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L’intervista

«Meglio di De Luca a Salerno. Ha il dovere di ricandidarsi»: Iannaccone spera in un Foti bis

L’assessore ai Fondi Europei parla dei mercatini di Natale e poi traccia un bilancio del suo operato: «Un successo da ripetere sicuramente, magari anche a Pasqua. Sui “Fondi europei” abbiamo recuperato tutte le risorse senza restituire nemmeno un centesimo». Sul sindaco: «E’ un suo dovere continuare perché ha portato a termine tutti gli impegni nonostante le iniziative frustrate di qualcuno che ha tentato di fermarlo». Per le politiche: «Sostengo apertamente la candidatura di Enzo De Luca»

Dopo la chiacchierata natalizia con l’assessore all’Urbanistica, Ugo Tomasone e quella di inizio anno con il responsabile ai Lavori Pubblici, Costantino Preziosi è tempo di bilanci anche per l’assessore ai Fondi Europei, Attività produttive e Partecipate, Arturo Iannaccone. Anche con lui un excursus delle attività portate a termine nel corso dell’ultimo anno e un giudizio sull’operato del sindaco di Avellino, Paolo Foti.

Assessore, la prima domanda non può non riguardare i Mercatini di Natale lungo Corso Vittorio Emanuele…

«Sono parte interessata e quindi potrei essere di parte, ma ritengo di poter dire, senza pericolo di essere smentito che il bilancio è stato positivo. La presenza di espositori è stata ottima e superiore rispetto agli anni precedenti. Abbiamo dato la priorità ai prodotti tipici irpini, ma abbiamo ospitato con piacere i commercianti provenienti da altre regioni. Un’apertura che non guasta, non ha guastato e non guasterà. Se molti espositori sono venuti da fuori vuol dire che il mercatino avellinese ha un certo appeal».

Insomma, una formula da non disperdere, magari un messaggio al prossimo assessore?

«Veramente sono in molti gli espositori che mi hanno chiesto di ripetere questa esperienza anche nel periodo di Pasqua. Questo significa che il concetto di mercatino all’aperto è stato molto apprezzato dai commercianti, dalle associazioni di categoria, dagli espositori e dai cittadini. Le presenze sono state molto incoraggianti e se dovessero sussistere le condizioni, riproporrò questo modello per Pasqua. Del resto, oltre al commercio ne ha giovato anche l’indotto a livello di strutture ricettive e ristoranti. Lavorare nell’interesse della città è sempre stato il nostro intento e quando possiamo raccogliere giudizi positivi non può far altro che farci piacere».

E’ tempo di bilanci, come chiesto agli altri chiediamo anche a lei il suo…

«Per quanto riguarda il capitolo “Fondi europei” il dato è positivo perché abbiamo recuperato tutte le risorse senza restituire nemmeno un centesimo. Con “Europa PIU” abbiamo chiuso 42 interventi e impegnato 76 milioni di euro. Dal punto di vista dei fondi europei è quasi un record che ha portato alla riqualifica di buona parte del territorio. In più è stato avviato il percorso per la nuova programmazione».

A che punto siete?

«Abbiamo coinvolto il terzo settore, la scuola, i comitati, i centri di ricerca. La proposta sarà il frutto di un ampio coinvolgimento delle realtà vitali della nostra terra. Sono convinto che i risultati saranno importanti. Con la nuova programmazione si passa dall’intervento infrastrutturale ad uno che possa incidere sul tessuto economico della città e sull’occupazione».

Sull’Area Vasta che ci può dire?

«Abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa con 45 comuni mettendo in campo circa 150 milioni di euro. Avellino per la prima volta ha esercitato fino in fondo il ruolo di Comune capofila. Abbiamo immaginato qualcosa che possa dare anche respiro alle aspirazioni dei nostri giovani con la speranza che posano trovare qui la possibilità di potersi realizzare».

A suo dire, quindi, dopo aver seminato, la città sta raccogliendo. Anche se alla fine del mandato…

«Già arrivare alla fine del mandato non è stato facile. Molto si è fatto per impedirlo. Iniziative frustrate di qualcuno che non c’è riuscito ad interrompere questo percorso. La fine prematura avrebbe creato una serie di problemi e impedito di utilizzare le risorse europee. Ora c’è da affrontare l’appuntamento elettorale, poi i partiti della coalizione di centrosinistra decideranno. Non è detto che quello che abbiamo seminato possa trovare frutti anche nella prossima amministrazione. Nessuno può mettere in discussione i risultati che abbiamo raggiunto, né la nuova programmazione partecipata».

