Questo sito utilizza cookie tecnici, di terze parti e di profilazione. Per maggiori informazioni e per disabilitare i cookie consulta la cookie policy. Continuando a navigare il sito acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

L’intervista

«Non si andrà alle urne, nascerà un Governo di legislatura e il Pd resterà unito. Salvini pagherà a caro prezzo questo errore»

L’onorevole Del Basso de Caro, unico deputato Dem eletto nel collegio Irpinia - Sannio, esclude elezioni anticipate e si dice certo che il Parlamento restituirà al Paese un Governo di programma, sostenuto da un’ampia maggioranza, con l’obiettivo di arrivare al 2023: «E’ una necessità. Di fronte abbiamo una Destra pericolosa, xenofoba, intollerante, una Destra che soffia sul fuoco della paura parlando alla pancia di un Paese lacerato, una Destra che professa l’isolamento dell’Italia dal contesto europeo, che opera con il chiaro obiettivo di minare le fondamenta dell’Unione»

L’onorevole Umberto Del Basso de Caro, unico deputato eletto tra le fila del Pd nel collegio Irpinia Sannio alle ultime politiche, guarda all’evolversi di questa crisi di governo con il disincanto di chi già vede l’epilogo: «Non credo che si andrà ad elezioni anticipate, vedo all’orizzonte un esecutivo di legislatura»

Perfetto onorevole, ma su quali basi? Senza il Pd questa ipotesi non sta in piedi. Mentre io e Lei parliamo la stampa nazionale ripostra indiscrezioni di Palazzo secondo cui Renzi già sarebbe pronto a scindere il Pd in Aula creando nuovi gruppi parlamentari…

«Il Pd troverà la via dell’unità. Renzi ha commesso un errore nel momento in cui ha delineato un orizzonte a breve termine, nel momento in cui ha parlato di governo istituzionale per condurre, nel giro di pochi mesi, il Paese alle urne. Se deve esserci un Governo questo deve essere di legislatura, deve essere un Governo di programma e non è un caso se lo stesso Renzi ha corretto il tiro nelle ultime ore, convincendosi della necessità di guardare al 2023. E lo stesso vale per Zingaretti, se è evero come è vero che molti dei suoi riferimenti più autorevoli hanno aperto in tal senso. Credo che questa, alla fine, sarà la via che percorreremo. Una via dettata dallo stato di necessità nel quale ci troviamo»

Si spieghi

«Di fronte abbiamo una Destra pericolosa, xenofoba, intollerante, una Destra che soffia sul fuoco della paura parlando alla pancia di un Paese lacerato, una Destra che professa l’isolamento dell’Italia dal contesto europeo, che opera con il chiaro obiettivo di minare le fondamenta dell’Unione. Una Destra guidata da Matteo Salvini, il leader di una forza politica, questo è un punto fondamentale, che in Parlamento ha il 17,4 per cento. Fino a prova contraria l’Italia è una Democrazia parlamentare e in una Democrazia parlamentare decide il Parlamento, non decidono i sondaggi, non decide Salvini. Il quale sta capendo di aver commesso un gravissimo errore, che probabilmente pagherà a caro prezzo. Sarebbe assurdo lavorare ad un governo di scopo per portare il Paese al voto nel giro di pochi mesi, perché il tutto si risolverebbe, agli occhi della pubblica opinione, come una operazione di conservazione. È necessario, invece, scongiurare il ritorno alle urne per dare al Paese, sulla base di un patto programmatico, un esecutivo in grado di governare nell’interesse degli italiani»

Fino a prova contraria l’Italia è una Democrazia parlamentare e in una Democrazia parlamentare decide il Parlamento, non decidono i sondaggi, non decide Salvini. Il quale sta capendo di aver commesso un gravissimo errore

Cosa chiede al Presidente Mattarella?

