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L’annuncio

Isochimica, Maraia: «In legge di Bilancio il prepensionamento degli ex operai»

Il parlamentare pentastellato assicura: «Una norma made in Irpinia a cui ho lavorato personalmente con i colleghi del territorio, al fine di portare a casa obbiettivi ben precisi: non lasciare nessuno indietro, evitare le discriminazioni, dare serenità a chi ha subito danni alla propria salute»

In legge di bilancio sarà previsto il prepensionamento degli ex operai dell’Isochimica. Ad annunciarlo è Generoso Maraia, parlamentare del Movimento Cinque Stelle.

«Con il Movimento 5 stelle abbiamo compiuto un grande lavoro di squadra
per garantire il prepensionamento dei lavoratori che hanno contratto
patologie da esposizione all’amianto.

Nella legge di bilancio, oltre alla pensione di cittadinanza ed alla
quota 100, ci sarà anche il prepensionamento dei lavoratori esposti ad
amianto. Una norma made in Irpinia a cui ho lavorato personalmente con i
colleghi del territorio, al fine di portare a casa obbiettivi ben
precisi: non lasciare nessuno indietro, evitare le discriminazioni, dare
serenità a chi ha subito danni alla propria salute. La norma sul
prepensionamento riguarda tutti i lavoratori esposti ad amianto, ma è
stata scritta pensando ai lavoratori dell’ex Isochimica.

La norma nasce da una storia ben precisa, dalla mattanza dei 300 operai
di Avellino, dalla sofferenza della nostra terra, dalle speranze delle
famiglie irpine che ancora oggi chiedono giustizia.

Sono contento che questo lavoro sia stato coordinato da Maria Pallini,
da una deputata del Movimento di Avellino. Sono finiti i tempi in cui a
denunciare e a battersi per i lavoratori ex Isochimica era solo mio
padre Giovanni Maraia, all’epoca dei fatti un giovane trentenne di
Ariano che, volantini in mano, andava davanti i cancelli dello
stabilimento per informare gli operai della pericolosità del loro
lavoro. Certo da allora sono state tante le conquiste: la chiusura
dell’azienda, la legge sull’amianto del 1992, l’istituzione presso
l’ospedale di Avellino dell’unità di sorveglianza sanitaria che, insieme
all’INAIL, consentirà di utilizzare al meglio la norma che abbiamo
approvato.

Oggi quella battaglia è diventata una lotta comune.

Il nostro pensiero costante è quello di riuscire a garantire tutti,
indipendentemente dalla storia previdenziale, dal tipo di cassa in cui
sono stati versati i contributi: indipendentemente da tutti quei
complessi requisiti burocratici che hanno reso una giungla ciò che
doveva essere la tutela di un diritto. Nel tempo vogliamo tutelare non
solo i lavoratori malati, ma anche le famiglie di quelli che purtroppo
non ci sono più perché strappati prematuramente all’affetto dei loro
cari. Vogliamo garantire anche i lavoratori sani, che vivono comunque
nella costante preoccupazione di poter un giorno contrarre gravi
patologie.

Vogliamo, inoltre, seguire le procedure di bonifica ed estendere la
sorveglianza sanitaria anche agli abitanti del quartiere Borgo Ferrovia,
dove si trova l’ex Isochimica, la cosiddetta fabbrica dei veleni. Per
fare questo ci vorrà tempo e studio. La norma approvata nella legge di
bilancio, per ora, riguarda solo gli operai malati.

Le molte leggi che si sono succedute negli anni, dal 1992 ad oggi, hanno
garantito il pensionamento ad alcuni ed hanno escluso altri, generando
discriminazioni inaccettabili. Per eliminare tutte queste ingiustizie
accumulatesi in oltre 25 anni, ci vorrà ancora tanto lavoro.

Bisogna rimettere mano all’intera materia. Una legge sull’amianto unica
per tutti.

Qualora la norma da noi approvata dovesse escludere alcuni lavoratori
tra quelli malati che necessitano del prepensionamento, siamo pronti a
proporre nuovi emendamenti, magari anche al Senato. Siamo infatti in
contatto con i colleghi senatori per valutare al meglio se c’è qualcosa
da rivedere e migliorare all’interno del nostro emendamento.

Se lavoriamo tutti insieme, spalla a spalla, coinvolgendo ex lavoratori,
Ministero, INPS ed INAIL, potremo compiere una vera rivoluzione in
materia di esposizione all’amianto durante gli anni di questa
legislatura. La storia ci dice che lavorando insieme si possono
raggiungere tanti risultati.

Un grazie va a tutti i miei colleghi, non solo a Maria, ma anche a
Michele Gubitosa ed a Carlo Sibilia, che da sottosegretario si è fatto
promotore presso il Governo delle nostre istanze»
.

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