Molti suoi colleghi stanno tirando la volata a Paolo Foti, nonostante il sindaco abbia più volte dichiarato di non volersi ricandidare. Lei cosa ne pensa?

«La legge dà l’opportunità ai sindaci di fare completare due mandati. Se dovessi fare una valutazione sulla base dei risultati conseguiti dovrei dire che Foti ha tutte le carte in regola per chiedere alla città una nuova fiducia. Dipende dalla sua volontà e dalle sue condizioni di salute. A lui non può essere contestato proporre nulla se non una scarsa capacità di mantenere un rapporto quotidiano con i cittadini. Ma questo è solo un suo aspetto caratteriale».

Quindi anche lei gli propone di ricandidarsi?

«Se guardiamo al suo programma elettorale, è stato realizzato tutto o quasi. Avrebbe più che diritto di ricandidarsi. Anzi ha il dovere di farlo. Gli ho consigliato di attendere le politiche e poi decidere con serenità. Se si scava fino in fondo il proprio dovere l’ha fatto e ritengo, senza esagerare, che l’amministrazione Foti non abbia nulla da invidiare all’amministrazione De Luca di Salerno che tanto bene ha fatto in passato».

Quello che è mancato al sindaco Foti è stato il sostegno del Pd…

«Il Pd è un’entità troppo ampia e si dovrebbe scendere nel particolare e fare il nome e il cognome di tutti quelli che non lo hanno sostenuto, che non hanno votato i bilanci e che hanno sistematicamente fatto cadere il numero legale. In politica il primo dovere è la lealtà e il rispetto delle regole. Non tutti sono stati leali con il sindaco né rispettosi delle regole. E nonostante ciò Paolo Foti è andato avanti».

Ci sarà un impegno nelle prossime Politiche per Arturo Iannaccone?

«Ho pubblicamente assunto una posizione. Per le politiche mi sono schierato a favore della candidatura di Enzo De Luca al Parlamento. Se sostengo la causa di una persona amica è evidente che non porto acqua al mio mulino. Ci sono momenti in cui bisogna capire quando fare un passo avanti, uno indietro o uno laterale. Sarà il partito poi a decidere la collocazione di De Luca ma sarebbe un vulnus per il Pd immaginare una compagine di candidati senza l’ex senatore».

L’impegno di Iannaccone quindi continua per la città di Avellino?

«Ho lavorato con passione, dedizione ed amore utilizzando anche la mia esperienza parlamentare per il bene di Avellino. Penso che i risultati si siano visti soprattutto per l’utilizzo dei fondi europei. Ho aderito al Pd in un momento difficile per il partito, quindi non l’ho fatto per opportunismo. Il mio percorso politico dunque continua. Il mio apprezzamento per il Premier Gentiloni è massimo così come ho sostenuto Renzi. In questo momento mi sento di dire che il mio impegno per la città continuerà».

Grazie…

«A lei».

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Commenti

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peppino scrive:

Certe volte mi sembra di vivere su Marte....
Ma questo signore veramente pensa che quella baraccopoli (che nulla aveva a che fare col Natale) priva di identità e priva soprattutto di senso logico, sia stata una cosa degna?
Mi meraviglio del silenzio dell’Assessore Tomasone, persona di indubbia classe e intelligenza, che si preoccupa dell’estetica del Corso e poi consente queste inqualificabili manifestazioni di ignoranza

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scrive:

RICOVERATELO e soprattutto CURATELO!
Orticalab lanci una petizione in tal senso.

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scrive:

Questo non sta bene......
Foti bis......?????
Villa dei pini......aiutoooooo

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Giovanni De Luca scrive:

Perchè siete tutti contro i mercatini di Natale? Nessuno di voi ha compreso la novità tutta irpina di alberi di natale addobbati a casocavalli,cannuoli siciliani,prosciutti ecc.ecc.,.Nel presepe è sempre presente la macelleria che espone capretti,agnelli,salsicce, e i mercatini hanno esposto anche la porchetta di Ariccia.Che cosa volete di più voi PAGANI?