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Da Via Tagliamento

«Non sussistono le condizioni politiche locali auspicate»: rinviato il Congresso irpino del Pd

La decisione è arrivata da Roma tramite lettera inviata al Commissario Emini dal Responsabile Nazionale dell’Organizzazione, Andrea Rossi: «Nonostante il tuo sforzo la conflittualità interna risulta ad oggi non superata». Se ne parla dopo le politiche del 4 marzo. I primi ad apprendere la notizia sono stati gli aspiranti candidati segretari Lanni (area D’Amelio), Iovino (area Santaniello), Bevere (area De Caro) e Ciarcia (De Luca) che erano presenti in sede. La Commissione continua il suo lavoro per i Congressi di Circolo: si valuta la proroga sino al 28 gennaio

Il Congresso Provinciale del Partito Democratico irpino è stato rinviato. L’ufficialità è arrivata da Roma ancor prima della deadline delle ore 14:00. Il provvedimento, a firma di Andrea Rossi (Responsabile Organizzazione Nazionale del Nazareno), ha decretato il rinvio dell’Assise irpina.

Questo il testo della lettera inviata al commissario provinciale del Pd, David Ermini: «Dopo la decisione del 19 dicembre 2017 di celebrare il congresso straordinario provinciale di Avellino entro il mese di gennaio 2018, a seguito delle tue valutazioni sulla situazione locale interna al partito e della lettera pervenuta dalla segreteria regionale, non sussistono le condizioni politiche locali auspicate e indispensabili per la celebrazione del congresso. Inoltre in sede locale la conflittualità interna risulta ad oggi non superata nonostante il tuo sforzo.

Per tali motivi, il congresso provinciale straordinario di Avellino dovrà essere celebrato dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018, proprio per non ostacolare l’importante fase di campagna elettorale che si aprirà nelle prossime settimane. Naturalmente, fino ad allora, continuerai a svolgere le funzioni di commissario politico, come da atto di commissariamento del 12 ottobre 2017. Nel ringraziarti per l’impegno profuso finora e nell’augurarti buon lavoro, ti saluto cordialmente».

Ad apprendere la notizia prima di ogni altro, gli aspiranti candidati segretari Lara Lanni, Franco Iovino, Gaetano Bevere e Michelangelo Ciarcia rispettivamente area D’Amelio, Santaniello, De Caro e De Luca che si trovavano all’interno della sede Pd di Via Tagliamento. Gli ultimi tre hanno provato a consegnare la propria candidatura ma senza esito, vista la comunicazione del Nazareno.

«E’ una cosa (il Congresso, ndr) che non convince più nessuno, a partire da me.
- questo il commento di Gaetano Bevere - Questi continui andirivieni non fanno bene né al partito, né a chi ci osserva, che esprimerà un giudizio non lusinghiero. Sono costernato e dispiaciuto, anche se a questo punto si rendeva necessario questo slittamento. Almeno per gli addetti ai lavori. In prossimità delle elezioni politiche non avrebbe fatto bene a nessuno avere 5 candidati alla segreteria provinciale. Ci auguriamo che ci sia almeno unità di intenti e di doveri in vista delle politiche».

«Per quanto ci riguarda - sottolinea Ida Grella, riferimento dell’area De Luca - noi eravamo pronti a sostenere anche un congresso che non condividevamo nella tempistica, perché sarebbe stato un congresso solamente burocratico, non di discussione su mozioni e programmi dei singoli candidati. È evidente che non è così che si fa un congresso. Adesso vogliamo comprendere qual è il panorama e la visione di cosa ci attende e, soprattutto, fare il punto della situazione sulla credibilità di questo partito».

Nel pomeriggio, comunque, si è riunita la Commissione Provinciale per il Congresso, guidata da Carlo Cortesi. L’organismo, alla presenza dei subcommissari Giuseppe Di Guglielmo e Mario Pagliaro, ha preso atto della comunicazione da parte di Rossi ed ha guardato ai congressi di circolo. La Commissione ha chiesto ad Ermini, assente perché impegnato in Toscana, la proroga del termine per la loro celebrazione fino al 28 gennaio.

La volontà del Commissario, come noto, è quella di rinnovare la guida delle sezioni nei comuni chiamati alla prova delle Amministrative e, come da Regolamento, eleggere i nuovi segretari nei circoli a scadenza di mandato. L’obiettivo, congelato il Congresso Provinciale, resta quello di istituire una Segreteria Cittadina nel capoluogo. Ma, ovviamente, servono i congressi di circolo: ad oggi solo Laboratorio Democratico ha celebrato la sua Assise, in rampa di lancio c’è il "De Sanctis" ma all’appello mancano solo cinque sessioni.

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Commenti

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gerardo scrive:

Personaggetti che non contano niente. Obbediscono al capo in attesa di qualche piccola mancia. Che dignità. Una volta c’erano i veri uomini nella Dc e nel Pci.

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Leonardo Del Giacomo scrive:

Caro Gerardo, credo che La tua nota fosse riferita a Gaetano Bevere (il solo a commentare l’ennesimo rinvio del congresso) ; non esprimo valutazioni sul suo spessore politico essendone amico fraterno ma so per certo ed è un fatto non una opinione che Gaetano non si è mai speso ne’per ricevere prebende ne’ per “mancette” essendo semplicemente un appassionato militanti senza alcuna necessità o bisogni ne’ per se’ ne’ per la sua famiglia.Non ti conosco ma conosco la categoria alla quale aderisci;usare la tastiera come una clava e per di più protetti dall’anonimato ignorando che la stessa possa anche servire per esprimere pensieri e ragionamenti non è da “personaggetti” (espressione che non mi piace nemmeno in bocca ad un comico che imita un politico) ma da poveracci.

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rodolfo salzarulo scrive:

Grande tristezza per il pressappochismo con cui si affrontano le questioni della fondamentale democrazia interna del “maggiore” partito italiano. La segreteria nazionale, nel giorno della prima scadenza, si accorge che “non ci sono le condizioni” per il congresso. Chi aveva detto che ci fossero? Chi oggi dice che non ci siano? Chi dovrà rispondere del caos “conclamato”? Vuoi vedere che sono gli stessi che verranno esibiti alle prossime elezioni a rappresentare il partito provinciale? Certo: sarebbe logico! Se c’è caos, è giusto che lo rappresenti chi ne è responsabile!