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Il punto

"Italia Viva" mette radici in Irpinia: tra renziani della prima e dell’ultima ora, ecco cosa si muove

Il primo a porsi nella scia dell’ex premier è il sindaco di Montella, Rino Buonopane. Ma prima di lui ci sono i renziani di ferro Famiglietti, Di Cicilia e Palmieri. Il Pd "ufficiale" prova a mettere argini, D’Agostino e Cipriano osservati speciali

Il primo a mettersi in scia è stato il sindaco di Montella, Rino Buonopane. Lo scisma di Matteo Renzi, segnato dalla nascita di “Italia Viva”, avrà delle ripercussioni anche nell’universo democrat irpino. A muoversi, a mo’ di lepre, prima di tutti, come detto, è l’ex vicesegretario provinciale del Partito Democratico che, con una nota, ha sottolineato la propria volontà di guardare al progetto politico ideato dall’ex premier mettendo a nudo i già visibili limiti del Pd irpino e di quello nazionale, segnato da faide interne, lotte fratricide e dispettucci.

E’ un “insospettabile”, quindi, il primo alleato dell’ex sindaco di Firenze. Ma non sarà l’unico. L’uscita di Renzi ha messo in subbuglio tanti amministratori e, ne siamo certi, suonerà da richiamo della foresta per coloro che hanno sposato la causa del renzismo sin dall’inizio. La mente, ovviamente, vola a Luigi Famiglietti capo dei renziani d’Irpinia ed in Parlamento dal 2013 al 2018: il telefono dell’ex deputato suona a vuoto, ma è plausibile che, dopo un periodo passato in tribuna, l’ex primo cittadino di Frigento abbia intenzione di rilanciarsi sposando il neonato soggetto politico made in Firenze.

Lo stesso, nonostante il “no comment” affidatoci nella giornata appena trascorso, si può dire del sindaco di Villamaina, Stefania Di Cicilia. Fedelissima di Famiglietti e, a sua volta, di Renzi, Di Cicilia potrebbe addirittura rivestire un ruolo cruciale nella formazione di un nuovo nucleo renziano nella provincia di Avellino. «In ogni provincia - ha dichiarato Matteo Renzi a La Repubblica - a coordinare il nuovo partito saranno un uomo ed una donna». Possibile che, in Irpinia, il sindaco di Villamaina possa essere la componente femminile del tandem di Italia Viva in salsa nostrana. Guardando alle fasce tricolore, anche il sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri, dopo aver preso le distanze dall’attuale Pd irpino, sembra in procinto di salpare verso la nave renziana.

Bisognerà comprendere quanto la proposta di Renzi sia capace di drenare risorse umane dal Pd. Le parole di Aldo Cennamo e di Rosetta D’Amelio, registrate ieri, esprimono un dissenso più che diffuso, all’interno della comunità democratica irpina, verso la sterzata dell’ex premier. Ma molti, in questo momento, preferirebbero attendere per capire la portata dell’operazione. Ci sono tanti renziani, indipendenti dall’area Famiglietti, che potrebbero decidere di muoversi. A partire dall’ex segretario provinciale, Giuseppe Di Guglielmo, che, al momento, però, non avrebbe intenzione di lasciare via Tagliamento.

Ma anche al di là del Pd c’è chi attende di conoscere gli sviluppi futuri del nuovo progetto renziano. Da Angelo Antonio D’Agostino che potrebbe ritrovare in “Italia Viva” un luogo di matrice moderata e spostata verso il centro dove mettere le proprie radici a Luca Cipriano, già simpatizzante del “primo” Renzi, e Mai Più: dopo le Amministrative il progetto politico guidato dal Presidente del Conservatorio Cimarosa vuol superare il momento civico e trovare una connotazione più puramente politica. Non è escluso che, oltre al possibile ingresso nel Pd, ci possa essere un approdo nella neo edificata casa dei renziani.

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