«Quando c’è una crisi di governo il Presidente della Repubblica non deve fare altro che verificare, in entrambi i rami del Parlamento, se sussistono le condizioni per dare vita ad una maggioranza alternativa. Il Presidente Mattarella, che in questi anni di enormi difficoltà ha rappresentato l’unico elemento di garanzia, l’altro è certamente Mario Draghi, saprà gestire questa crisi in maniera magistrale, verificherà le condizioni che andranno a determinarsi e agirà di conseguenza. Ma sono certo che, come Le dicevo, ci sono tutti gli elementi per arrivare ad un Governo di legislatura, su base programmatica, per dare al Paese le risposte che attende. Basterebbe ragionare sulle posizioni emerse in queste ore, pensiamo a Dario Franceschini, a Romano Prodi, allo stesso Gianni Letta»

Non capisco quando il Pd finirà di espiare le colpe degli errori commessi. Siamo in una fase nuova, abbiamo tutti il dovere di farci carico della responsabilità dell’unità, così come ribadisce ogni giorno il segretario nazionale

E il Pd?

«Non capisco quando il Pd finirà di espiare le colpe degli errori commessi. Siamo in una fase nuova, abbiamo tutti il dovere di farci carico della responsabilità dell’unità, così come ribadisce ogni giorno il segretario nazionale. Il quale ha ragione da vendere quando si sottrae a qualsiasi ragionamento su ipotetici governi istituzionali ad orizzonte limitato. Il punto è che quell’ipotesi non è più sul tavolo e, come dcevamo, anche il segretario va convincendosi della necessità di scongiurare le urne e di lavorare ad un patto di legislatura. Il Pd deve restare unito a servizio del Paese»

Grazie onorevole

«A Lei»

Lascia il tuo commento

Comment
Moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Commenti

Comment

vito scrive:

caro umberto, da quando fai il medium? sei l’unico deputato del eletto in irpinia-sannio, questo non ti dici niente? come pd siete il discesa libera verso la nullità, incomincia a farti la valigia e libera il posto in parlamento: ricordi il 4 marzo 2108, fattene una ragione e statt a casa .

Comment

Crotalo scrive:

Dalle nostre parti si dice: "Canta capone mio che’ a Natale muori"

Comment

stanislao di lucia scrive:

Sarebbe un operazione ad alto rischio per il PD,sia per reggere all’urto dell’opinione pubblica che invoca elezioni,sia per la manovra che un nuovo governo si troverebbe ad affrontare,lacrime e sangue,potrebbe avere buon esito solo se non fosse un operazione per tornare nei luoghi che contano,ma con un progetto politico chiaro affrontando realmente le esigenze dei cittadini con personalità di un certo livello,davvero per fare........le cose......

Comment

Di Avellino e ne sono fiero scrive:

Manca solo una coalizione M5S-PD e la frittata è fatta. Scusi Onorevole Del Basso ma a me sembra uno dei peggiori errori che si possano commettere. Non basta quanto accaduto il 4 marzo 2018?

Comment

alex scrive:

Non e’ l’opinione pubblica che vuole elezioni anticipate. E’ Salvini in base alla sua percezione di realta’. Se i 5* non sono completamente privi di senno e il PD ritrova l’unita’, Salvini va nell’angolo a decantare il suo maniacale delirio di onnipotenza. Sono un medico e so valutare la patologia di certe espressioni: ho 60 milioni di figli, il rosario, la madonna di Medjugorie, il figlio sulla moto d’acqua della polizia, ecc. Ma e’ possibile che messuno si accorge che e’ un bipolare? Da TSO.

Comment

vito scrive:

e tu alex? sei forse meglio?

Comment

pippo scrive:

Andrei alle elezioni solo per far perdere la poltrona
a De Caro. A lui che frega del Moscati ha liberato il Rummo ! Magari ora può fare anche qualche segnalazione

Comment

Luca scrive:

da elettore Pd irpino , se ci concretizzerà l’alleanza PD -5S sarà una iattura, ci ritroveremo di nuovo tra le scatole l’onorevole Del Basso de Caro, quello delle nomine all’ospedale Moscati e all ’ASL in accordo con De Luca e De mita, quello della privatizzazione dell’Acqua, quello che solo in apparenza era favorevole alla Stazione Irpinia, quello che ha distrutto il pd Avellinese, quello che si impiccia delle faccende Irpine perché nel Sannio nessuno se lo caga ( figurati se mastella lo fa contare), quello che nelle ultime elezioni politiche si è candidato in un collegio blindato ecc quello che quando era sottosegretario alle infrastrutture non ha fatto pervenire alcun finanziamento per l’Irpinia.