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Palazzo di Città

«Non credo ad una regia politica, né all’errore di Priolo. Alla Corte dei Conti spiegheremo tutto, siamo fiduciosi»: Festa allontana lo spettro default

Il Sindaco commenta la missiva inviata dall’organismo di controllo nella quale si chiedono delucidazioni sulle procedure per il pre-dissesto: «La faccenda verrà chiarita, lo sviluppo dei fatti è chiaro e coerente. Non sono preoccupato, anzi, è l’occasione per dirimere la questione». Sull’ordinanza anti-smog: «Il traffico veicolare non c’entra, lo sforamento dei livelli di Pm10 è un caso nazionale. Presto un’ordinanza, ma legata ai sistemi di riscaldamento e agli abbruciamenti di vegetali»

«La missiva inviata dalla Corte dei Conti? Finalmente, direi. Avremo la possibilità di chiarire l’azione, a mio parere corretta, del Prefetto Giuseppe Priolo e del Subcommissario Francesco Ricciardi». Gianluca Festa si dice tranquillo dopo l’arrivo, a Palazzo di Città, della richiesta di chiarimenti da parte della Corte dei Conti in merito alla produzione di due delibere commissariali legate al pre-dissesto e all’approvazione del Piano di Riequilibrio (fuori tempo massimo rispetto al primo atto firmato dal Commissario). Nessun timore di un default, quindi, solo la volontà di chiarire una situazione che il Sindaco di Avellino ricostruisce i fatti e ridimensiona i pericoli derivanti dalla richiesta arrivata ieri dall’organismo di controllo.

I FATTI - «Il Commissario Priolo ha approvato due delibere. Nella prima, alla luce della delibera di dissesto della Giunta Ciampi, dice che il default non si farà e che si guarda alle procedure di pre-dissesto avviando le procedure di verifica. Un passaggio compiuto insieme a Francesco Ricciardi, dirigente di prima fascia del Ministero dell’Interno. Non posso, quindi, pensare male. Nella seconda delibera si ricorre formalmente al pre-dissesto e da lì partono i 90 giorni per l’approvazione del Piano di Rientro. Abbiamo già spiegato al Ministero la questione relativa alle due delibere prodotte dai commissari, il Viminale ha, poi, trasmesso la propria lettura alla Corte dei Conti che ci ha, semplicemente, chiesto lumi. Finalmente possiamo chiarire quello che Priolo e Ricciardi hanno fatto. Leggendo bene le delibere si comprende, chiaramente, la loro diversità».

LA TESI DELLA CORTE DEI CONTI - «Il Magistrato dovrebbe dimostrare che Priolo e Ricciardi abbiano vissuto un momento di confusione. Non c’è stato un errore formale, sono state prodotte due delibere. La prima è stata seguita da una conferenza stampa specifica. Al termine della verifica è stato, poi, ufficializzato il ricorso al pre-dissesto. Nella vita tutto è possibile, ma non credo che un Prefetto ed un dirigente di Ministero, terzo Subcommissario individuato per affrontare la vicenda finanziaria, abbiano commesso un errore. Al contrario sarebbe una cosa gravissima. Credo, comunque, che la questione verrà chiarita».

C’E’ UN’INFLUENZA POLITICA SULLA QUESTIONE? - «Non credo ci sia. C’è stata una lettura da parte degli uffici ministeriali e che avevamo affrontato per le vie brevi presentando la nostra posizione. Se la Corte dei Conti avesse immaginato che la prima fosse, realmente, la delibera dalla quale far scattare i 90 giorni non credo che ci avrebbe chiesto chiarimenti».

L’ORDINANZA ANTISMOG - «Ci sarà, certamente, un’ordinanza. Ma parliamo di un “problema Italia”, visto che il Paese è avvolto da una cappa e martoriato dagli sforamenti dei livelli di polveri sottili. Nessun provvedimento adottato, fino ad ora, dai sindaci ha risolto la questione o portato benefici. Venendo a noi, la morfologia di Avellino non è di aiuto. Ciò detto, ritengo che il problema non sia legato al traffico veicolare. Molto è legato ai sistemi di riscaldamento ed agli abbruciamenti di vegetali. L’ordinanza sindacale, quando si farà, terrà conto di queste due questioni».

IL TAVOLO CON I SINDACI DELL’HINTERLAND - «Il contesto attuale è straordinario. Riprenderemo il tavolo, farlo oggi sarebbe poco opportuno. Non è la convocazione del tavolo, oggi, a risolvere questo problema».

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Commenti

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gianni scrive:

Mi sa mi sa che gatta ci cova..l errore ci e’ stato e non resta che fare le valigie, caro sindaco