Orticaland - Le rubriche di Ortica

La cugina di Parascandolo

L’arte della manutenzione dell’Amore

  • Art Magazine

Come ripeto spesso, le tre fissazioni del terzo millennio sono (non nell’ordine) la Felicità, i social e l’Amore.

Non la Politica, che fa sempre più schifo (ma non a quelli che con essa hanno svoltato); non la Ricchezza perché spesso è contenuta nel concetto di Felicità assieme con la Salute.

Diciamo che il concetto di Felicità può anche considerare l’Amore. Tuttavia, per come la vedo io, la Felicità e l’Amore possono essere vicendevolmente corollari.

Chi è felice trova facilmente l’amore per predisposizione. Chi è innamorato è (spesso) felice.

Inoltre, sappiamo riconoscere una coppia felice, ma quasi sempre non sappiamo dire perché, ovvero non conosciamo la ricetta per una relazione felice ed appagante.

Possiamo immaginare che il segreto delle coppie riuscite possa essere custodito dai mediatori matrimoniali, dai counsellor di coppia, ma si arriva a chiedere aiuto a tali figure solo quando la relazione ha oltrepassato il ciglio del baratro.

Di solito, la gente non vuol sentirsi svelare che ha sbagliato a scegliere partner, ecco. Così, si va dal mediatore per smorzare i toni del conflitto al fine di lasciarsi con educazione. Nella mia esperienza, rare sono le coppie che hanno ritrovato l’armonia dopo essersi sottoposte alla terapia matrimoniale. Non è colpa dei counsellor/psicologi/mediatori: semplicemente le coppie in conflitto si sono già mentalmente ed affettivamente lasciate.

Senza scomodare i terapisti, si può ipotizzare che esista una competenza ‘romantica’, la quale - come ho trovato su ideas.ted.com - si sostanzierebbe nella capacità adattiva dei partner atta ad impedire l’innesco e l’escalation della conflittualità.

Sarebbe la capacità di abbozzare, di capire i bisogni dell’altro ed anche la capacità di non intestardirsi in una relazione tossica.

La competenza romantica - per quelli che ne sono dotati, perché è difficile da imparare se non dopo aver sperimentato molti errori/tranvate/scosute - aiuta senz’altro a scegliere il partner più adatto, in quanto ci fa considerare l’amore come un fine non un mezzo di accrescimento egoistico.

Secondo i ricercatori della Stony Brook University in New York, tre sono le caratteristiche della competenza romantica: l’introspezione; la mutualità; la modulazione emotiva.

Con l’introspezione intuiamo i nostri bisogni e quelli del partner. Attraverso la mutualità, creiamo l’osmosi necessaria all’equilibrio, dopo aver intuito i bisogni dell’altro/a.

È con la modulazione emotiva, tuttavia, che riusciamo a calibrare le reazioni personali per una proficua reciprocità di sostegno. Un esempio per tutti: se sono arrabbiata, il mio partner non dovrebbe tout court arrabbiarsi a sua volta, ma nemmeno svilire i motivi della mia incazzatura. Dovrebbe aiutarmi a leggere e rileggere la mia emozione negativa. Potrei sbollire la mia ira, come pure egli potrebbe capire meglio i miei motivi, senza che strumentalmente finga un’incazzatura maggiore della mia. Entrambi, dalla rilettura ci ricaveremmo complicità, che - senza scomodare gli scienziati - è secondo me il miglior collante di ogni relazione.

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