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L’intervista

«Pene esemplari per gli incivili, la nuova Differenziata sta funzionando. Pronto il protocollo anti emissioni»: Penna a tutto campo

L’Assessore alle Politiche Ambientali a muso duro contro gli autori degli sversamenti illegali di Capodanno: «Sono stati individuati dalla "foto-trappole" installate in larghe zone della città, saranno puniti alla stregua dei criminali». Sulla fine della consiliatura: «500 giorni di lavoro pancia a terra per Isochimica, rifiuti e salubrità dell’aria. I risultati sono arrivati e stanno arrivando»

Augusto Penna, Assessore alle Politiche Ambientali, il Sindaco Foti, in una delle sue ultime uscite del 2017, ha sottolineato come la percentuale di Differenziata sia schizzata dal 30 al 75% in poche decine di giorni dalla partenza del nuovo sistema di raccolta. Dati incoraggianti…

«Certamente. I cittadini ci hanno dato una risposta importante. Prima di dirci decisamente soddisfatti, però, vogliamo aspettare il tempo fisiologico per valutare, nell’insieme, gli effetti del nuovo piano di Raccolta Differenziata. Prima della fine del mese di gennaio, insieme ad IrpiniAmbiente, effettueremo il primo check sul lavoro portato avanti. I dati odierni, comunque, rispecchiano l’attenzione e l’impegno con i quali abbiamo rilanciato il servizio di raccolta e ci confortano. Permangono, certamente, dei disguidi fisiologici in merito alle tempistiche o alle modalità di conferimenti ma, molti di questi si autoelimineranno col tempo, via via che il servizio andrà a regime e che tutti avranno ottenuto i kit per effettuare la raccolta: invito perciò quei cittadini ancora sprovvisti di kit a dotarsi presto dei nuovi carrellati e dei secchielli. Mi lasci dire però che i buoni risultati raccolti in queste prime settimane sono una prova tangibile che gli avellinesi volevano un cambiamento nel servizio di Raccolta Differenziata a cui il nuovo piano risponde: abbiamo riscontrato notevole perizia nell’effettuare i conferimenti e grande partecipazione. Con il nuovo piano, che è frutto di un contratto stipulato tra la Città di Avellino ed Irpiniambiente, per la prima volta dopo 10 anni, anche il periodo natalizio è stato gestito meglio, evitando la “nascita” di quei cumuli di rifiuti che erano sempre stati prerogativa dei giorni di festa. Per tutti questi risultati è quasi doveroso ringraziare i tecnici ed i funzionari del Comune e gli operatori ed il management di IrpiniAmbiente che quotidianamente si impegnano a gestire un importante servizio cercando di migliorare sempre…».

Lo scenario del post Capodanno, però, non è certamente incoraggiante: i cumuli di rifiuti sono ovunque. Un po’ come accadde la notte prima della partenza del nuovo sistema di raccolta…

«Qualcuno, purtroppo, persevera nel conferire il suo incivile contributo alla società. Contributo che è sempre stato inaccettabile, ora è anche ingiustificabile. Ho sempre ritenuto che prima di attuare una politica di perseguimento dei comportamenti scorretti, fosse necessario dare ai cittadini la possibilità di adempiere ai propri doveri civici in maniera semplice ed organica. Con il nuovo piano abbiamo fatto uno sforzo organizzativo senza precedenti: Gli operatori di Irpiniambiente arrivano, puntualmente, ogni notte, che sia sereno o che piova e tiri vento, sotto casa nostra a ritirare i rifiuti correttamente conferiti. Non ci sono più alibi. Individueremo coloro che hanno sversato rifiuti di ogni genere in maniera illegittima. Abbiamo piazzato un buon numero di foto-trappole in tutta la città. Questi gesti, così come quelli registrati a poche ore dall’inizio del nuovo percorso stilato con IrpiniAmbiente, non hanno nulla a che vedere con problematiche di gestione del sistema di Raccolta Differenziata ma, sono comportamenti incivili, da condannare e punire severamente. Chi abbandona sacchetti colmi di rifiuti lungo le strade cittadine, crea discariche e assembramenti malsani, agisce alla stregua di un criminale e come tale deve essere trattato».

Venendo alla Differenziata, le arrivano alcune richieste rispetto al timing del servizio. I cittadini vorrebbero un giorno in più per la raccolta dell’umido. Gli esercenti, soprattutto quelli che svolgono attività di ristorazione, hanno problemi con il conferimento di plastica e carta: un solo giorno, a quanto pare, sembra non bastare…

