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Marika Borrelli

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Marika Borrelli, nata per accidente in Irpinia, normanno-dauna di stirpe paterna; nipotina arbëreshë di Skanderbeg di etnia trace e dialetto tosco variante coronea da parte materna; scandinavo-californiana di aspirazioni e tendenze.
Studi classici, bi-laureata. Formatrice, docente, visiting professor. Giornalista, saggista, conduttrice e autrice radio-televisiva. Già blogger (pentita) de ilfattoquotidiano.it, è stata orgogliosa ospite di behablog.it e Italiopoli.
Qui trovate la gran parte dei suoi articoli: marikabi.tumblr.com e karli.overblog.com. Ha scritto per: Ottopagine-Irpinia, Noidonne (mensile nazionale), vogue.it, giulia.globalist.it, luniversale.it, non sprecare.it.
Scrive per Orticalab da maggio 2012.
Ha pubblicato: "Come Pesci nella Rete" (con J. Piromallo, Armando ed. - 2011), "Il Peggio Deve Ancora Arrivare" (Il Papavero, 2015), "Amore 3.0" (La Compagnia del Libro, 2016); "Il lavoro al tempo dei social" (Il papavero, maggio 2017) sulla quarta rivoluzione industriale ed infine "#Felicità" (L’Iguana, maggio 2017) sull’ossessione della felicità.
Ha collaborato: all’antologia "Festa d’Aprile" (Tempesta Ed. 2015) sulla Resistenza; al docu-libro fotografico con A. Bergamino "Fino al paese della betulle" (Blur ed, 2016) sul sistema Auschwitz.
Ha in cantiere tanto altro, però.
Mamma di Dario. Femminista stra-convinta, partigiana della prospettiva egalitaria. Le piace star sola a leggere e scrivere. Le sue passioni? L’estate, il cinema, viaggiare, le lingue straniere, la sociologia.

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