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Il commento

L’Alto Calore e l’insopportabile ipocrisia dei sindaci irpini

L’esplosione della grande condotta che da Cassano porta acqua verso un centinaio di paesi rientra a pieno titolo nella fattispecie della “cronaca annunciata”. Tuttavia, la cosa che più sorprende è, scusate il bisticcio, la sorpresa dei sindaci, la loro lamentazione. Dov’erano ieri? Dove sono stati per il tempo biblico in cui l’Alto Calore ha fatto acqua da tutte le parti?Che almeno avessero il pudore, i nostri sindaci, di starsene buoni e zitti: il loro lamento di oggi altro non è che l’eco assordante delle colpe, mai confessate, che si portano dentro

L’esplosione della grande condotta che da Cassano porta acqua verso un centinaio di paesi rientra a pieno titolo nella fattispecie della “cronaca annunciata”.

Si parla da anni delle nostre reti idriche colabrodo, della necessità di interventi strutturali invece che delle piccole riparazioni destinate a fare più danni che bene. Così come da anni si lamentano gli antichi accordi capestri con l’Acquedotto Pugliese, che continua a mungere le sorgenti irpine in cambio di una manciata di fagioli.

Del resto, solo recentemente, grazie alla sensibilità – diciamo pure “irpina” - del vice presidente della Campania, Fulvio Bonavitacola, si è potuto ottenere l’impegno della Regione per un primo intervento finanziario d’una certa consistenza, ancorché vincolato alla condizione che l’Alto Calore si ricapitalizzi e ristrutturi per avere piena e solida capacità gestionale.

Tuttavia, la cosa che più sorprende – alla notizia della condotta esplosa – è, scusate il bisticcio, la sorpresa dei sindaci, la loro lamentazione, quel puntar l’indice contro i fantasmi dell’indistinto anziché recitare doverosamente un perpetuo “mea culpa”.

E’ un fatto sorprendente perché i sindaci fingono d’ignorare che i soci dell’Alto Calore sono loro, in quanto rappresentanti legali dei Comuni azionisti di quella società. Fingono di ignorare, i primi cittadini di quasi tutta l’Irpinia e di parte del Sannio, che loro hanno da sempre deciso chi delegare alla gestione dell’Alto Calore. Sono loro ad aver tenuto gli occhi chiusi per decenni difronte alla politicizzazione clientelare dell’Alto Calore. Loro hanno consentito gli scempi amministrativi, sempre e ancora per fini vergognosamente clientelari, che hanno dissanguato le casse della società portandola sull’orlo del fallimento.

E’ una vita che raccontiamo i disastri dell’Alto Calore: dalle tangenti che coinvolsero rappresentanti e parenti eccellenti dei capi della politica irpina alle consulenze d’oro di cui hanno beneficiato – guarda caso – ancora e sempre parenti e amici delle solite “famiglie”; dalle infornate di dipendenti a dispetto di ogni logica di corretta gestione aziendale alle onerosissime promozioni di massa per mansioni mai effettivamente svolte.

E allora, di cosa parlano oggi i sindaci? Dov’erano ieri? Dove sono stati per il tempo biblico in cui l’Alto Calore ha fatto acqua da tutte le parti: esempio d’incontinenza di sperperi e rapine di danaro pubblico che non ha precedenti nella storia di questa provincia.

Che almeno avessero il pudore, i nostri sindaci, di starsene buoni e zitti: il loro lamento di oggi altro non è che l’eco assordante delle colpe, mai confessate, che si portano dentro.

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Commenti

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ilpastoredatripavola scrive:

Grande Franco Genzale sempre lucido se nn ci fossi bisognerebbe inventarti. I cittadini e le famiglie pagano lo scotto delle amministrazioni degli anni 2004/2010 quando c’erano due consigli di amministrazione e come dice lei furono date consulenze milionarie, vorremmo sapere per che cosa, per quale progetto hanno lavorato quei due consigli di amministrazione, perchè se avessero progettato e finanziato l’ammodernamento delle reti idriche cui prodest , ma invece nulla. Solo costi sull’ente. Se ci fosse stato Cantelmo già dal 2009 forse oggi avremmo avuto un altra storia. Purtroppo quella verità non la sapremo mai e le famiglie avranno bollette sempre più salate.

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Antonio scrive:

Per fare cassa non fanno comunicare le letture reali dei contatori......provare per credere 800215333.

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ilpastoredichiusano scrive:

Collè ma tu a’ fatto e scole grosse... comm scrivi buono lo taliano... Direttò comunque mi appermetto ad esprimere un fatto... appremesso che all’avito calore è lo caso re rice ca s’anno magnato puro li tubbi... io non pozzo sarvà lo furvietto ca qua nc’ave portato e promesse ncoppa a l’acqua... ma a tremente rice che nc’amma accontentà re lo treno a vapore... accossì comm no funzionario (malizziuso) re la reggione ave fatto le carte pe prorogà a concessione re l’acqua a la puglia e furvietto ave ritto ca s’obbereva isso pè mette apposto e cose ma li meglionformati ricino ca l’atto non l’anno levato ra miezzo... a finale direttò so tutti talequale uno puzza e n’ato feta...

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cristina scrive:

pastoredaatripavola mi spiace contraddirti , lo scempio e’ continuato fino al 2018 ....cioe’ fino all’amministrazione de stefano, non dimentichiamo lo scempio di centrodestra, e non per nulla ci sono rinviati a giudizio ...quindi non si salva nulla a partire dalle assunzione del 2000 a firma pd ..quindi se le verita’ bisogna dirle, bisogna dirle tutte ....senza salvare nessuno..altrimenti sono sempre mezze verita’, quelle di comodo....bravo genzale.......