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Amministrative 2019

«L’ex Isochimica dovrà essere un sacrario "verde". Serve una mobilità funzionale e sostenibile contro le Pm10»: Santoro parla da Borgo Ferrovia

Assemblea di SiPuò presso l’ex Oratorio Santa Chiara: al tavolo i candidati Caravano e Cristofano, Franco Mazza e Tony Della Pia. Il candidato a sindaco del Centrosinistra mette al centro il rilancio della zona est del capoluogo: «Qui la prima pietra per una Avellino green e votata all’accoglienza. Basta cemento e grandi appalti, facciamo ancora i conti con la polvere degli Anni Ottanta»

Città, Ambiente e Lavoro: SiPuò si ritrova a Borgo Ferrovia, presso l’ex Oratorio Santa Chiara, per trattare alcuni dei temi caldi di questa campagna elettorale. La scelta di tenere l’evento nella zona est della città, ovviamente, non è casuale. A pochi passi, infatti, c’è lo scheletro dell’Isochimica e la sua area interessata dalla bonifica partita la scorsa primavera. «Da qui - spiega Amalio Santoro, candidato a sindaco per il Centrosinistra Alternativo - si può riscrivere il futuro della città. Si comincia dal completamento della bonifica dell’area ex Isochimica evitando speculazioni e che si aprano altre stagioni buie rispetto a quella parte di città. Cipriano ha annunciato il supporto da parte di un consulente esterno gratuito? Credo che un sindaco autorevole ed una Giunta autorevole possano garantire un futuro a quest’area che, per noi, dovrà essere “verde” e rappresentare un sacrario rispetto a quel che è accaduto. Bisogna fare di questo pezzo di Avellino la porta “nobile” di ingresso nel capoluogo, dove connettere il trasporto su gomma alla nuova ferrovia. Ed immaginare che, finalmente, si cominci a ragionare su Avellino come città del verde e dell’accoglienza. Basta cemento, basta grandi appalti. Facciamo ancora i conti con la polvere degli Anni Ottanta».

Santoro, nel suo intervento, guarda anche alla questione ambientale che, soprattutto nel capoluogo, fa rima con mobilità: «Parlare di Ambiente significa parlare di grande politiche, delle sfide che questa comunità ha di fronte a sé e che riguarda il proprio destino. Avellino è negli ultimi posti in questo senso e siamo chiamati ad invertire la rotta, a partire dalle questioni che hanno sollevato, nei giorni scorsi, le associazioni ambientaliste. Per la lotta alle polveri sottili bisogna guardare alla mobilità sostenibile, magari - propone -sfruttando sin da subito l’”ovale” della metropolitana leggera potenziando le corse dei mezzi ecologici e stabilendo delle interconnessioni nei punti delicati della città immaginando anche delle navette per cercare di snellire il traffico veicolare».

L’incontro, moderato dalla candidata Emanuela Caravano («Borgo Ferrovia è l’emblema del disastro conseguente a politiche industriali sbagliate. Dall’ex Isochimca al nucleo di Pianodardine, fino alla Novolegno. La politica ed il Comune di Avellino devono tornare centrali nelle dinamiche di sviluppo industriale ed urbanistico»)., ha registrato anche la presenza di Danilo Cristofano (anch’egli in campo nella lista a supporto di Santoro), Tony Della Pia (Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista) e Franco Mazza (presidente dell’Associazione “Salviamo la Valle del Sabato”).

Anche gli intervenuti si sono soffermati sulle questioni proprie dell’assemblea. «L’inquinamento è “democratico” - spiega Franco Mazza - si ha in tutte le parti del territorio, non solo ad Arcella o a Borgo Ferrovia, e riguarda tutti. Avellino deve riacquistare un ruolo che ha perso nel passato, ovvero quello di guida sia a livello ambientale che sanitario. spero che queste elezioni diano alla città un sindaco forte ed autorevole, che sia in grado di guidare il territorio rispetto a tematiche importanti che riguardano la vita dei cittadini». Il presidente dell’Associazione “Salviamo la Valle del Sabato”, poi, si concentra sulla quesitone Stiro: «Sarà portata avanti una sottoscrizione da parte dei cittadini i quali attesteranno, con la loro firma, che sono esposti a cattivi odori, all’odore di “monnezza” che dalla prossimità dello Stir arriva fino ad Atripalda e Manocalzati. Continueremo - conclude - con le nostre segnalazioni alla Procura della Repubblica, al Prefetto di Avellino, al nuovo sindaco del capoluogo. Abbiamo scritto al Commissario Priolo che, probabilmente perché in scadenza, non ci ha risposto».

Per Tony Della Pia, invece, sono tre le priorità rispetto alla questione ex Isochimica: «Uno screening sanitario che riguardi lavoratori e cittadini, la restituzione del processo alla città di Avellino e la questione pensionamenti. I lavoratori attendono il loro giusto ristoro che, secondo noi, andrebbe corrisposto anche alle famiglie che hanno subito delle perdite. In merito alla bonifica attendiamo un’accelerazione e chiediamo che venga tenuta alta l’attenzione. Non vorremo che ci sia l’ingresso in campo di interessi privati che possano mettere le mani sulla bonifica stessa. Quell’area - conclude il Segretario Provinciale del Prc - dovrà, poi, essere restituita ai cittadini».

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