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L’intervista

«Piazza Kennedy va liberata, ma il Mercato resti dov’è. Da Festa proposte a casaccio, manca una reale visione di città»: l’attacco di Picariello

Il consigliere del Movimento 5Stelle ha incontrato operatori commerciali e cittadini: «L’Amministrazione sta andando avanti senza ascoltare nessuno e con idee impraticabili. Così il Mercato, una delle poche cose che funziona in città, verrà irrimediabilmente rovinato». Dura la posizione contro Festa: «Si muove per tentativi ed in costante ottica emergenziale. Dov’è il suo piano per la mobilità urbana?»

Ferdinando Picariello, consigliere del Movimento 5Stelle, ieri, insieme all’ex sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, ha lanciato un messaggio, utilizzando i social, nel quale si oppone alla delocalizzazione del Mercato bisettimanale del capoluogo: qual è l’umore dei cittadini e degli operatori del mercato?

«E’ chiaro che, come ho appreso al termine del confronto con gli esercenti e con gli avellinesi, che il Piazzale dello Stadio è, di gran lunga, il luogo più idoneo ed adatto ad ospitare il Mercato: è facile da raggiungere, fornito di parcheggi e dal trasporto pubblico. Permette a tutti i fruitori di essere “concentrati” nello stesso posto. Ed ha anche un valore sociale, oltre che affettivo, per gli avellinesi: il Mercato è un punto di riferimento per la comunità, soprattutto in una situazione economica particolare come quella che stiamo vivendo. Ma al di là di tutto c’è un discorso tecnico da affrontare…».

Prego…

«Il Mercato, posizionato nel Piazzale dello Stadio, oltre ad essere fornito di servizi non influisce sulla vita delle altre attività commerciali e non crea grandi disagi in merito al traffico veicolare. È chiaro che tutto possa essere migliorabile, ma spostare il Mercato in un’altra zona della città, senza avere in mano un reale studio di fattibilità e senza pensare alle ricadute che potrà avere sulla vita della città, è impensabile. Serve, innanzitutto, un percorso di partecipazione con gli avellinesi: basterebbero dei sondaggi cadenzatine tempo per comprendere l’umore e le idee dei cittadini in merito alla questione. Ad oggi nessuno ha mai ascoltato lamentele in merito all’attuale posizione del Mercato: i commercianti sono soddisfatti, i cittadini pure. Possiamo, quindi, dire che il Mercato è una delle poche che funziona ancora, almeno nella nostra città».

In realtà la delocalizzazione è la conseguenza della “liberazione” di Piazza Kennedy dal Terminal Bus. Una scelta, quasi obbligata, dell’Amministrazione Festa ma che anche il Movimento 5Stelle, quando ha guidato il capoluogo, aveva messo in preventivo…

«Noi ci muovevamo partendo da un progetto di mobilità più ampio e che, comunque, non toccava il Mercato. La nostra visione era figlia di una progettazione, legata al nuovo piano della mobilità urbana da mettere nero su bianco. A Piazza Kennedy c’è una problematica legata all’inquinamento legato al traffico che influisce sulla qualità dell’aria della zona e della città. Ma ci sono scelte che vanno studiate e non, come accade con l’Amministrazione Festa, improvvisate. Il Sindaco e la sua Giunta stanno portando avanti decisioni senza un piano preventivo, senza una visione tecnica, senza calcolare le ricadute negative che la delocalizzazione del Mercato può comportare sulla mobilità urbana e sulla stessa vita degli avellinesi, tra scuole ed uffici. È chiaro che i bus vadano cambiati, sostituiti con mezzi efficienti e non inquinanti ma, soprattutto, serve la pianificazione di una mobilità alternativa. Viviamo in una città dove il veicolo automobilistico è un mezzo di trasporto abusato e dove i mezzi pubblici non funzionano: mancano gli orari alle fermate, non c’è precisione nel servizio, non esistono pensiline per gli utenti. Una buona Amministrazione dovrebbe riprogettare l’intera mobilità avvalendosi, innanzitutto, di persone competenti in merito ed ascoltando le persone. La visione della città futura deve essere “reale”, non lasciata all’improvvisazione. Ma, intanto, Festa va per tentativi e continua a muoversi in una logica emergenza che, per l’appunto, non permette valutazioni tecniche e lucide».

L’Amministrazione, intanto, sembra volersi muovere su un tris di proposte per la nuova location del Mercato (Borgo Ferrovia, Valle e Campo Genova, ndr) e potrebbe aprire una discussione in Consiglio Comunale proprio sul tema: la sua posizione, se permette, è chiara ma come valuta le tre opzioni?

«Sono proposte fatte a casaccio. Non ci si pone nessuno dei problemi relativi alla mobilità pubblica, al trasporto privato, ai parcheggi o ai servizi. Se l’Amministrazione volesse farci il piacere di chiarire la propria strategia in merito la ascolteremo: il dubbio è che tutto ciò nasca solo ed esclusivamente dalla necessità di rimuovere gli autobus da Piazza Kennedy senza applicare, però, un minimo di raziocinio nelle scelte conseguenti e senza comprendere approfonditamente la questione. Se la scelta dovesse ricadere su una delle tre opzioni riportate dai giornali, allora, la città vivrà certamente disagi e problemi».

Grazie consigliere.

«A lei».

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Commenti

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antonio scrive:

Ma l’autostazione è stata forse abbattuta?