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Maraia: «Grazie al nostro impegno l’ospedale di Ariano è abilitato nella rete oncologica campana»

«L’ospedale di Ariano Irpino è stato abilitato ad entrare nella Rete
Oncologica Campana per quanto riguarda la chirurgia oncologica dei
tumori del colon e del retto». Così in una nota il parlamentare pentastellato Generoso Maraia.

«Questo è un altro grande risultato frutto del lavoro del Movimento 5
Stelle. - aggiunge -

Finalmente abbiamo la conferma di quanto sosteniamo da sempre, vale a
dire che l’ospedale Frangipane è l’unica struttura del distretto di
Ariano dell’ASL di Avellino ad avere i requisiti necessari per entrare
nella rete oncologica, con buona pace dei privati.

Il nuovo riconoscimento ottenuto dal Frangipane arriva dopo aver
presentato al Ministro un’interpellanza urgente sulla mancanza nel Piano
Ospedaliero della Rete oncologica campana.

Così come dopo al discussione dell’interpellanza sulla rete ospedaliera
l’ospedale Frangipane ha ottenuto la nuova classificazione da semplice
pronto soccorso a Dea di I livello, oggi l’Ospedale, a seguito di un
ulteriore intervento sulla Rete Oncologica si riprende ciò che gli
spetta diventando punto di riferimento nella lotta ai tumori in
campania.

Un provvedimento, quello del DCA 58/2019, fortemente voluto dal
Movimento 5 Stelle e dal Ministro della salute Giulia Grillo e con cui
finalmente vengono dismesse tutte le attività chirurgiche in quegli
ospedali, quasi sempre privati, che effettuavano operazioni su pazienti
oncologici e ricevevano i rimborsi pubblici dalla regione pur non avendo
i necessari requisiti minimi.

L’assenza dei requisiti minimi necessari riguardava oltre il 75% delle
strutture, che fino ad oggi hanno operato indisturbate.

Questo risultato è frutto dell’interpellanza urgente del Movimento 5
Stelle da me promossa e discussa in Parlamento lo scorso 5 aprile.

In quell’occasione avevamo chiesto un chiaro impegno del Governo
affinché il Commissario De Luca venisse costretto a riadottare il
documento di programmazione della rete oncologica, indicando tre
priorità:

Dismettere le attività chirurgiche sui malati oncologici in tutti gli
ospedali privi dei necessari requisiti di volume per poter operare;
Individuare il ruolo che ogni ospedale è chiamato a ricoprire nella rete
oncologica, dismettendo tutte le attività oncologiche nei centri non
abilitati ad entrare in rete;
Valorizzare al massimo il ruolo dei reparti di oncologia istituiti
all’interno degli ospedali DEA di primo livello recentemente
individuati.

Con il DCA 58/2019 pubblicato di recente sul bollettino ufficiale della
Regione Campania finalmente si raggiunge uno degli obiettivi indicati,
ma occorre ancora lavorare molto.

In regione Campania l’assistenza del malato oncologico è allo sbando e
presenta numerose criticità dettate principalmente da un’eccessiva
frammentazione: esistono una miriade di strutture che si occupano dei
malati oncologici ma non è dato sapere quali sono le specialità di ogni
singolo centro e qual è il ruolo di tali strutture all’interno della
rete.

Ad oggi questo problema rimane ancora irrisolto.

Vi sono molte cliniche a cui sono stati assegnati posti letto in
oncologia senza alcun criterio.

Proveremo ad affrontare questo punto a settembre, in occasione dei
tavoli ministeriali già in programma».

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