Questo sito utilizza cookie tecnici, di terze parti e di profilazione. Per maggiori informazioni e per disabilitare i cookie consulta la cookie policy. Continuando a navigare il sito acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

Il punto

Non basta archiviare un segretario per fare il centro-sinistra: saremo “Liberi e Uguali” solo se coerenti e ambiziosi

Il dovere della sinistra non può che essere ricostruire radicamento, autonomia politica, credibilità. Convince assai poco la lettura di chi, come Lucio Fierro, immagina che liquidato il renzismo siano superati gli ostacoli per una rinnovata relazione con il Pd. Si spinge, inoltre, con notevole sforzo di fantasia, a definire «centro-sinistra campano» la coalizione che sostiene il Governatore per legittimare Todisco, sebbene tanti esponenti autorevoli di Art.1 espressero, alle regionali, una valutazione differente. Quanto alle candidature per le politiche, certi proclami sono decisamente fuori luogo: le assemblee nazionale e regionale si esprimeranno e si vedrà

Sarà una campagna elettorale difficile, quella che ci accingiamo a vivere. Dentro un Paese provato da una crisi economica e sociale acutissima, anche conseguenza di politiche che hanno sistematicamente svalutato e precarizzato il lavoro, compresso la capacità del welfare di rispondere alla domanda di protezione sociale per cui fu concepito, ridotto gli spazi stessi della democrazia che, come spiega la Costituzione italiana, non può vivere senza che siano assicurate condizioni di uguaglianza sostanziale tra le persone, senza il riconoscimento e l’esercizio pieno dei diritti sociali. Il solco che in questi anni si è creato tra il Pd e una parte sempre più consistente del Paese sta tutto qui: nella distanza tra la realtà di ciò che accadeva e la narrazione della ripresa economica, dell’ ottimismo che andava coltivato a dispetto di “gufi”, “rosiconi”, nella irrisione del dissenso e delle manifestazioni di sofferenza che questo Paese esprimeva.

D’altronde, dalla sera del “ciaone” del deputato dem Carbone a milioni di elettori che avevano detto “no” alle trivelle in mare, primo grande campanello d’allarme liquidato e ridicolizzato, sono seguite una serie di clamorose sconfitte, in ogni tornata amministrativa, fino a quella del referendum del 4 dicembre 2016. Le politiche di questi anni, su scuola, lavoro, grandi questioni ambientali, la relazione che si è costruita con il Paese, la incapacità di raccoglierne sentimenti, speranze, sofferenze, hanno alimentato lo spazio di una destra dal volto regressivo ed inquietante. Se il quadro è questo, dunque, se è questo ciò che è accaduto in questi anni nel Paese, il dovere della sinistra non può che essere quello di ricostruire radicamento, autonomia politica, credibilità. Il progetto di “Liberi e Uguali” avrà forza, respiro, futuro, se saprà declinare con chiarezza il tema della propria autonomia.

Per questo mi convince assai poco la lettura di chi, come Lucio Fierro, immagina che liquidato il renzismo siano superati, nella sostanza, gli ostacoli per una rinnovata relazione con il Pd e la ricostruzione di una coalizione di centro-sinistra. Intanto, appare abbastanza surreale non vedere come le politiche di questi anni siano state sostenute, con convinzione, da una larghissima base di parlamentari e dirigenti del Pd; non vedere come nelle basi fondative del Partito Democratico c’erano tanti dei fattori che hanno condotto al compimento del renzismo. Non a caso, pure tra qualche paterno rimbrotto, il legame “filiale” tra Il Pd delle origini, quello del Lingotto, e quello espressione del renzismo, è stato in questi mesi più volte rivendicato dal fondatore e primo segretario del Partito Democratico Veltroni. Insomma, la “materia” è molto più complessa per liquidarla con la sostituzione di un segretario.

Fierro si spinge, inoltre, con notevole sforzo di fantasia, a definire «centro-sinistra campano» la coalizione che sostiene il Governatore De Luca, per legittimare il sostegno allo stesso del Consigliere regionale Todisco. Ricordo a me stesso che tanti esponenti autorevoli di Art.1 - Mdp espressero, nelle ultime elezioni regionali, una valutazione differente candidandosi in alternativa a De Luca e alla sua coalizione. Convinti come lo eravamo e lo siamo noi tutt’ora che, dentro quel campo, le idee, i valori, lo spazio politico della sinistra non potessero avere cittadinanza. Quanto alle candidature che dovrà esprimere “Liberi e Uguali”, ai destini dei parlamentari uscenti, alle regole e alle modalità con le quali saranno stabilite, mi pare che certi proclami siano decisamente fuori luogo e fuori dalle disponibilità di chi li pronuncia. L’assemblea nazionale del 7 gennaio e quella regionale del 9, su questo, si esprimeranno e si vedrà.

Stando alla politica, io credo che “Liberi e Uguali”, tanto più nel Mezzogiorno, in Campania, in Irpinia, debba vivere e rappresentarsi attraverso volti, storie, idee, percorsi politici che possano testimoniare con coerenza scelte di autonomia e debba darsi obiettivi ben più ambiziosi di quelli che pare delineare Fierro. D’altronde, se si alza lo sguardo e si osserva ciò che è accaduto con “Podemos”, con “France Insoumise” di Mélenchon, ad esperienze come quelle di Sanders, al Labour di Corbyn, si può facilmente vedere che le sinistre vive, vitali, sopravvissute alla crisi di una vecchia, stanca, compromessa socialdemocrazia europea, lo hanno fatto sulla base di istanze radicali di cambiamento, sulla base di ambizioni e obiettivi alti. A questa altezza, all’altezza di quelle ambizioni, di quello sguardo lungo sulle contraddizioni di questo tempo, su quel bisogno essenziale di credibilità e coerenza, bisognerà provare a stare, con buona pace di chi non ne sarà in grado.

Lascia il tuo commento

Comment
Moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Commenti

Comment

sinistra scrive:

Roberto Montefusco, avete un parlamentare uscente fin qui è un dato di fatto , perchè non dovrebbe confrontarsi nell’uninominale? Mi sa tanto, che dopo le ultime elezioni Regionali considerando il vostro "exploit" avete paura di confrontarvi con gli elettori , perchè come dice Barisano nella sue trasmissioni sportive , valete zero anzi sottozero zero zero.