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Il dopogara tra Avellino e Trento

«Nel terzo quarto ci siamo scoraggiati senza riuscire a reagire». L’analisi di Vitucci

Il coach biancoverde: «Gran gara di Mitchell anche se coccolato dagli arbitri». Buscaglia: «Vittoria importante»

La Scandone ha ormai dimenticato il sapore della vittoria mentre Trento, rivelazione del campionato, continua la cavalcata vincente verso i play off scudetto. Poco da dire sulla partita, i padroni di casa hanno meritato la vittoria. Hanno saputo contenere l’irruenza della Scandone per poi colpirla nei due quarti finali. Al termine della gara il commento è affidato ai due coach.

DI SEGUITO LE DICHIARAZIONI DI FRANK VITUCCI - «Abbiamo sofferto molto la veemenza atletica di Trento, soprattutto per il modo con cui sono stati capaci di andare a rimbalzo d’attacco catturando il 40% dei rimbalzi offensivi disponibili».

IL RITMO PARTITA - «Abbiamo accettato un ritmo partita molto sostenuto e forse questo ha finito per essere un vantaggio per loro. Soprattutto nel terzo quarto, in cui la mia squadra si è quasi scoraggiata permettendo a Trento di fare il break che ha deciso la partita».

MITCHELL DEVASTANTE - «Ha disputato una grande gara, anche se forse è stato troppo protetto dagli arbitri. Lo dico senza però nulla togliere al valore della sua prestazione e della gara di Trento in generale».

DI SEGUITO LE DICHIARAZIONI DI MAURIZIO BUSCAGLIA - «In apertura di gara abbiamo trovato una Avellino aggressiva, su di giri, motivata dall’innesto di un giocatore importante come Marques Green. Noi eravamo in partita, ci siamo anche espressi bene in attacco chiudendo il primo quarto con 11-15 dal campo, ma è in difesa che avremmo potuto fare meglio».

LA RIMONTA - «La nostra è stata una gara giocata tutta a crescere: e quando siamo saliti di ritmo, grazie anche al contributo di Sanders e Forray prima, di Grant e Baldi Rossi poi, abbiamo trovato recuperi, stoppate, e tanto gioco in transizione, correndo in cinque e cercandoci molto».

ASSIST - «Abbiamo finito la partita con 21 assist, un bel dato, che dice di come la palla abbia girato bene. Questa era una partita per niente facile, quindi anche per questo la definirei una grande vittoria».

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