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Palazzo di Città

La bronchite di Foti, i capricci di Petitto: Area Vasta, il giorno della resa dei conti

Tutto si deciderà nel vertice di maggioranza che precederà l’Assise: si punta ad almeno 14 sì al protocollo per scongiurarne la bocciatura, ma di fronte all’assenza di numeri certi la convocazione potrebbe andare deserta. L’approvazione resta una chimera: la crisi resta dietro l’angolo

Con ogni probabilità, Paolo Foti non parteciperà al vertice di maggioranza convocato per le 15 a Palazzo di città né, evidentemente, all’Assise convocata per le 16.00. La severa bronchite che lo costringe a riposo già da diversi giorni gli impedirà di prendere parte ad una verifica sulla quale, come vi abbiamo raccontato, gravano molte ed insidiose incognite.

Come noto, all’ordine del giorno del Consiglio di questo pomeriggio c’è l’approvazione del protocollo Area Vasta, quindi la mozione di fiducia presentata ormai un mese orsono da Gianluca Festa. Il vero scoglio è rappresentato dall’approvazione della convenzione per il protocollo dell’Area Vasta e il vero nodo da sciogliere, come consuetudine, è tutto interno al Pd. I malumori più intensi si registrano all’interno dell’ampia compagine di consiglieri riconducibili al sottosegretario Del Basso de Caro, che da tempo reclama la necessità di una verifica con il sindaco e che, nel corso degli ultimi giorni, ha assunto, attraverso le parole del Presidente del Consiglio Livio Petitto, una posizione estremamente critica nei confronti dello stesso e dell’assessore all’urbanistica Tomasone che segnala anche una prima crepa in quel fronte.

Nonostante l’assenza di Foti, buona parte dell’area De Caro dovrebbe infatti partecipare alla verifica di questo pomeriggio, con la determinazione a richiedere una verifica complessiva al sindaco ma anche a confermare il sostegno all’amministrazione. In forse resterebbe proprio Petitto, accompagnato come di consueto da Laura Nargi.

Il gruppo dei festiani, presente in Aula, non dovrebbe appoggiare la convenzione, mentre resta da capire quale sarà l’atteggiamento degli alleati. Barbara Matetich non ci sarà perché fuori Avellino la presenza di Galluccio e D’Argenio dovrebbe essere certa, come la disponibilità a votare il protocollo, Poppa resta comunque un’incognita anche se tutto ci dice che non dovrebbe far mancare il suo sostegno alla causa.

Venendo ai numeri, il risultato minimo a cui puntano i fedelissimi è fissato a 14 sì, quelli che bastano per scongiurare la bocciatura allo start dell’Area Vasta e per aggiornare la discussione ad un prossimo Consiglio, recuperando per questa via spazio e tempo per recuperare i numeri necessari. Ovviamente, qualora nel corso della riunione di maggioranza dovessero emergere numeri insufficienti a raggiungere quell’obiettivo minimo, non ci sarebbe alternativa all’ennesima fuga dall’Aula per far cadere il numero legale. È chiaro, invece, che qualora rientrasse il dissenso di Petitto e della Nargi, la maggioranza potrebbe facilmente garantire l’approvazione, con 17 voti, del Protocollo.

Un epilogo, quest’ultimo, che sottrarrebbe l’amministrazione al rischio di una ennesima crisi dalla quale, a questo punto, sarebbe davvero difficile rispondere facendo spallucce, così come puntualmente è accaduto sino ad oggi.

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