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L’incontro

«L’Irpinia non è sotto emergenza Coronavirus, fidatevi delle Istituzioni»: il Sottosegretario Sibilia scaccia via gli allarmismi

Il rappresentante di Governo in città per monitorare la situazione in provincia di Avellino: «Le situazioni presentatesi sono molto marginali e vengono tenute sotto costante osservazioni dall’ASL. Tutto ciò che stiamo vivendo non è minimamente paragonabile a Lombardia e Veneto. I cittadini devono seguire il decalogo del Ministero della Salute e stare tranquilli»

Emergenza “Coronavirus”, il Sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia ha incontrato il Prefetto, Paola Spena per fare il punto della situazione in provincia di Avellino. Il bilancio è positivo, in Irpinia non esiste una reale emergenza, l’ASL è allertata e i cittadini devono stare tranquilli e seguire le basilari norme igieniche indicate dal Ministero della Salute.

DI SEGUITO LE DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’INTERNO, CARLO SIBILIA - «Dobbiamo tranquillizzare i cittadini irpini. Nonostante gli allarmismi e alcune situazione di panico createsi non ci sono difficoltà in questo momento in provincia. Le situazioni sono molto marginali. Parliamo di cinque comuni che sono attenzionati: Montefusco, Taurano, Lauro, Solofra e Casalbore in maniera marginale perché si era creata una situazione di rientro da alcuni viaggi di istruzione a Milano».

IL LAVORO DELL’ASL - «L’ASL è attiva al 100%, queste persone che si sono spostati nei giorni precedenti, sono attenzione e sono sotto controllo. le istituzioni locali hanno monitorato tutti i contatti con le persone del posto. Quindi quello che dobbiamo comunicare è che l’Irpinia non è sotto emergenza Coronavirus. Rispetto a Lombardia e Veneto la situazione non è proprio paragonabile. Allo stato attuale ci vuole l’attenzione perché non bisogna minimizzare ma possiamo dire di essere in grado di gestire la situazione».

EVENTUALE EMERGENZA IN CAMPANIA - «I dati dell’OMS sono molto chiare a riguardo. L’80% delle persone contagiate sono contagiate in maniera lieve e possono guarire tranquillamente, il 20% è un contagiato critico e solo il 2% di questo 20% è fatale. Da questo punto di vista anche in Campania non ci sono misure in programma».

LE PRECAUZIONI DA PRENDERE - «Non siamo nelle condizioni tali da dover emettere delle ordinanze, stiamo informando i sindaci perché è bene ribadire che come per qualunque forma di influenza dobbiamo tenere presente il decalogo del Ministero della Salute che è pubblicato ovunque. Tutte le precauzioni che normalmente dovrebbero essere adottate, in questo caso devono essere attenzionate maggiormente. Non minimizzando la questione ma informando i cittadini».

CARNEVALI A RISCHIO - «I carnevali non sono a rischio, prendiamo le precauzioni del caso ma non roviniamoci le nostre manifestazioni. L’Irpinia non ha profili di rischio».

LA POSSIBILE SOSPENSIONE DEL TRATTATO DI SCHENGEN - «Esiste un’ipotesi che viene valutata a livello europeo. L’Italia non si può arrogare nessun diritto. La situazione di Schengen viene attenzionata a livello europeo».

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Commenti

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scrive:

Non eravamo a conoscenza che il 5 coso avesse anche competenze in virologia, microbiologia, epidemiologia e perché no in medicina. Stesse zitto, farebbe più bella figura.