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Palazzo di Città

Isochimica, ok della Conferenza di Servizi al piano di caratterizzazione: «350 metri cubi di suolo contaminato». Ora l’analisi di rischio dell’area

L’Assessore all’Ambiente, Augusto Penna, fa il punto sulla questione relativa alla fabbrica della morte: «Dopo l’approvazione dei risultati dell’analisi di rischio avremo sei mesi per definire il progetto preliminare per la bonifica del sottosuolo. La Regione potrebbe aggiungere 4 milioni di euro ai 13 già stanziati». Trovati diversi inquinanti nelle acque sotterranee: «Dovremo individuarne la sorgente»

La Conferenza dei Servizi dedicata, tenutasi questa mattina a Palazzo di Città, ha approvato il piano di caratterizzazione integrativa dell’area che persiste nei pressi dello stabilimento dell’ex Isochimica. L’incontro (svoltosi alla presenza dell’Assessore all’Ambiente, Augusto Penna, dei tecnici di Palazzo di Città, del Settore Bonifiche della Regione Campania, dell’Arpac, dell’Asl, della Provincia di Avellino ed dei rappresentanti della Teolab-Sgs) ha anche prescritto l’analisi di rischio dell’area, passo preliminare alla progettazione della bonifica dell’amianto interrato.

«Nel sottosuolo sono state ritrovate aree ben circoscritte che sono contaminate da fibre di amianto, parliamo di un volume di circa 350 metri cubi. - afferma Augusto Penna al termine della lunghissima Conferenza dei Servizi - Gli altri contaminanti, invece, sono stati rinvenuti nella falda. Questi riguardano idrocarburi e tetraclorati. Rispetto a questi, la Conferenza ha suggerito di portare avanti indagini approfondite per stabilire l’esatta circolazione delle acque sotterranee e la possibile sorgente dei contaminanti. Nello specifico dovremo comprendere se la sorgente è la stessa ex Isochimica o una qualcosa esterno ad essa. Nel caso in cui la sorgente dovesse essere esterna, nell’ottica della bonifica, dovremo valutare alcune scelte progettuali. Per queste analisi, portate avanti dal Comune di Avellino con il "contraddittorio" dell’Arpac che dovrà convalidarle, sarà applicata una procedura d’urgenza che prevede tempi più che celeri. Immaginiamo di concluderle entro un paio di mesi. Dopodiché potremo avviare il progetto preliminare di bonifica del sottosuolo dell’ex Isochimica».

L’ANALISI DI RISCHIO - «Gli inquinanti riscontrati nell’area sono molteplici, non abbiamo trovato solo amianto. L’analisi di rischio serve a comprendere quali interventi intraprendere al fine di riportare il livello di rischio ad un livello accettabile».

LA BONIFICA - «Abbiamo la volontà e l’obbligo di procedere alla definizione di un progetto preliminare entro sei mesi dall’approvazione dei risultati dell’analisi di rischio. Abbiamo 13 milioni di euro assicurati per la bonifica a cui si aggiungono altri 4 milioni che la Regione avrebbe intenzione di stanziare. Con 17 milioni di euro ce la faremmo ampiamente, anche alla luce dell’economie di gara che potremmo sfruttare per la progettazione».

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