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Verso il voto

Pd, è ufficiale: così gli irpini nelle liste

Definite le posizioni, le liste sono state ratificate dalla Direzione nazionale

Nessuna sorpresa. Il Pd a Roma ha definito le liste per Camera e Senato ratificate in tarda serata dalla Direzione nazionale.

Così gli irpini: confermata la sesta posizione di Valentina Paris e la dodicesima per Luigi Famiglietti alla Camera. Ottava posizione, invece, per Enzo De Luca al Senato. Questo per quanto riguarda i posti utili all’elezione, fermo restando che Famiglietti non è da ritenersi blindato al 100%.

Rosanna Repole, che aveva sperato in un posto utile al Senato nel caso in cui De Luca avesse optato per la Camera, si ritrova al ventesimo posto della lista per la Camera dei Deputati. Stesso discorso per Elvira Matarazzo che ottiene il ventiquattresimo posto. Nella lista per il Senato l’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, finisce al ventunesimo posto.

Capolista alla Camera per il collegio Campania 2 sarà Enrico Letta, seguito dal segretario regionale Enzo Amendola. Al Senato, invece, guida Rosaria Capacchione seguita da Sergio Zavoli.

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Commenti

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SV Senza Vergogna scrive:

Come volevasi dimostrare.
I RENZIani sono 17 su 679 o meglio 17 su 400 eleggibili!
Scornacchiati e mazziati.
Il 40% delle primarie ridotto ad una riserva indiana per attrarre forse un po’ di compassione...
Stessa fine i 4 Cattolici sbandierati per esigenze d’immagine che come i rottamatori una volta utilizzati per ammiccare alla novità vengono abbandati per non nuocere all’apparato.
Già sulle pagine dell’Unita il Comitato Centrale (DS) sibilla istruzioni sui nodi strategici dei ministeri da assegnare solo ai fedelissimi del Politburo.
Si sentono in guerra: "non faremo prigionieri"; ma la politica non è ’na guera ma allargare il campo alle idee senza invadere le dinamiche dei singoli gruppi

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mario scrive:

Andremo a votare di nuovo con il vecchio sistema elettorale...... i cittadini saranno costretti ad eleggere candidati che devono l’ elezione solo a chi ha deciso per loro una posizione utile e senza essere costretti a chiedere il voto agli elettori. Viste le liste, sicuramente alcuni dei candidati posizionati per ultimi avrebbero ottenuto piu’ preferenze rispetto ai primi.
LASCIATECI SCEGLIERE i NOSTRI RAPPRESENTANTI, al posto di questa farsa di finta democrazia delle primarie cambiate questa maledetta legge incostituzionale.
Mi sembra di vivere nel medioevo con il re, i baroni, i conti e noi la plebe da tassare e costretta a pagare da uno stato di polizia tributaria per far vivere bene i nobili, ci mancano solo le cortiggiane.... ops quelle gia’ ci sono!!!!.