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Per aspera ad astra, il sentiero di San Silvestro

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Dicono che il percorso che conduce alla Chiesa di San Silvestro sia particolarmente indicato per gli appassionati di trekking. Adesso che mi sono cimentata in questa piccola impresa mi sento di confermare appieno tale affermazione.

Non sono propriamente una sportiva, ma negli ultimi tempi sto riscoprendo il piacere di qualche fuga in montagna in compagnia di amici o parenti.

Pensavo, tra l’altro, ad una cosina divertente che ha scritto tale Luca Fiorentino – blogger napoletano dalle trovate esilaranti e un po’ volgari - circa le novità riguardanti Whatsapp e la doppia spunta blu che appare quando un messaggio viene letto: «la gente sta sempre a chattare su wozzapp: nei locali, fuori ai musei, aspettando il pullmant, a letto. Evidentemente state sempre co le persone sbagliate. Cioè vorreste stare sempre co chi non è vicino a voi.. .significa che state sbagliando tutto nella vita».

Tralasciando l’italiano di Luca volutamente zoppicante, la verità è che lui ha ragione. Ho camminato lungo quel sentiero con lo sguardo fisso sullo schermo del telefono, ignorando la compagnia di coloro i quali - ironia della sorte - cerco su whatsapp quando non mi sono accanto. Sono caduta anche io nella più banale delle trappole moderne.

Invece il Parco del Partenio, in questo periodo dell’anno, è all’apice del suo splendore; l’incredibile tavolozza di colori colpisce la vista ma se si resta in silenzio si può anche sentire ogni più piccolo suono della montagna: le foglie cadono una dopo l’altra, il rami si spezzano sotto i piedi e qualche goccia si intrufola nelle insenature della terra, tra le radici degli alberi ricoperti dal muschio. Le viole timide si fanno spazio tra le foglie ingiallite e le castagne fanno capolino con i loro ricci gusci.

Quanti ricordi, quanti autunni trascorsi ad imparare le forme delle foglie, a cercare le punte degli alberi, i suoni della natura.
E’ pur vero che il sentiero che ci apprestiamo a compiere non è sempre dolce: qualche masso scivoloso, qualche foglia traditrice, qualche ramo nascosto sul cammino. Come sempre la natura è parabola della vita, anche stavolta.

Ma le persone importanti le ritrovi al tuo fianco, ti tendono la mano quando la salita si fa sentire.
E così, come quando ero bambina, ho stretto quella mano e sono arrivata in vetta.

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