata una terra desolata. Ma le opportunità per creare lavoro ci sono, e vanno ricercate nell'agricoltura e nelle potenzialità inespresse del territorio

«Secondo i sondaggi in nostro possesso, i primi due nomi, quello di Sibilia e il mio, potrebbero farcela. Personalmente ho intenzione di impegnarmi al massimo sul tema del lavoro e sulla creazione di opportuità per i giovani dell’Irpinia. Siamo diventati una terra desolata, tutti i ragazzi fuggono all’estero. Io sono nata e cresciuta ad Avellino. Il mio impegno sarebbe totale per i miei coetaeni e, in generale, per tutti i ragazzi che oggi vivono in uno stato di difficoltà. Qui esistono importanti opportunità di lavoro. Potenzialità non sfruttate che vanno dall’agricoltura alla vitivinicoltura. Introdurremo inoltre il reddito di cittadinanza. Ovviamente, non concepito come una misura assistenziale, ma come sostegno al reddito attivo. Ci sono le coperture e il provvedimento andrà a vantaggio sia dei giovani che di chi ha perso il lavoro».

Centrodestra e centrosinistra sono concordi nel sottolineare i limiti della vostra proposta politica e continuano a parlare di voi come di un movimento di mera protesta. Da giovane candidata cosa ne pensa?

«In primis, la lotta del Movimento Cinque Stelle non è contro gli avversari politici, ma contro l’assenteisimo al voto e mira a convincere gli indecisi. Quelli che oggi non vogliono più votare perché si ritrovano dei partiti come l’attuale destra e l’attuale sinistra che hanno distrutto l’Italia. Il Pd, ormai, ha segnato la fine della sinistra italiana. Renzi ha distrutto tutto ciò che aveva in sè di buono. Con Berlusconi alla guida dell’Italia per moltissimi anni, inoltre, non è stato risolto alcun problema. Loro rappresentano la preistoria, noi il futuro. Siamo qui per rimediare agli errori che hanno commesso».

Una provincia come l’Irpinia, segnata da decenni di potere democristiano sotto l’egida di Ciriaco De Mita, crede che sia davvero pronta a voltar pagina?

Renzi ha distrutto quel che rimaneva della sinistra italiana; Berlusconi ha governato per molti anni senza risolvere alcun problema. Dovremo rimediare ai loro errori

«Con Ciriaco De Mita si è formato un vero e proprio sistema clientelare, sia in città che in provincia. Ma i cittadini sono stanchi delle promesse della veccia politica. Sono sicura, anche per quello che vedo e ascolto per la strada, che c’è voglia di cambiare. Gli irpini voglono darci un’opportunità, per vedere se riusciamo a cambiare davvero le cose. Noi siamo in campo contro il vecchio sistema dei favori e delle raccomandazioni, perchè riteniamo che tutti i cittadini siano uguali ed abbiano diritto a dei servizi dignitosi».

Lei è stata candidata anche alle ultime regionali. Poi è sembrato che si fosse allontanata dal Movimento. I maligni ipotizzano addirittura una spaccatura con Sibilia, dal momento che era anche assente alla presentazione delle candidature. Tutte invenzioni?

«Dopo le regionali, per la verità, non c’è stato alcun allontanamento. Né dal Movimento né dal Meet up. Ho contiunato a lavorare sulla città, senza sosta. Al primo appuntamento per la presentazione dei candidati, inoltre, ero assente per motivi lavorativi. Non c’è alcuna spaccatura. C’è grande compattezza. Stimo e reputo tutti i candidati figure di alto livello».

Secondo alcuni, l’impreditore Gubitosa, candidato all’uninominale, rappresenterebbe di più un profilo berlusconiano. Lei che ne pensa?

«Michele Gubitosa è iscritto al Movimento dal 2005-2006. E’ sempre stato molto attivo sul territorio e disponibile. Si tratta solo di dicerie da campagna elettorale. Si butta fango sulle persone ma io posso garantire che incarna appieno i nostri valori».

Grazie Pallini

«A lei».

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raff scrive:

Ancora co sto de Mita? Ma come volete convincere gli elettori PD con questa solfa continua? Io non ho nulla da difendere (non sono dipendente pubblico, né raccomandato a Pianodardine e nemmeno prendo le consulenze al comune e la casa al paesello forse è l’unica di tutta la provincia non ricostruita) ma riuscite a fare una campagna elettorale senza sputare nel piatto in cui mangiamo tutti, facendo proposte serie? Non è difficile riconoscere che senza la DC questa provincia starebbe peggio delle aree interne della Basilicata senza il da me odiato petrolio... State tutti facendo i bulli solo perché il sistema è crollato ed oggi è divenuto insostenibile, perché è crollato lo stato sociale, perché la crisi di inizio anni ottanta è stata affrontata dalla DC a danno della spesa pubblica e non con una lungimirante politica agricola e industriale (le conosciamo le "fabbriche" ad avellino e in irpinia...): al contrario, così come siete saliti sul carro dei meet up (e in questo ve ne do merito) così avreste iniziato a frequentare le segreterie politiche... Fate proposte serie se ne siete in grado, siate lungimiranti, perché l’odio che spargete oggi, domani, quando avrete occupato le poltrone, quando l’ACS, l’alto calore, l’ASL avranno cambiato solo padrone sarà riversato contro di voi, che nel frattempo vi sarete sì arricchiti ma sarete ricordati come quei campioni tipo Gengaro, che a’ voglia di parlare di città giardino, rimarrà sempre il protagonista di una amministrazione che ha finito di distruggere la città. PS: io odio la politica clientelare (ma forse solo perché mi è andata bene ed ho avuto la fortuna di non dover chiedere niente) il cambiamento è necessario, ma finora avete dimostrato, con le vostre interviste, che non possiamo riporre in voi alcuna speranza.