Questo sito utilizza cookie tecnici, di terze parti e di profilazione. Per maggiori informazioni e per disabilitare i cookie consulta la cookie policy. Continuando a navigare il sito acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

L’intervista

«La squadra per le Amministrative nascerà dai circoli cittadini. Il Congresso si poteva fare, ma qualcuno ci ha ripensato...»: Pd, la verità di Ermini

Il Commissario del Pd irpino fa il quadro della situazione dopo il congelamento dell’Assise Provinciale deciso da Roma: «Una decisione concordata. Ho subito pressioni ed offese per celebrare il Congresso, poi alla prova dei fatti erano in pochi a volerlo tenere». Poi risponde alle critiche: «Io poco presente? Sono stato ad Avellino più volte di quanto immaginate...»

«Lo chiarisco subito, prima di cominciare l’intervista. Non ho dato indicazioni alla Segreteria Regionale in merito alle candidature per le Politiche. Quello del 4 marzo è un appuntamento a cui la Federazione irpina del Partito Democratico deve guardare lavorando ad una importante campagna elettorale, per poi focalizzarsi sulle Amministrative».

Onorevole David Ermini, Commissario Politico del Pd irpino, sa che quella delle Comunali, soprattutto ad Avellino, sarà una vera e propria patata bollente?

«Come le dicevo, ci ragioneremo dopo l’appuntamento elettorale del 4 marzo. Quello che le posso dire è che abbiamo intrapreso un percorso che dobbiamo necessariamente portare a termine, non posso certo restare ad oltranza a via Tagliamento. Se lei mi parla di città, io le rispondo che stiamo lavorando per far sì che i circoli del Pd presenti ad Avellino diventino un riferimento territoriale e non d’area e che, quindi, appartengano ai cittadini. È da questo cambio di registro che parte il cammino verso le Amministrative: da qui potrà nascere la squadra che rappresenterà il Partito Democratico alle elezioni comunali. Ovviamente, di pari passo, portiamo avanti il lavoro in tutta la Provincia: i congressi di circolo dovranno essere celebrati entro il 28 gennaio».

Intanto Roma ha congelato il Congresso Provinciale. Per il Responsabile Organizzazione Nazionale, Andrea Rossi, «non esistono le condizioni politiche auspicate» per la celebrazione dell’Assise. Si è dato una spiegazione rispetto a tale stato di cose?

«Una precisazione, il livello nazionale ha concordato questa decisione con il sottoscritto. Che dirle, certo che mi sono chiesto il perché non siamo riusciti a trovare la quadra per celebrare il Congresso. C’è chi lo ha chiesto con forza per poi tirarsi indietro, chi non ha mai avuto la volontà di celebrarlo e chi, invece, voleva tenerlo a tutti i costi. Io ho cominciato questo lavoro ad agosto, quando ero Commissario per il Congresso, ed ho dovuto fare i conti con delle tempistiche necessarie come, ad esempio, quelle necessarie per il controllo delle tante tessere sottoscritte dai militanti. Contestualmente si sono scatenate manifestazioni e pressioni che sono sconfinante finanche nelle offese via social network. Ma non voglio entrare in nessuna polemica: sono stato inviato ad Avellino per celebrare il Congresso, così come ho fatto in Liguria. Ora ci sarà da affrontare una campagna elettorale…».

Una campagna elettorale che il Pd irpino affronterà senza organismi eletti…

«Io avrei voluto celebrare il Congresso prima delle Politiche, se ci fosse stato l’accordo tra tutti si sarebbe potuto fare. Poi, gliel’ho detto anche prima, qualcuno ci ha ripensato…».

Dopo ci sarà spazio per il Congresso unitario da lei più volte auspicato? E, soprattutto, quando?

«Io guardo ad un’Assise unitaria, ma negli scopi. In primis quello di dar vita al partito ideale. Rispetto alle tempistiche per la sua celebrazione, valuteremo dopo le Politiche. Molto dipenderà dalla data nella quale si terranno le Amministrative. Si dovesse votare già a maggio è normale che guarderemo alle settimane che seguiranno alle Comunali».

Sa che, probabilmente, l’alba del 5 marzo segnerà la nascita di un nuovo mondo? Il Pd potrebbe anche implodere…

«Guardi, la politica va vissuta giorno dopo giorno. Ora lavoriamo alla campagna elettorale per marzo. Definirò un gruppo di lavoro che lavorerà in vista degli appuntamenti che ci condurranno a marzo e definiremo, insieme al livello nazionale, le dinamiche organizzative. Ci aspettano due mesi da affrontare pancia a terra».

Glielo chiedemmo nel giorno del suo arrivo ad Avellino, glielo richiediamo oggi: chi gliel’ha fatto fare?

«Non mi sono mai posto questa domanda. Io sono un dirigente di partito, uno dei membri fondatori del Partito Democratico, e se il partito ha bisogno di me non posso che rispondere presente. Onestamente, prima di arrivare qui, non pensavo che Avellino avesse bisogno di un commissario…».

Qualcuno dice che, rispetto alla sua nomina, si è mosso troppo tardi. Sente di rimproverarsi qualcosa in questi mesi alla guida di via Tagliamento?

«Sono stato nominato il 9 agosto, ho avuto di modo di incontrare il Direttorio al completo il 24 agosto scorso. Ho costruito un buon rapporto con i segretari di circolo che ho anche ricevuto a via Tagliamento, ho ascoltato le loro problematiche e le loro proposte. Ma, guardi, l’Irpinia è molto complicata da conoscere: qui avete oltre 100 circoli, in Provincia di Firenze ce ne sono solo 32. Ogni segmento del territorio rappresenta una realtà a sé, nei piccoli comuni ci si muove tramite liste civiche spesso di composizione eterogenea. Questo per dirle che, quello della conoscenza di questa provincia, non è stato un affare semplice. Qualcuno mi ha accusato di essere venuto ad Avellino sporadicamente? Bene, io sono stato in Federazione tante volte. Spesso riuscendo a tenere all’oscuro di tutto anche voi giornalisti. Ripeto, sono stato inviato in Irpinia per fare un Congresso e per restituire al partito la sua classe dirigente. L’obiettivo non cambia».

Grazie Onorevole.

«A lei».

Lascia il tuo commento

Comment
Moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Commenti

Comment

franco scrive:

Ermini direbbe il grande Totò :"ma ci faccia il piacere"lei rappresenta la contraddizione perenne è stato capace di decidere tutto e poi fare il contrario,ma chi conosce in irpinia,con chi ha mai parlato se non con le poche persone che la circondano,ci faccia il piacere vada a seguire le sue cose in toscana dove se non se ne accorto rischia di non essere eletto...