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Il nuovo azionista di maggioranza si presenta alla Piazza

«La Scandone è un patrimonio di tutti»

De Mita jr: che questa società sia un esempio di ripresa per tutta la provincia

«La Scandone è della città e della provincia. Sono loro i legittimi proprietari. Noi non possiamo far altro che amministrarla nel migliore dei modi». Sono queste le prime parole del salvatore della patria Giannandrea De Cesare nel corso della conferenza stampa che ha ufficializzato il suo ingresso in società. Un ingresso che parte da lontano e che va al di là della sponsorizzazione.

Era gennaio quando, nella famosa assemblea pubblica indetta dai tifosi, il vice presidente della Regione Giuseppe De Mita prese l’impegno che avrebbe fatto il possibile per individuare una persona che fosse capace di prendere in mano le redini della società. Il percorso ha portato nell’individuazione di De Cesare, rappresentante della Sidigas. Un percorso naturale dicono i diretti interessati che vedono in De Cesare la persona che entra in società non per farla galleggiare ma per farle tagliare traguardi importanti.

«Ci era stato chiesto di risollevare le sorti della società – ha detto il coordinatore Udc, Maurizio Petracca – io e Giuseppe (De Mita, ndr) abbiamo raccolto la sfida. Ci siamo riusciti e non è stato nemmeno difficile visto che De Cesare ama la Scandone ed ha grandi progetti». Voce rotta dalla commozione per il presidente Giuseppe Sampietro che riesce solo a ringraziare De Cesare per aver permesso, ancora una volta, che il gioiello potesse continuare a brillare.

«L’impegno che ho preso a gennaio – ha detto De Mita – non si è esaurito il giorno dopo. Le idee erano chiare. Abbiamo agito nell’ombra ed oggi raccogliamo i frutti. Questo significa che quando c’è programmazione le cose si riescono a fare anche bene. Ormai la Scandone è un patrimonio per l’Irpinia come per la regione e mi auguro che sia d’esempio per un inizio di ripresa di tutta la provincia».

Nell’augurare tante fortune alla nuova squadra, il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso ha sfiorato anche il capitolo Palazzetto, Credito Sportivo. «Risolveremo il problema – dice – basta pagare una rata e dilazionare nel tempo le altre. Ce la faremo».

Il più felice di tutti è sicuramente Ciro Melillo, figura storica della società. «Segniamo sempre all’ultimo secondo – dice – e non avevo dubbi. Anche questa volta Mamma Schiavona ci ha dato una mano». Melillo coglie anche l’occasione per ringraziare l’ex presidente Ercolino, presente in sala stampa, e chiudere definitivamente le polemiche sorte in passato.

Parole finali dedicate al nuovo azionista di maggioranza che promette una stagione da protagonisti. «Quella della Scandone è una famiglia bellissima. E ancora più bello è l’entusiasmo che i tifosi e gli appassionati ci mettono. Per favore non chiamateci i proprietari della società. I proprietari siete voi e con voi vinceremo tanto».

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