«Nei comuni limitrofi alla città, le cui caratteristiche urbane sono simili ad Avellino, l’umido viene conferito due volte a settimana. Tuttavia, se dai dati emergeranno altre necessità potremo valutare seriamente la possibilità di incrementare il conferimento di questa frazione. Bisognerà però fare i conti con i costi: il nuovo servizio osserva criteri di efficienza, efficacia ed economicità. Per ogni possibile cambiamento bisogna trovare un trade-off tra costi e servizio, per definire la migliore soluzione possibile. Quando la Raccolta Differenziata viaggerà a regime e si attesterà su una percentuale elevata e costante allora potremo pensare di eliminare uno dei due giorni dedicati alla raccolta della frazione indifferenziata in favore di un giorno in più per umido o altra frazione differenziata. Nelle condizioni di partenza in cui eravamo soltanto pochi giorni fa e in cui siamo stati per anni, ovvero il 70% di produzione di rifiuti indifferenziati, era impensabile avere un solo giorno per l’indifferenziato. Per quanto riguarda i problemi segnalati dalle attività di ristorazione relativamente agli imballaggi di questi giorni, ricordo che bar e ristoranti hanno la possibilità di conferire, quasi tutti i giorni, la frazione vetro poiché grandi produttori abituali di tali involucri, mentre altre attività commerciali che producono giornalmente cartone, hanno la facoltà di conferire gli imballaggi in questo materiale tutti i giorni. Il piano è tarato sulla produzione specifica dei diversi comparti commerciali offrendo una frequenza di raccolta adatta alle singole categorie commerciali per le diverse frazioni differenziate prodotte. Tuttavia, se dai confronti, che stiamo tenendo periodicamente con Confcommercio ed i commercianti, emergeranno altre necessità, valuteremo eventuali correttivi da apportare».

Chi ha esigenze straordinarie, però, non può contare su isole ecologiche. Ad oggi le “eccedenze” non possono essere conferite al di fuori del calendario stilato con IrpiniAmbiente...

«Stiamo pensando di allestire insieme ad Irpiniambiente un punto di raccolta straordinaria a Campo Genova. Ci sono alcune questioni burocratiche da risolvere, ma ci potrebbero essere novità importanti nei prossimi giorni».

A che punto è, invece, l’iter per l’installazione dei “bancomat” per il conferimento una tantum dei rifiuti?

«Saranno, come noto, installate sette isole ecologiche, una per ogni ex circoscrizione cittadina. Il finanziamento è regionale: le procedure di gara per la fornitura sono già partite, è molto probabile che riusciremo ad avere queste dotazioni all’inizio di questa primavera. Il ciclo si completa con i compostatori domestici: il regolamento per l’istituzione dell’albo dei compostatori domestici è già approdato in Consiglio Comunale ma non è stata ancora analizzato dall’Aula. L’auspicio è che venga approvato al più presto, perché contiene la possibilità per i cittadini che decidano di aderire e di conferire l’organico nelle compostiere, anche degli sgravi».

Pochi giorni fa uno studio condotto da Arpac e Legambiente vedeva il Comune di Avellino tra le “maglie nere” della Campania in quanto a qualità dell’aria: 41 sforamenti di Pm10 in un anno, meno di Caserta ma più di Napoli…

«Le medie città della fascia interna sono quelle più penalizzate dal contesto geografico all’interno del quale sono posizionate. Napoli e Salerno, per quanto più grandi e trafficate di Avellino, riescono ad avere un riciclo dell’aria più efficace grazie alle brezze dovute alla presenza del mare. Se si guarda, invece, all’hinterland napoletano si trovano comuni con sforamenti anche a tre cifre. Avellino ne ha “collezionati” oltre 40, superando la soglia massima delle 35 previste dalla legge. Questo dato, evidentemente, non ci conforta. E’ necessario agire in maniera strutturale, con interventi di lungo termine. Pensare ad un efficientemente del parco degli impianti termici cittadini, realizzare un sistema di mobilità sostenibile, riorganizzare il trasporto pubblico locale. A tal proposito credo che le corse extraurbane non possano continuare ad attraversare tutta la città per arrivare al capolinea. Queste politiche richiedono però tempi medio-lunghi. Nel frattempo, abbiamo messo in campo alcune attività di breve termine che hanno lenito e limitato il problema, parlo delle domeniche ecologiche e degli indirizzi sul riscaldamento domestico. La loro efficacia, tuttavia, risulta fortemente limitata se ad adottare i provvedimenti è la sola città di Avellino. La qualità dell’aria misurata dalle centraline situate in città è riferibile, infatti, non solo ad Avellino, ma al più ampio sistema rappresentato dall’Alta Valle del Sabato. Occorre agire, dunque, in maniera coordinata e corale. Per tale motivo abbiamo allargato il ragionamento sul tema coinvolgendo i sindaci dei comuni dell’hinterland, che si sono mostrati molto sensibili. A breve sottoscriveremo, infatti, un protocollo di intesa per il contrasto comune all’emissione delle polveri sottili».

Di cosa si tratta?

