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Amministrative 2018

Pd, Delrio spinge Pizza: «Abbiamo seminato tanto, raccoglieremo con lui». E difende la Stazione Hirpinia: «Sarà un faro di sviluppo»

L’ex ministro, al Carcere Borbonico, tira la volata al candidato a sindaco del Centrosinistra: «Lui rappresenta il vero cambiamento, quello che nasce dalla saggezza del passato, non da parole e slogan vuoti. Avellino darà soddisfazione al Partito Democratico, al Centrosinistra e a tutto il Sud, diventando un modello di sviluppo». Stoccate ai 5Stelle: «Vogliono cancellare la variante di Grottaminarda? Condanneranno le aree interne alla depressione e all’isolamento»

Ballottaggio e non solo. L’ex ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, torna ad Avellino e, oltre a spingere la candidatura di Nello Pizza a sindaco del capoluogo, difende e rivendica il lavoro del Governo uscente in merito alla Stazione Hirpinia. Lo "scalo" dell’Alta Capacità Napoli-Bari che il Movimento 5Stelle punta ad eliminare dal progetto del corridoio dei due mari: «L’Alta Capacità aumenterà verticalmente le opportunità di lavoro e di sviluppo di questo territorio. Lo dico da ex sindaco di Reggio Emilia e da protagonista della costruzione della stazione dell’Alta Velocità Mediopadana nella mia città, infrastrutture simili, oltre a migliorare il trasporto civile, rappresentano un attrattore di industrie e di investimenti. La Stazione Hirpinia può diventare il centro logistico di questo grande collegamento europeo e che è già in costruzione. Eliminare un’opera simile significa togliere il futuro ai giovani irpini. La variante di Grottaminarda - spiega Delrio - è stata studiata e valutata perché le aree interne non restino isolate. Se poi vogliamo lasciarle nella depressione, quella dei 5 Stelle è la scelta giusta».

Sul punto si è espresso anche Luigi Famiglietti, nell’intervento di apertura dell’iniziativa, tenutasi presso la Sala Blu del Carcere Borbonico, che ha visto l’ex sindaco di Reggio Emilia come ospite d’onore: ««La Stazione Hirpinia è importante anche per la città di Avellino. Non è un’inutile deviazione per la Valle Ufita ma rappresenta un vettore di sviluppo. Tagliarla, come sostengono i grillini, aggiungerebbe costi e toglierebbe centralità alle nostre aree interne. Fortuna - sottolinea l’ex deputato - che l’appalto sia già partito e che questa infrastruttura sia fissata dallo Sblocca Italia».

Poi l’agone elettorale ha preso il sopravvento. Dopo l’appello al voto dell’ex Senatore Enzo De Luca («Bisogna che Avellino continui il proprio percorso democratico e che diventi riferimento per il rilancio del Partito Democratico e per il Sud. Scegliendo Pizza non disperderemo il nostro patrimonio e daremo una risposta forte ai populisti»), il microfono è passato al candidato a sindaco per la coalizione di Centrosinistra: «L’esperienza amministrativa di Graziano Delrio, così come quella emiliana, rappresenta un esempio da imitare. Saremo l’Amministrazione vicina agli ultimi, vicina a chi soffre. Rilanceremo il Piano di Zona, istituiremo un info-point per informare la cittadinanza sugli strumenti di supporto ed un osservatorio sulle difficoltà. Saremo in controtendenza - sottolinea Nello Pizza - rispetto all’azione del governo centrale e alle idee dei nostri competitor, niente smantellamento dello stato sociale o assistenzialismo spicciolo. Noi siamo per la creazione di opportunità che aiutino gli avellinesi a crearsi un futuro con le proprie gambe».

Infine il lungo intervento di Graziano Delrio che lancia subito Pizza: «Abbiamo un candidato civico, un avellinese, uno che ama la città. I partiti appoggiano persone che hanno competenze e capacità. Non hanno scelto un loro esponente ma hanno sposato un progetto. E’ bello che le nostre proposte di aiuto alle persone partano da persone perbene come Nello Pizza, persone che amano Avellino e vogliono stare in mezzo agli avellinesi».

Non manca la lode al Centrosinistra allargato che «può far di Avellino un laboratorio della buona politica» e rappresentare «la continuità amministrativa relativamente a misure epocali come il Bando Periferie. Servono persone che sappiano amministrare e che abbiano alle spalle una maggioranza forte e preparata». Così come non mancano le stoccate al Movimento 5Stelle («Di Maio ha parlato di finanziamenti a città amiche per perorare la causa pentastellata ad Avellino? Ciò è gravissimo. Chi governa, come abbiamo fatto noi, deve guardare alla qualità ed all’utilità dei progetti non alle vicinanze personali o politiche) e la richiesta di unità interna al Partito Democratico: «Per fare un passo avanti bisognerà fare un passo indietro rispetto ai risentimenti personali. - afferma Delrio guardando alla questione Congresso Provinciale - L’unità è un bene preziosissimo ed è da questa che bisogna ripartire. Il Paese sta affrontando un momento molto delicato, senza un Pd forte il Sud non ha speranza».

Infine l’appello al voto: «Abbiamo seminato molto in questi anni, ora il Centrosinistra è chiamato a raccogliere e a farlo con Nello Pizza. Lui rappresenta il vero cambiamento, quello che nasce dalla saggezza del passato, non da parole e slogan vuoti. Avellino darà soddisfazione al Partito Democratico, al Centrosinistra e a tutto il Sud, diventando un modello di sviluppo».

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Commenti

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scrive:

Delrio ma che fai, sostieni un reduce di alleanza nazionale ??? Davvero non c’è più religione

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Quesito scrive:

Ma i demitiani c’erano?
E a del rio qualcuno lo ha informato degli accadimenti di giornata?
E che dice del rio?
MA COME SI FA A VOTARLI……..MAI PIU’

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mery jo scrive:

Non legge la cronaca locale. ..solo nazionale. ..credo. .comunque ha conosciuto Avellino. .tutto qui..

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unovaleuno scrive:

Ma di che sviluppo parlano, basta guardare la foto di Corso Vittorio Emanuele: il coprifuoco, e sapete perché?
Perché Avellino, la Campania ed il Sud Italia; fatta salva la pace di qualcuno; sono morti.