«L’accordo prevede la divisione dei comuni in due fasce: quella urbana e quella montana-pedemontana, che adotteranno provvedimenti comuni ed unitari, al superamento di determinate soglie di attenzione. Il Comune di Avellino monitorerà la qualità dell’aria e segnerà la necessità di attivare le procedure previste al superamento di ogni soglia. I provvedimenti da adottare vanno dalla limitazione dell’orario di accensione degli impianti di riscaldamento alla limitazione del traffico. Nessun blocco, però, perché sulla scorta delle esperienze passato è da considerare deleterio per i cittadini e per il traffico stesso. Ci si muoverà nel senso della limitazione del traffico per i veicoli più inquinanti. A seconda della soglia di attenzione raggiunta, saranno autorizzati alla circolazione determinate categorie di veicoli meno inquinanti. Prima solo i veicoli almeno euro 3, poi solo almeno euro 4. Ovviamente, ci saranno posti di controllo mobile, affidati alle pattuglie della Polizia Municipale, che mi corre l’obbligo di ringraziare nella persona del suo comandante Arvonio, per il lavoro profuso sui temi dell’Ambiente».

Si chiude il 2017, il 2018 segnerà la fine della consiliatura. È tempo di bilanci (quasi) definitivi: qual è quello che si sente di fare per l’Assessorato all’Ambiente?

«All’atto del mio insediamento, come lei ben sa perché fu il mio primo ad intervistarmi, mi ero posto tre obiettivi ambiziosi. L’avvio della bonifica dell’Isochimica, la rivoluzione del sistema di Raccolta dei rifiuti con l’introduzione della Differenziata Porta a porta e l’avvio di azioni per il miglioramento della qualità dell’aria e la riduzione dell’inquinamento. Molto è stato fatto, altro resta da fare in questi pochi mesi che ci separano dalla fine della consiliatura. In poco più di 500 giorni, da quanto mi sono insediato, lavorando pancia a terra e anche con un po’ di sana caparbietà tipica delle nostre zone, con l’aiuto di tutti, dei dipendenti, dei funzionari e del dirigente del Settore Ambiente, di consiglieri sensibili e di colleghi assessori ma, soprattutto del sindaco Foti, sono diventate cose concrete: la bonifica di Isochimica, attesa da 30 anni; l’avvio del servizio di raccolta differenziata porta a porta, atteso da 10 anni; il progetto di Risanamento ambientale del Rio San Francesco, atteso da quasi 10 anni. E poi, l’avvio dei tre progetti immateriali per l’Energia e l’Ambiente: il Centro di Monitoraggio Ambientale della Valle del Sabato; il Polo formativo per la raccolta differenziata con annesso centro di riuso, l’Agenzia Irpina per l’Energia e l’Ambiente. Le sfide che ci attendono in questo ultimo periodo sono altrettanto importanti e riguardano la definizione delle politiche per il contenimento dell’inquinamento atmosferico. Il protocollo di Intesa in via di definizione con i comuni della prima cintura urbana, come anticipato, consentirà di adottare azioni comuni per il contenimento delle polveri sottili. All’attenzione del Consiglio Comunale vi è poi il Regolamento per la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico in città ed il relativo Piano per la localizzazione delle antenne del servizio di telefonia radiomobile che disciplinano il settore nell’ottica primaria della salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini.Il sottoscritto e l’intero Settore Ambiente lavoreranno senza sosta per conseguire questi traguardi. Auspico che tutti i consiglieri comunali, e non solo quelli che si sono sempre dimostrati sensibili all’argomento, non facciano mancare il loro voto ed approvino già nella seduta di gennaio, questo importante strumento che consentirà di porre fine, dopo anni, al fenomeno delle antenne selvagge in città».

Grazie Assessore.

«Grazie a lei e che sia un Buon Anno. Per tutti, ma non “indifferenziatamente”…».

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Commenti

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a gente scrive:

E’ incivile dentro.

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carrellato scrive:

La differenziata è superata (esistono tecnologie per separare i rifiuti) e costosa per i cittadini. Porta a porta significa danti alla porta e non sul marciapiedi con costi a carico dei cittadini.

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scrive:

E’ pur vero che alcuni cittadini si comportano in maniera incivile. Nel rispetto e nella massima partecipazione da parte di tutti, gli operatori di Irpinia Ambiente non si debbono allenare, per le prossime Olimpiadi, come lanciatori di carrellati.
Dare il giusto esempio è salutare per tutti.

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forino scrive:

Chi raccoglierà i sacchetti che già giacciono lungo la variante tra Torrette e il carcere di Bellizzi???? E’ prevista una pulizia anche di questa strada????
Le multe sono un buon deterrente per tenere pulita la città e speriamo che siano davvero esemplari e numerose. Tuttavia, la multa in centro spinge gli incivili ad abbandonare la spazzatura in zone più nascoste e periferiche. Mi auguro ci sia un controllo capillare e una adeguata e pronta pulizia in caso di necessità.

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gianni scrive:

le sanzioni non devono essere "esemplari" e magari limitate nel tempo, devono essere costanti, la vigilanza si deve fare sempre, x sconfiggere certi fenomeni ci vogliono anni di applicazione costante

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scrive:

Un sistema antquato, antieconomico, anticittadini, antiambiente.. ci vediamo d’estate